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  • Varese 92 Caserta 77

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    3 Aprile 2011
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    Scritto da Nicol� Cavalli
     
    La Cimberio, a tratti scatenata, travolge Caserta e conferma il periodo positivo.
    La classifica sorride.

    Una rondine non fa primavera. Ma se ne vedi planare nel cielo ben quattro, con un battito d'ali spedito, capisci che sta inequivocabilmente arrivando la bella stagione. Varese risorge dalla crisi invernale e si conferma in uno stato di grazia, annichilendo Caserta con pieno merito. La Pepsi, priva del fromboliere Bowers e atterrita nello spirito e nel fisico dopo l'eliminazione in EuroCup, paga la serata pessima della sua coppia di lunghi e non riesce a salvare il bilancio nel doppio confronto (a dicembre fu pi� dodici per Di Bella e compagni).

    Un palazzetto con qualche spazio vuoto di troppo assiste al primo mini-parziale, propiziato da Kangur e Slay, sul 6-2. Caserta ritorna in gara caricando l'energica difesa della Cimberio di molti falli, ma Sacripanti � costretto a sostituire l'essenziale Williams, complice la sua seconda penalit�. Garri e Colussi trovano pregevoli spunti e innescano il primo, e unico, vantaggio campano: 11-12. Recalcati butta nella mischia l'esordiente Talts (estone classe 1983, giunto nelle Prealpi solo a met� settimana dopo un infinito viaggio da Samara) e Fajardo. I due sono subito efficaci e conducono Varese al 21-16. Un paio di negligenze difensive permettono a Ere e Garri di timbrare il 21-20.

    Varese, a inizio seconda frazione, sfrutta la presenza di un quintetto casertano povero di talento (l'assenza di Bowers � un macigno per i bianconeri) e mette in mostra una feroce voglia. Fajardo e Slay sono immarcabili e assumono il ruolo di primi attori dell'area colorata; lo spagnolo esalta la folla con la bimane che vale il 31-24. La tripla di Goss sembra lanciare la compagine di casa verso un largo vantaggio, ma la Pepsi, catechizzata da Sacripanti, � brava a reagire: il canestro del rientrato Williams e la precisione dalla lunetta di Colussi riportano in scia gli ospiti fino al 38-34. La mano delicata di Talts e lo splendido ciuffo sulla sirena, firmato da uno straripante Fajardo, suggellano il 44-36 della pausa.

    La Cimberio recita uno splendido monologo nella ripresa. La premiata ditta Slay- Kangur- Goss sfodera un accattivante 8-0, Righetti entra in scena con un tiro da oltre l'arco, Talts recupera l'ennesimo rimbalzo (saranno ben otto nel saldo finale), Kangur schiaccia al volo su assistenza di Rannikko: al termine di questa entusiasmante sequenza � 59-40. La gara entra in una nuova dimensione, Caserta ora tenta di salvare il salvabile e di non gettare al vento la vittoria di dodici lunghezze maturata nel girone d'andata. Il sorprendente Colussi (migliore dei bianconeri con quindici punti e tanto vigore) prova a destare i suoi, ma quando Stipcevic si iscrive al tabellino dei marcatori, con cinque punti in un amen, lo champagne � servito: la Pepsi, peraltro sgasata, non pu� tenere il confronto.

    A cavallo delle ultime due frazioni Varese tira il fiato e rallenta colpevolmente: un guizzo di Ere e uno dei pochi momenti buoni dell'ex NBA Jones regalano il 71-57 ai campani.
    Rannikko, glaciale dalla lunetta con 4/4, d� ossigeno alla Cimberio; tuttavia due inopinati rimbalzi offensivi concessi a Martin rischiano di rovinare, in parte, il clima della festa.
    Di Bella sigla l'83-71, Kangur trova il punto numero diciotto di una partita eccezionale, Slay dalla lunga riporta Varese a distanza di sicurezza: 90-73. Rimane il tempo per un tecnico fischiato all'esausto Sacripanti e per il suggello dalla lunetta del chirurgico Stipcevic.

    In una serata spumeggiante e vincente, l'ultima menzione d'onore va a Carlo Recalcati.
    Accompagnato da grande scetticismo in estate, l'allenatore brianzolo sta regalando enormi soddisfazioni alla guida di un gruppo non certo fenomenale, ma dedito al lavoro quotidiano e alla fatica. La Cimberio, caparbia e rocciosa in difesa, porta a quattro il filotto di affermazioni consecutive: esclusa l'annata della Legadue, da tempo non si vedeva una progressione simile.
    Facendo attenzione alle allergie di stagione, agli improvvisi colpi di caldo e alle tossine accumulate, capitan Galanda e compagni si apprestano alla trasferta di Teramo e al derby casalingo contro Milano. Due partite che diranno molto sul futuro prossimo di questa folle Varese. Ma non aggiungeranno o toglieranno nulla al giudizio su Recalcati: la stima nei suoi confronti, a fine anni '90 come a oggi, rimane immutata.
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