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  • Varese 84 Sassari 91

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    6 Gennaio 2011
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    Scritto da Nicol� Cavalli
     
    Brutta prestazione della Cimberio, superata senza attenuanti dalla pi� combattiva Dinamo. L'ennesimo passo falso impone riflessioni per uscire dalla profonda crisi.

    La Cimberio pi� brutta della stagione infila il quinto stop consecutivo e per la prima volta viene sonoramente contestata dalla platea di Masnago. L'assenza di Rannikko pesa come un macigno per una squadra stravolta e con rotazioni limitate, ma non pu� bastare a giustificare la scialba prova offerta contro un avversario di bassa classifica e non certo irresistibile.
    I tempi per le riflessioni sulla rosa e sull'allenatore (Recalcati non � certo esente da colpe) dovranno comunque arrivare all'indomani della trasferta di Montegranaro: ci sono solo tre giorni per preparare la partita di Porto San Giorgio e per non trasformarla nell'ennesima Caporetto.

    I primi sussulti vengono da Galanda, autore di ben nove punti nella frazione d'apertura e poi misteriosamente lasciato ai margini per quasi la totalit� della gara. La Dinamo raccoglie poco dalla coppia di assi White-Hunter, ma veleggia grazie alla mano calda del letale Diener. Anche Thomas entra in partita e regala a Varese il 16-13. C'� anche occasione per l'ormai classico sipario di contestazione verso la terna: un'infrazione di passi in contropiede di Goss, molto dubbia, e il fallo tecnico comminato a un agitato Slay accendono la miccia tra le tribune. Nel marasma generale, il 26-19 si tramuta in 26-24 e all'orizzonte si scorgono i primi fantasmi.

    Nel secondo quarto calano l'adrenalina e le percentuali di Varese (dal campo, il dato scema dal 60% al 37%). Diener punisce le disattenzioni della difesa biancorossa e Cittadini giganteggia nell'area colorata. Sul 31-35 siglato da Brian Sacchetti, figlio di Meo, Recalcati � costretto a rifugiarsi in un time out.
    Ma la vena balistica della Cimberio rimane ancora assente ingiustificata dal rettangolo di gioco e la Dinamo tocca il pi� cinque tra l'entusiasmo dello sparuto gruppo di fedelissimi tifosi assiepati in curva ospiti.
    Un paio di fiammate di Goss innescano la pronta risposta dell'agguerrito Tsaldaris (37-42). Il centro di Sassari Hunter si autoesclude dalla gara con la terza penalit� personale, seguita da un fallo tecnico. Varese tuttavia deve fare a sua volta i conti con le tre penalit� gi� assommate da Fajardo, Slay e Galanda.
    Demartini, fin qui inadeguato e timido, trova un moto d'orgoglio e sulla sirena pesca un canestro in entrata: a met� match � 43-46.

    Dopo la pausa lunga Varese d� il peggio di s� regalando in una sola azione la bellezza di quattro possessi all'attacco sardo: � l'immagine emblematica di una squadra vicina allo sbando. Non ingannino i canestri di Slay, la possanza a rimbalzo di Kangur, il fugace pi� quattro: l'inerzia dell'incontro rimane nelle mani della Dinamo. Tsaldaris, incontenibile al tiro, e White, eroe della serata biancobl� con 12 rimbalzi e dieci falli subiti, riportano Sassari sul 60-62. Fabio Mian, nei pochi attimi di utilizzo, regala un ciuffo dalla lunga distanza e d� un po' morale all'annaspante truppa di Recalcati.

    Il tecnico brianzolo schiera la difesa a zona, ma la retroguardia continua a fare acqua da tutte le parti; Sacchetti e il solito Tsaldaris fanno la voce grossa e sul 65-76 la partita � virtualmente chiusa. Varese trova un parziale positivo con le segnature di Fajardo e Demartini- discreto il suo apporto a fine gara-, ma Sassari risponde con Devecchi e White: 72-83.
    Due triple di Goss sono il canto del cigno di una Cimberio tramortita. Diener � preciso dalla lunetta e chiude i conti: 84-91 e una valanga di fischi per Varese, incappata nel breve volgere di un mese in cinque sconfitte. Con 7/21 dal campo e 4/9 ai liberi nell'ultima frazione, le partite non si possono vincere. Pur con un apporto limitato dell'atletico Hunter, gli ospiti hanno catturato pi� rimbalzi (42 a 37 nella somma complessiva) e hanno stoppato per sette volte, contro zero, i tiri biancorossi. I numeri non sempre spiegano tutto; ma raramente mentono.

    Questa volta non c'� da recriminare, non ci sono capri espiatori o atteggiamenti arbitrali da deprecare. Varese deve guardarsi dentro e trovare una convinzione diversa, unica via per recuperare nell'immediato energie agonistiche.
    E deve soprattutto guardarsi alle spalle, dove il lotto delle contendenti ha preso, pi� o meno rapidamente, a correre.
    Stasera non ci sentiamo di vaticinare una repentina riscossa. Pronti a essere piacevolmente smentiti dopo Montegranaro o dopo il derby.
     
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