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  • Tabelloni brianzoli da ''inferno dantesco''

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    Lucaweb
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    24 Aprile 2012
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    Scritto da La Prealpina
     
    L'Opinione di GIANCARLO PIGIONATTI

    ''Lasciate ogni speranza o voi ch'entrate''. Dove? All'inferno, quello di Dante?
    Meno sommamente gli uomini di Recalcati hanno sperimentato l'avvertimento dentro l'area di Cant� la cui statura tecnica e fisica, in quel fazzoletto di parquet, � emersa in tutta la sua durezza.

    E dando per scientifica, soprattutto nel basket, la prevalenza dei valori dati alla distanza, non pu� che risaltare nel foglio statistiche una cifra su tutte, quella relativa a una superiorit� schiacciante della Bennet a rimbalzo nonostante le assenze di Shermadini e Marconato, due centri, uno pi� super dell'altro nel panorama nazionale.

    Dunque, 37 palloni recuperati sotto i tabelloni contro 23 della Cimberio e con un distinguo ben pi� emblematico dovendo sottolineare i 13 rimbalzi del solo Brunner che fanno due in meno di quelli ''arpionati'' da Talts, Diawara, Kangur, Garri e Fajardo, cio� di tutta l'aviazione biancorossa.

    Il centro brianzolo, pi� un cavalcavia che una cima, almeno per statura, in ogni caso forte nel ruolo, ne ha catturati sette in attacco, come tutta la Pall. Varese nello specifico dato.
    La diversa potenza tra le due squadre nel cuore dell'area, per dire di quell'aria che l� tirava, si legge pure nella percentuale di tiro da due (55% contro 43%) che fa poi la differenza nel punteggio. Che non ci sembra offensivo n� disonorevole per Stipcevic e compagnia, sempre che i tifosi, seppur spinti da un'odiosa rivalit�, non la giudichino un'ignominia, inammissibile peraltro da una realt� che impone la sua dovuta cognizione.

    Strepitare per un derby perso, il secondo stagionale, contro Cant� non ha alcun senso, anche perch� la sua superiorit�, che piaccia o no, � di una chiarezza indiscutibile mancando anche, all'appuntamento, un certo Micov, uno dei migliori stranieri in circolazione, oltre che di Shermadini e Scekic.

    Non si pu� nemmeno supporre una Cimberio, per come sia fatta, tipo Avis per la quale i giocatori diano il sangue, non potendo rimproverare nulla in assoluto agli uomini di Recalcati, privi peraltro di Rannikko dalle cui cadenze di gioco questa squadra trae solitamente indubbi benefici.

    Diverse sono le risorse finanziarie delle due societ� e di conseguenza quelle relative a scelte di uomini, al di l� della nota ed esemplare capacit� del "re dei mercanti in fiera" qual � Bruno Arrigoni , evidentemente legate ad ambizioni vieppi� grandi e obbligate.

    Varese, oggi come oggi, appartiene a ben altra frontiera, quella che s'apre a un'onorabilit� di firma entro i limiti di una zona play off che le sta come terra sotto i piedi e che, s'� sempre detto, evita lo scomodo marchio dell'anonimato.

    Un'annotazione va spesa per Fajardo (foto Blitz) che, grazie a una signora prestazione, respinge sul campo ai mittenti le disapprovazioni sonore subite nel match di Masnago contro Pesaro.
    Erano ingiuste e fuori luogo, anzi fuori posto, come avevamo sostenuto e come possiamo rilevare ora a maggior ragione trattandosi del miglior lungo biancorosso per ''summa'' di requisiti.
    Ed ora si pensi al match di Treviso, sulla carta pi� che mai aperto.
     
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