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  • Varese 96- Treviso 80

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    Lucaweb
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    3 Gennaio 2012
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    Scritto da Nicol� Cavalli
     
    Semaforo verde per la Cimberio: ben cinque uomini in doppia cifra aiutano a riscattare le ultime delusioni.

    Una vittoria larga e sostanziosa, l'ideale per cominciare con il sorriso l'anno nuovo e cancellare il mal di pancia della disfatta contro Cant�. La Cimberio trova una serata di rara intensit�, collezionando 25 falli subiti e tentando ben 30 tiri liberi (eccellente il dato dei 29 andati a segno), e annichilendo le resistenza di una Benetton troppo brutta per essere vera: le recenti partenze di Moore, Scalabrine e Adrien � volati nell'NBA � e della promessa Gentile � attratto dal richiamo e dal ricco contratto garantitogli da Milano � si sono rivelate un dazio altissimo da pagare. Recalcati pu� sorridere di fronte a una convincente prova globale, impreziosita da una manovra a tratti da applausi.

    I primi scampoli di gioco raccontano di due squadre avare di idee e di precisione. Varese rompe il ghiaccio grazie a un gioco da tre punti di Talts e a due entrate di Stipcevic (7-4); Treviso si affida ai due metri e venti abbondanti di Cuccarolo per trovare canestri ravvicinati. Due fucilate di Diawara mandano in crisi la difesa biancoverde, molle come il pandoro: 17-6. L'attesissimo ex Thomas (alla fine 18 punti) si prende molte responsabilit� ma, ad eccezione di qualche lampo di eleganza, finisce per forzare parecchio. Le solite leggerezze della Cimberio consentono a Ortner di accorciare sul 20-11, quindi Fajardo e Rannikko allargano la forbice: 25-11 alla pausa.

    Moldoveanu segna sei punti in un amen e Varese si mangia le mani per un paio di appoggi errati da distanza millimetrica. Becirovic, talento discontinuo dalle ginocchia di cristallo, visto sotto il Sacro Monte nella prima gestione Magnano, dall'angolo sigla il 29-22; poi �Saniboy� offre un assist al bacio per Ortner: Recalcati deve cos� chiamare una sospensione tecnica. La Cimberio decide di tenere in partita Treviso, donando una calza dell'Epifania piena di rimbalzi, impacchettata da un Garri con un'intensit� da campionati provinciali di canasta. Per fortuna Talts e Diawara, consci di essere catapultati in una partita ufficiale e non in amichevole, riportano il vantaggio alla doppia cifra: 37-26. I ragazzi di Djordjevic ricambiano l'ospitalit� assommando dodici palloni persi, cos� � ancora lo strano duo franco-estone a salire sul palco dei protagonisti e a far piovere applausi a catinelle: un parziale di 7-0 dona un bottino di quindici punti di margine.

    Hurtt, Diawara, Ganeto: l'attacco della Cimberio si diverte come al luna park � quando con il fucile ad acqua ci si diletta a bagnare i compari � e tocca il pi� ventidue. Lecito giocare in scioltezza, non consentito alzare il piede dall'acceleratore a un quarto e mezzo dalla fine: � questo il messaggio di Recalcati, spazientito dopo il contropiede, di Moldoveanu, che vale il 58-41. Varese recepisce in parte il monito del suo generale, alternando sprazzi travolgenti a banali ingenuit�. I verdi della Marca recuperano una fetta del disavanzo (62-48) con Ortner, Becirovic e Thomas: i soli ospiti con la faccia convinta. Ci pensa capitan Rannikko, con tre canestri di agonismo, a rispondere alla fiammata di Bulleri. Il tabellone recita 68-55 al trentesimo.

    Un colpo proibito, totalmente fortuito, di Cuccarolo sembra abbattere Diawara: ma il colosso Yakhouba (25 punti alla fine, con la bellezza di cinque di triple) non molla e resta il terminale principe dell'attacco prealpino. La Benetton si riavvicina sensibilmente con un tiro fortunato, da oltre l'arco, di Thomas e con due liberi di Becirovic (75-65). La partita si decide poco dopo: un fallo dubbio, fischiato in concomitanza di un'entrata vincente del solito Diawara, scatena l'ira di Djordjevic, punito con un tecnico. Rannikko capitalizza dalla linea della carit� e Fajardo � letale dalla media: 81-65. Ortner (quasi in �doppia doppia� con 18 punti e 9 rimbalzi), indomito, prova a tenere vive le flebili speranze dei veneti, poi Reati diventa l'idolo di Masnago con due rimbalzi offensivi e la tripla della staffa, 86-69. Una sequela di fischi e di time-out prolunga a dismisura una partita gi� decisa. La Cimberio gestisce senza patemi e conduce in porto il successo stagionale finora pi� largo: 96-80.

    Questa volta l'ultimo pensiero va agli sconfitti: Treviso evoca i ricordi dell'ultima gemma varesina, lo scudetto della stella. Dodici anni dopo i biancoverdi sono una squadra allo sfascio, con un mercato in fermento alla vana ricerca di una quadratura decorosa. L'anno venturo verranno abbandonati dallo storico sponsor che li segue da decenni, la Benetton, e rischieranno di scomparire. Per la delusione di una piazza competente, appassionata e oggi depressa (stasera rappresentata dalla miseria di cinque supporter al seguito); e per la malinconia di chi, nel maggio del 1999, si cuciva sul petto il tricolore. Con il biancorosso dei meravigliosi Roosters e con il verde dei loro degni avversari, Treviso.
     
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