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  • Varese 76 - Reggio C. 68: cronaca

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    Giulio
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    7 Ottobre 2004


    Scritto da Giulio P.
     


    La Varese che esordisce a Masnago � come un neonato di quelli belli rosei e sgambettanti, che a guardarli ti chiedi cosa faranno nella vita e non sai cosa rispondere, perch� magari diventeranno dei grand�uomini, belli alti e forti, e magari non combineranno nulla: sei certo solo d�una cosa, come fare a non volergli bene?

    Palla a due, parte anche sotto le Prealpi il campionato 2004/2005, con Cadeo che schiera 4 nomi nuovi (Nolan, Saniboy, Digbeu e Bowdler) e il �vecchio� Farabello.
    I primi due punti della stagione casalinga della Pallacanestro Varese sono di Norm Nolan, che si presenta al proprio pubblico guidando con Digbeu un parziale di 8-2 nel quale Reggio Calabria mostra soltanto una buona reattivit� a rimbalzo offensivo. Ancora Nolan e solo Nolan tiene ampio il divario sino al 13-5, con il moro della Virginia che abusa letteralmente di Shaw.
    Ma � un fuoco di paglia perch� Varese in attacco � ancora farraginosa e Reggio non fatica tornare a contatto, anche grazie al fatto che Farabello non tiene Mazzarino sull�uno contro uno.
    Dei primi 18 punti di Varese 14 sono di Nolan: le polveri bagnate di un Digbeu troppo insistente nel tiro da tre non consentono d�ampliare il + 4 sul quale i biancorossi chiudono il primo periodo (18-14). Difese sempre rigorosamente a uomo. De Pol e Meneghin
    quietamente seduti in panchina.

    Si riparte per i secondi 10 minuti, con Varese che prova ad allungare e irrobustire la difesa anche grazie all�ingresso proprio di De Pol, che si danna e si sbatte per tre tamponando un altro sussulto di Mazzarino. Da annotare il primo canestro varesino di Sani Becirovic con una bella penetrazione mano sinistra, palla appoggiata al tabellone.
    E mentre Nolan si riposa, Varese prova davvero ad allungare, Digbeu mette schiacciando il mattone del 28-22, ma � un fuoco di paglia visto che Reggio Calabria non trema, stringe le maglie in difesa, aiutata da Varese che muove la palla solo per linee esterne, e prova a portar la sfera in area soltanto con le penetrazioni, in un clima tattico di vaga confusione.
    Fatto sta che tra una tripla, una schiacciata ed un canestro in penetrazione, non te ne accorgi nemmeno e la gente dello Stretto � subito l�, ricuce e pur di poco allunga (32-34) prima che il solito Nolan, finalmente servito in post, spieghi come si mette il fade away e regali a Varese un decente 34-34.
    Dal tabellino di mezza strada: 21-16 a rimbalzo per Reggio, un inquietante 1/8 nelle triple di Alain Digbeu, Becirovic � 2 di valutazione.

    Si riparte e Mazzarino � sempre un rebus, apre la uomo con il penetra e scarica, poi buca la 2-3 con la tripla del 35-40 prima che il solito Nolan dall�arco e Farabello dopo un bello sforzo di Bowdler siglino il 40 pari, tra gli applausi di un pubblico che cerca emozioni. Torna a uomo Varese e difende, con the storm presentissimo anche a rimbalzo e Bowdler che tappa l�area con le sue braccia lunghe: bisognerebbe poi anche far canestro e qui sono dolori, se non ci pensa sempre lui, quello che abbiamo gi� nominato almeno dieci volte (44-40, e per Norm sono 23: 4.14 ancora sul cronometro). Torna Saniboy e prende subito un canestro da Rencher, cui rende la pariglia con la tripla frontale; poi difende, scippa Da Luz e muove la uomo calabrese quel tanto che basta perch� Digbeu abbia lo spazio per i 3 punti del 50-42. Giuliani non ne pu� pi� e mette i suoi a 2-3, con qualche risultato, finch� Alain non segna ancora dall�arco con il coach reggino che lo marca da presso urlando istruzioni ai suoi. Con Becirovic che va dentro nella zona come un coltello caldo nel burro, anche Meneghin e Bodler possono raccogliere l�assist e dir grazie: 59-50 e l�impressione che Reggio Calabria, sparito Mazzarino nelle grinfie di Digbeu, non abbia molto altro da offrire.

    Un paio di minuti nel quarto quarto e siamo 63-50, con l�irlandese pi� giovane intenso in difesa ed a rimbalzo e Reggio Calabria che prova, extrema ratio, ad allungare la difesa e a richiamare Mazzarino ai suoi doveri di leader offensivo per il 63-55 del terzo minuto.
    Varese � confusa in attacco e meno appiccicosa in difesa, ma Reggio non ha di che approfittarne, Nolan ha preso fiato e torna trovando un De Pol con gli occhi della tigre: con i liberi Varese dilata il vantaggio in doppia cifra e vorrebbe non voltarsi pi� (66-55). Peccato che Reggio non sia della stessa idea: batte i raddoppi a met� campo e torna a meno sei con tanti punti ravvicinati, colti in un�area troppo vuota (67-63, poi 69-65). Anche Rencher svetta a rimbalzo offensivo, ma mandare in lunetta Saniboy � una scelta perdente, il suo 5 su 6 tiene Reggio a � 7 nell�ultimo minuto, prima che gite in lunetta assortite sigillino il definitivo 76-68 senza che la Viola faccia mai davvero paura..

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