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  • Varese 67- Cantù 83

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    30 Dicembre 2011
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    Scritto da Nicol� Cavalli
     
    La Bennet impartisce una lezione di pallacanestro alla Cimberio. Sopra Masnago spirano venti di crisi.

    Quando si commenta una sconfitta � sempre labile il confine tra i demeriti del perdente e le qualit� mostrate dal vincente. Stasera si sono equivalse: Varese, per trenta minuti, ha provato a stare al passo con una squadra qualificata alla Top 16 di Eurolega, poi � crollata e non ha salvato nemmeno l'onore delle armi. Cant� ha trovato 36 punti dalla panchina � non definite riserve Mazzarino, Shermadini o Basile �, tirato con oltre il 50% da tre, doppiato la Cimberio negli assist e stravinto a rimbalzo. Chiamatelo cappotto.

    Lo scherzetto della RAI (inopinata la scelta di trasmettere una Cremona-Montegranaro da zero appeal) aiuta a trascinare la folla delle grandissime occasioni a Masnago.
    Recalcati sorprende i presenti schierando nel quintetto iniziale Reati e Talts: scelta che pagher� i dividendi nel primo quarto di gioco, l'unico positivo. Difese asfissianti obbligano a tiri forzati in prossimit� della sirena, ma gli attacchi vanno a buon fine: il 6-7 iniziale vede protagonisti Diawara e Markoishvili. La Bennet, guidata in regia da Cinciarini (eccellente con 6 punti nella prima frazione, addirittura 18 di valutazione a fine gara), mette in mostra la solita pallacanestro organizzata e sale sul pi� quattro; Talts gasa la platea con dieci punti in fila, fino al 16-13: clamoroso al PalaWhirlpool! L'offensiva biancorossa latita per qualche minuto, ma la truppa di Recalcati gestisce il lieve vantaggio. Il canestro di Kangur � l'ultima parola di un primo capitolo di godibile lettura: 20-17.

    Shermadini giganteggia nell'area colorata ed � un muro spesso invalicabile per le sortite prealpine vicino alle plance. Varese non lesina l'impegno per� paga il tiro ballerino e sembra in debito d'ossigeno. Cos� Mazzarino e un gioco da tre punti del colosso georgiano sortiscono il sorpasso canturino: 22-25. La Cimberio � terribilmente imprecisa dalla lunga distanza (1/11 a met� gara), vanificando la lodevole circolazione di palla. Dall'altra parte i marpioni Mazzarino e Basile, quest'ultimo con il suo peculiare tiro �ignorante�, spingono i padroni di casa sull'orlo del baratro. Hurtt concretizza due azioni e Masnago torna a prendere fiducia sul 26-31. La Bennet in versione Eurolega � ben pi� vorace e grintosa della copia sbiadita vista sovente lungo lo Stivale � si incunea in ogni centimetro concesso (nel caso delle difese di Hurtt, invero, trattasi di praterie sguarnite) e sferra ganci scientificamente dolorosi: 29-37. � Kangur, in extremis, ad accorciare un minimo il disavanzo: 33-39.

    Un fischio dubbio comminato a Kangur e un'infrazione di passi non segnalata dopo un tip-tap di Marconato ricreano una sana atmosfera da derby. Sei punti meravigliosi di Reati avvicinano la Cimberio a una Bennet quasi perfetta in attacco. Il quarto fallo di Talts e il secondo di Fajardo (entrambi in attacco) fanno perdere la testa a Recalcati, solitamente signorile. Se Cant� veleggia oltre il 50% da oltre i 6,75 metri, con Leunen e Micov immarcabili, Varese trova la via della retina con penetrazioni di pura rabbia. Il perenne svantaggio (per la prima volta in doppia cifra dopo l'ennesima prodezza balistica di Leunen) demoralizza e disunisce il quintetto biancorosso: per la prima volta il piano partita lascia spazio a palloni persi e forzature. Mazzarino scrive dall'angolo 49-62 e si fa notte fonda. Una tripla di Hurtt non trova seguito complice un tiro inguardabile, atterrato nei pressi di Luvinate, dalla media di Garri: all'ultimo mini riposo i ragazzi di Trinchieri hanno dieci lunghezze di margine.

    Gianella e Shermadini rendono pi� pesante il passivo, 54-66. La coperta difensiva della Cimberio manca di alcuni metri di stoffa: collassare sotto canestro, significa lasciare l'arco colpevolmente sguarnito. E viceversa. Rannikko collezione cinque punti, mancando il sesto dalla linea della carit�, ma la rimonta non viene nemmeno abbozzata. Micov, Shermadini e Mazzarino tirano l'elastico fino a undici punti di vantaggio, il solo Fajardo prova a restringerlo con il cuore pi� che con la tecnica. Quando la Bennet tocca il pi� 14, aleggiano i nefasti spiriti del famigerato derby del meno trentacinque. Scorrono i titoli di coda mentre Diawara sbaglia la trecentoventiduesima azione della serata, la Cimberio butta sul ferro la sedicesima tripla della gara (su 20 tentate) e Cant� gigioneggia tra i canti festanti dei suoi fedelissimi.

    Eccoci dunque a commentare quanto ampiamente previsto alla luce del mercato estivo, dell'andamento della stagione e dello stato di forma attuale: Varese, squadra modesta di suo, si appresta a un tour de force con poche energie e tanta paura.
    Eppure al quarantesimo minuto, nonostante un'ora e quarantacinque di umiliazione sportiva e un passivo di sedici punti, pi� pesante di un macigno, dal pubblico di Masnago non si � levato alcun fischio; solo un ultimo coro di incoraggiamento dagli encomiabili tifosi della curva. Sarebbe bello che la dirigenza e la squadra si scusassero, uno ad uno, con i 5000 appassionati cos� sportivi e pazienti. Magari non saranno mai parte integrante dell'osannato e lusingato consorzio, ma il vero tesoro della pallacanestro Varese sono loro.
     
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