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  • Soresina - Varese 93-85

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    19 Aprile 2009
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    Scritto da Giulio P.
     
    Travolta da una valanga di tiri liberi, frenata dalla stanchezza e da qualche tarlo mentale, Varese lascia ad una Vanoli pi� atletica i due punti che valevano una stagione.

    Neanche a Cremona, la fatal Cremona, si realizza quel che sogno che tutti i tifosi varesini, quelli giunti sin qua e quelli rimasti a trepidare sotto le Prealpi, covavano nell�anima: dopo una gara piena d�agonismo e di contenuti tecnici, orientata nel finale da qualche fischio davvero discutibile, i due punti vanno ad una Vanoli che beneficia, nel finale, della forza dei nervi distesi e dei 47 (quarantasette) tiri liberi (a 22). Il calendario parla di trasferta, ma � solo una questione burocratica a giudicare da quanto biancorosso anima le tribune del PalaSomenzi, di fronte alle quali Pillastrini comincia con Childress, Lauwers, Nikagbatse, Cotani e Martinoni opposti a Mbemba, Bell, Valenti, Lollis e Cusin. Si comincia con polveri bagnatissime su entrambi i lati: � Cusin, non proprio il pi� tecnico in cmapo, a muovere il punteggio dalla lunetta dopo 1�20� (1-0). Soresina � un po� pi� sciolta, forse anche mentalmente, e trova un paio di soluzioni al ferro prontamente pareggiate dai 5 punti del Professore: qualche perla in un contesto non proprio idilliaco, dove l�errore, anche arbitrale, � quasi una costante. Al 5�30� sono gi� 7 i punti di Childress, buoni e giusti per tenere la Cimberio avanti un minimo (8-9). Ma Galanda segue l�esempio e buca dall�arco la Vanoli, mentre Dickens innerva una difesa che recupera ed ispira ancora Randy per il massimo vantaggio (8-14, 3�50� da giocare). Vantaggio peraltro dilatato sino al +10 (ancora Childress, e poi Passera), in un 11-0 di parziale, con Pillastrini che pesca forze fresche in panchina prima di dover forzatamente sostituire proprio l�indiavolato Childress, azzoppato da un contatto mentre mette il tredicesimo punto personale (Galanda lo �medica� con la tripla, 10-23, 2� sul tabellone). Anche senza il proprio faro, l�attacco Cimberio ha ancora qualcosa dire, quel tanto che basta, almeno, per tenere Soresina a distanza di sicurezza fino al primo mini-intervallo (15-28). Si ricomincia con una Varese non proprio lucidissima, che costringe Pillastrini a rigiocare il jolly del Professore, anche per compensare un paio di vuoti difensivi, con canestro cremonese in appoggio (19-28 dopo 1�30�). Due falli di Dickens, un colpo per Nikagbatse, ma se Lauwers martella da fuori, e Childress � tornato, si riuscirebbe ancora a respirare: il fiato lo strozza, purtroppo, il terzo fallo di Galanda, che � pure il quarto di squadra, dopo nemmeno 4 minuti di secondo quarto; un Gigena letale dall�arco fa il poco che resta, mentre l�atmosfera del PalaSomenzi si scalda, nonostante ci sia ancora buona luce fra le squadre (27-35). Niente di male, perch� appena la difesa si richiude, e si torna a tagliar fuori a rimbalzo, serve poco (se la tripla del Prof e il 2+1 di Lauwers vi sembran poco) per rimettere Varese ben salda sulla sella (27-41, 3�22� da giocare). Da qui alla fine del quarto, si gioca pi� che altro sui nervi - di Varese, caricata dal solito Lauwers - ma ancora di pi� di una Vanoli che, dopo aver preso tante sberle, comincia anche a ridarle, correndo, dando la palla dentro, buttandola insomma sull�atletico, e cavandone un parziale con i fiocchi, 12-2, che - nel sonno della ragione varesina (Childress riposa, anche giustamente) - la rimette dritta dritta in partita, ad un tiro e poco pi� dai biancorossi (39-43 al riposo). Quando si riparte, dopo un intervallo allietato dalla presenza del Poz, Galanda ancora si gode i tre falli dalla panchina, lasciando il posto a Dickens nel primo starting five: � Nika, a �sto giro, a sbagliare due triple davvero �open�, poi ci si mette anche il �passi� di martinoni a sterilizzare l�attacco ospite, nonostante Kaniel giganteggi a rimbalzo. Ci pensa comunque la difesa, almeno per un po�, a tener buona una Vanoli che per� non perso tutto l�abbrivio negli spogliatoi e, con il canestro e fallo di Valenti, � l�, con il fiato sul collo della Cimberio (44-45, 6�30� da giocare, e con il terzo di Lauwers Varese � ancora e gi� in bonus�). C�� di nuovo una partita, insomma, da sudare possesso per possesso in un ambiente che, a cominciare dagli arbitri, va perdendo serenit�: l�aria della battaglia non pu� non riportare in campo Galanda, proprio mentre la Vanoli sorpassa (e Gek rende immediatamente il favore, dimostrando quanto fosse mancato, 48-49). Ci pensano per� quelli in grigio a segnalare, come dire, una certa propensione a fischiare i sospiri varesini, per lasciar perdere il resto: Galanda �, ovviamente?, la vittima, omaggiato di un quarto fallo che noi, da due metri, proprio non abbiamo visto (mentre Martinoni, 4 falli anche per lui, gi� guarda da un po� dalla panchina). Un �p&r� del Prof con Dickens �, per qualche minuto, l�unica cosa con un vero senso tecnico di una partita dove, soprattutto, si salta, e ci si tuffa, e ci si butta dentro: 1�48� sul cronometro quando Childress scollina oltre il ventello; Soresina � l� e non molla, anche se sbaglia molti dei tiri liberi di cui beneficia (53-57). Dopo un terzo periodo chiuso con un + 3 (56-59) che, per Varese, � un sospiro di vantaggio, sembra che la lucidit� cominci a difettare in casa Cimberio, proprio mentre Soresina alterna bene le soluzioni, mandando la palla dentro e poi fuori per trovare il canestro del sorpasso (65-63 con Aguiar di potenza, 8� per l�ultima sirena, ma � soprattutto Gigena a far male, colpa anche una difesa che gli d� spazio e mis-match). E� ancora Galanda, guarda un po�, a segnalare che la Cimberio c�� e non molla, nonostante Childress stia in panchina a cercare le ultime energie: anche Gergati si fa vedere in attacco, e al 5� � + 2 Varese (70-72), mentre in tribuna si spera, invano, nella vittoria di Jesi a Veroli. Delusione su delusione, anche il quinto di Galanda condito da un tecnico: con meno di quattro minuti da giocare, una zavorra che solo l�imprecisione di Soresina dalla lunetta (1/4) rende meno pesante. Ormai � tutto roba da sangue e arena, pure per Lauwers arriva il quinto fallo, Soresina � a � 2 (75-77) quando ritorna Childress. Anche per Cotani c�� un tecnico, da cui la Vanoli cava, stavolta, tre punti su quattro, che con la tripla di Lollis sono uno 0-6 assassino (81-78, 2� e poco pi� per sapere chi vince). E� la svolta fatale, con Troy Bell e la lunetta, ormai usucapita dai giocatori di casa, a mettere i chiodi che mancano per chiudere la bara dove vanno a riposare, una settimana ancora poi chiss�, le speranze di promozione biancorosse (93-85).
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