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  • Varese 72- Casale Monferrato 64

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    23 Ottobre 2011
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    Scritto da Nicol� Cavalli
     
    La Cimberio vince una partita ostica senza brillare. Male l'approccio, ottimo l'ultimo quarto.

    N� dottor Jekyll n� signor Hyde: una Varese senza volto si mostra in perenne affanno per ventotto minuti, alla vana ricerca di un'identit� lasciata nello spogliatoio. Poi d'un tratto ricorda i rudimenti della pallacanestro, capisce di dover aggiungere un paio di cucchiai di energia all'insipida minestra e sforna una cena quanto meno nutriente: due punti che non riempiono la pancia ma fanno andare a casa tutti senza dolori allo stomaco. Il commensale di turno, una Casale giovane e volitiva, ma anche poco maliziosa e fortunata, saluta con il broncio il palazzetto di Masnago: zero gradini saliti in classifica e tanti rimpianti.

    Avvio disordinato dei biancorossi che patiscono l'esplosivit� e la precisione al tiro dei piemontesi, bravissimi a muoversi lungo il perimetro: 3-9 e poi 6-12. La Cimberio stringe le maglie in difesa ma si rivela farraginosa nell'impostazione, dove i soli Garri e Diawara trovano la via del canestro in post basso. Hurtt si carica di due falli e Kangur, uscito dalla panchina, appare in forma non ottimale. Una sequela di conclusioni banali sbagliate da pochi centimetri dal ferro (emblematico il 2/10 da due, abbinato a un'insufficiente 2/8 dalla lunga distanza) limita i ragazzi di Recalcati. La Novipi� fatica a sua volta e ne esce un primo parziale dal punteggio magrissimo: 11-14.

    Il medesimo copione va in scena a inizio secondo quarto, poi le compagini fingono di aggiustare la mira: i rimbalzi offensivi e la fisicit� di un granitico Talts (6 punti e altrettanti rimbalzi nella met� di gara iniziale, poco altro nel proseguo) permettono a Varese di mettere il naso davanti sul 20-19, quindi un positivo Nnamaka riporta la Junior in lieve vantaggio. I palati fini sono perplessi di fronte alla pioggia di palloni persi, i veri intenditori andrebbero volentieri anzitempo al bar per una bevanda calda. Un antisportivo comminato a Talts d� nuovo slancio agli ospiti, abili a concretizzare il momento propizio con Temple e con capitan Pierich: sul 24-29 Recalcati � obbligato a rifugiarsi in una sospensione tecnica e a strigliare la truppa in affanno. Varese continua a giocare in modo irritante, ma fortunatamente il duo Garri-Fajardo fa valere l'esperienza e blocca l'emorragia timbrando il 30-33 prima del ritorno negli spogliatoi.

    Una bella tripla di Rannikko � uno goccia nel deserto dell'attacco prealpino; a Casale basta svolgere un onesto compitino per portarsi sul pi� otto (33-41) grazie alle folate del fromboliere Temple. Le buone iniziative di Fajardo, vero trascinatore, sono vanificate dalle bimani di Dunigan e Trapani e dal ciuffo del sempreverde Malaventura: 42-48. La Cimberio prova, con maggiori fortune, la zona e tenta la rimonta con Kangur, scattante su ambo i lati del campo. Casale paga dazio a causa di alcune ingenuit�: l'urlo crescente di Masnago accompagna Varese all'impatto sul 50-50, sigillato da due liberi di Rannikko.

    La Novipi� � brava a reggere il confronto nonostante una panchina sulla carta debole e mantenersi a contatto con una difesa attenta (56-57). Diawara compensa con il ciuffo del sorpasso a una dormita colossale a rimbalzo, dunque Ganeto e un redivivo Kangur scavano un piccolo solco: 64-57 e time-out chiamato dall'indemoniato Crespi. Casale Monferrato, perso l'estro da oltre i 6,75, non sa pi� segnare e la fortuna gira: un paio di palloni fortunosi arridono a una Cimberio finalmente con la faccia feroce. Ancora Diawara e Don Diego Fajardo regalano il vantaggio in doppia cifra (70-59). Gli ospiti giocano la carta di un quintetto di taglia small, al quale Varese risponde schierando insieme i due play-maker, Hurtt, Diawara e Kangur: una formazione agile che amministra a dovere il tesoretto, scalfito solo in entit� non preoccupante dai guizzi di Temple (autore di 18 punti e parecchie forzature). I piemontesi rimandano ancora la prima, storica, affermazione nella massima categoria e Varese incamera due punti: comodi ma non certo entusiasmanti.

    Il calendario ora propone sfide pi� pericolose, nella quali Rannikko e compagni non si potranno concedere il lusso di regalare ad avversari di altro calibro quasi trenta minuti. Il dominio sotto i tabelloni � 39 a 21 il saldo totale � � un dato incoraggiante; molto meno lo sono le cifre sulle palle perse (22, un'enormit�) e le percentuali al tiro, sistemate soltanto nell'ultimo parziale. Servir� coinvolgere buona parte della squadra nelle scelte di gioco, evitando cali di tensione e passaggi a vuoto. Nell'attesa di vedere serviti mangiarini pi� appetitosi sulla tavola di Masnago, addentiamo un panino da due punti. Meglio che restare a digiuno, molto meglio.
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