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  • Pesaro 72- Varese 68.

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    Lucaweb
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    27 Dicembre 2011
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    Scritto da Nicol� Cavalli
     
    La squadra di Recalcati sfiora il colpo grosso ma merita la sconfitta: troppi gli errori nei momenti cruciali.

    In una partita analoga a quella andata in scena all'Adriatic Arena un anno fa, da una sfida brutta e convulsa la Cimberio esce con il morale a terra e con una vagonata di rimpianti.

    La Scavolini impatta meglio la gara grazie alla mano calda di Hackett; Varese resta in scia con le fiammate di Kangur, Rannikko e Hurtt (propositivo in attacco ma in netta difficolt� di fronte alla forte batteria di esterni marchigiana), chiudendo la prima frazione a stretto contatto (21-18).

    Pesaro tenta la fuga all'inizio del secondo quarto e sfiora la doppia cifra di vantaggio. La truppa di Recalcati reagisce e si riporta sul 26 pari. La tradizionale abbondanza di falli commessi dalla Cimberio offre ai padroni di casa la possibilit� di capitalizzare a pi� riprese dalla lunetta. Un paio di canestri di Talts e due triple di Stipcevic innescano un'accelerazione targata Varese. Alcuni momenti di confusione generale producono palloni persi a ripetizione, quindi White e Jones riavvicinano la Scavolini, punita sulla sirena da un contropiede del solito Stipcevic: 36-41.

    Le compagini non trovano la via del canestro per alcuni minuti. Varese tocca quota 44 e si arena l�, dall'altra parte Pesaro non brilla ma pu� rimettersi in corsa sfruttando le giocate di un ispirato Hackett (45-46). Talts, chiamato agli straordinari a causa della serata cupa di Fajardo e Diawara, si inventa pregevole realizzatore, ma la Cimberio fatica a trovare la retina. Un pallone perso dall'estone e un altro mal gestito da Rannikko sono assistenze che Hickman e Jones non mancano di concretizzare: 53-54 all'ultimo intervallo.

    Il monte penalit� diviene via via pi� gravoso per i nostri ragazzi: il quarto fallo del capitano � un campanello d'allarme. Le segnature di Kangur e Reati tengono davanti gli ospiti, per� due sanguinosi palloni gettati via da Hurtt ridanno morale a Pesaro, capace di firmare il sorpasso con Lydeka. Tre punti di Fajardo portano la Cimberio sul 61-64, quindi una serie di possessi sciagurati e uno 0/2 dai liberi dello spagnolo (che poco dopo si macchia del quinto fallo, raggiungendo cos� in panchina Kangur nell'angolo dei cattivi) regalano lo scatto vincente alla Scavolini. Altri errori dai liberi da parte dei marchigiani concedono un'ultima chance alla Cimberio: Stipcevic sfonda e per Varese � l'ennesimo stop lontano da casa.

    Non si getti la croce su Rok: i suoi 21 punti testimoniano una gara di grande carisma e autorit�. Preoccupano, piuttosto, le amnesie contestuali di tanti protagonisti: non possono essere compensate dalle volonterose prove dei gregari (Reati, Ganeto e Talts) e gridano sonoramente vendetta (valutazione sotto zero di Hurtt e Diawara).
    Insomma, troppo spesso manca il proverbiale centesimo per fare cifra tonda. Venerd�, al cospetto della Bennet Cant� vista ieri contro Milano, Varese dovr� gestire con sapienza ogni singola monetina del suo potenziale. Per far tornare i conti in classifica e il sorriso sul volto ai suoi tifosi.
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