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  • Un tiro, un sorriso, un campo.

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    Lucaweb
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    18 Novembre 2010
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    Scritto da Alegg
     
    Parte con questo articolo un appuntamento che vuole avere come intento quello di analizzare e commentare l�andamento di Varese e del campionato, con un occhio di riguardo al regolamento e alle evoluzioni del gioco o di alcune situazioni

    Parte con questo articolo un appuntamento che vuole avere come intento quello di analizzare e commentare l�andamento di Varese e del campionato, con un occhio di riguardo al regolamento e alle evoluzioni del gioco o di alcune situazioni. Per chiarezza non sar� una moviola per trovare l�errore arbitrale, ma l�intento � anche quello di far capire il perch� di una certa decisione o cosa pu� portare a quella decisione.

    Per iniziare partiamo con il chiarire alcune nuove regole che ci sono da questa stagione. I pi� esperti e informati o i vari giocatori/allenatori che frequentano questo sito sicuramente non avranno bisogno di queste spiegazioni, ma magari, non tutti sanno la regola o il perch� di quel fischio o di quel non fischio. Tranquilli non le facciamo tutte ora.

    Visivamente la prima novit� � lo smile sotto canestro, che delimita la cosi detta zona di non sfondamento, regola presa direttamente dall�NBA. Questa zona non � un punto dove � consentito tutto, ma serve per tutelare l�attaccante in terzo tempo. In sostanza il giocatore che in fase di stacco dal terreno - andando a canestro - se impatta contro un avversario con tutti e due i piedi dentro questa zona non viene sanzionato di sfondamento. Se al contrario uno dei due piedi tocca la linea o � fuori da questa zona, � sfondamento. L�idea � salvare un�azione potenzialmente spettacolare, ma come avrete potuto notare in queste prime partite questa regola non ha certo sconvolto il modo di giocare. Episodi controversi forse non ce ne sono stati; per l�arbitro l�unica difficolt� � individuare con esattezza dove stanno i piedi del giocatore.

    Altro cambio del regolamento � il cosi detto �campo�. La novit� � che per essere �campo� il giocatore deve aver passato la met� campo con palla e piedi ed in seguito ritornare in difesa con i piedi e toccare la palla. La regola semplifica molte situazioni in cui si vedevano giocatori che palleggiavano a cavallo della linea centrale o camminavano paralleli ad essa. Tutto questo ora appare semplificato, e da spettatore mi sembra che episodi dubbi ce ne siano stati pochissimi.

    La terza novit�, e mi fermo qua, � ovviamente la nuova distanza della linea da 3 punti. Alla vigilia dei campionati, in molti avranno pensato che la linea posta un po� pi� indietro avrebbe limitato i tiri dalla distanza di parecchio e le percentuali sarebbero magari calate. Ora non ho il paragone dopo 5 turni con l�anno precedente, ma quest�anno si va dal 28,8% di Roma al 40% di Montegranaro, mentre l�anno scorso (a fine campionato) si passava dal 31,7% di Avellino al 43% di Siena e due stagioni or sono dal 30,2% della Fortitudo Bologna al 41,3% di Siena.

    E� presto per fare considerazioni, ma di sicuro non � diminuito il numero dei giocatori che possono tirare da 3. Questo vale sia per la guardia che per il lungo, che di fatto continuano a comportarsi come sempre. Il tiro da 3 � ancora la soluzione pi� usata dai vari attacchi, perch� il tiro da 2 andrebbe differenziato tra: tiro classico (non importa la distanza), contropiede, penetrazione, movimento spalle a canestro del lungo. Statisticamente la soluzione del tiro da 3 batte numericamente e in percentuale le singole soluzioni da 2 punti.

    Potendo osservare anche i campionati giovanili, mi sono reso conto che il cambio non ha modificato la loro abitudine visto che i giocatori si sono subito adeguati. Quando poi aumenta la stanchezza nei finali e si fa pi� fatica a giocare con schemi, passaggi, blocchi e tagli, il tiro da 3 � tutt�ora la soluzione pi� usata e pi� semplice da prendere.

    Qualcuno osservava che per la difesa, sarebbe stato pi� difficile difendere, visto che lo spazio da coprire con la linea arretrata da 3 sarebbe stato pi� ampio. Questo � vero, ma non del tutto, perch� l�arretramento della linea del tiro da 3 � bilanciata dalla zona di �no sfondamento� sotto canestro. La difesa (in particolare quella a zona) per avere lo sfondamento deve avanzare - fare un passo avanti - bilanciando l�allontanamento del tiro da 3.
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