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  • Il punto della situazione

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    2 Novembre 2011
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    Scritto da Nicol� Cavalli
     
    Varese, capolista a sorpresa, attende Caserta per confermare le buone sensazioni di inizio campionato.

    Si riparte dalla terza affermazione consecutiva, da una difesa somigliante a una piovra in grado di ingabbiare l'avversario di turno, da un canestro fortunoso foriero di una vittoria meritata.

    La Varese vista nella Capitale ricorda la squadra tenace che l'anno scorso sorprese tutti con un avvio sprint. Non mancano i difetti, a partire dalla fluidit� di gioco e dalle scelte offensive spesso carenti (l'ultimo quarto della sfida di Roma fa sorgere interrogativi a cui i ragazzi dovranno rispondere in coro il prima possibile). Eppure la Cimberio � sempre brava a costringere gli avversari a giocare male: � avvenuto nelle uscite casalinghe, nel successo contro i laziali, perfino a Milano, dove nel primo tempo la banda di Recalcati � stata brava a bloccare le folate dei meneghini prima di subire un tonnellaggio e un'abilit� tecnica di altra caratura.

    Si riparte, domenica, da una partita di cartello, di quelle che valgono il primato: concetto aleatorio dopo una manciata di partite, ma motivo di fierezza e di orgoglio. Di fronte l'unica squadra imbattuta della serie A, una Caserta dal budget ridimensionato e dal cuore smisurato, guidata dal bravissimo Sacripanti. Varese spera di recuperare l'essenziale Fajardo, califfo dell'area colorata, perch� non sempre gli esterni arpioneranno dozzine di rimbalzi (Diawara ci smentisca piacevolmente) e perch�, al fianco di un positivo Garri, Talts si sta confermando l'anello meno solido del collettivo prealpino. Le sorti dei biancorossi passeranno anche dalle mani e dai neuroni, ultimamente pulsanti, di Stipcevic e Rannikko: una coppia di registi di notevole intelligenza tattica, calati al meglio negli ingranaggi di mister Recalcati.
    E ancora saranno chiamati agli straordinari Kangur e Ganeto, apparsi in forma dopo un avvio zoppicante. Quindi fiducia a Hurtt, ragazzo timido ma cinico esecutore sul parquet capitolino: la sontuosa tripla della scorsa giornata, simile a un gol segnato sotto la curva avversaria in zona Cesarini, potrebbe essere il punto zero della nascita del giovane a stelle e strisce.

    Si riparte dall'atmosfera amica di Masnago (ore 18.15), dove i troppi posti vuoti oggi stonano ancora di pi� con la storia di una Varese protagonista. Sarebbe ora di riempirli: non tutte le domeniche, dalle nostre parti, si scende in campo per scalare la vetta della classifica. Guai a mancare.
     
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