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  • Varese-Cantù 84-69

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    Giulio
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    7 Aprile 2006
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    Scritto da Giulio P.
     

    Varese, Dottor Jekill e Mister Hide: partita da due e pi� volti, per una Whirlpool che parte male e poi diverte, s�incapriccia di tanta bellezza e prova a complicarsi la vita nonostante i tanti meriti di (quasi) tutti, ben segnalati da statistiche sontuose, 5 in doppia cifra, rimbalzi a pioggia, 100 a 74 di valutazione. E se al quarantesimo si guarda al domani, stasera gli occhi brillano di cauto ottimismo: solo Marlon Garnett, sempre lui, un po' intristisce, quel punto di domanda (senza risposte) con il 4 sulla maglia.
    Contro Cant�, e ci mancherebbe, il tifo non sciopera: curva stracolma e rumorosa il giusto a salutare l�ingresso in campo di Collins, Garnett, Hafnar, Fernandez ed Howell, che coach Magnano contrappone all�altro Collins, Stewart, Michelori, Bennerman e Barrett (quanti siano gli italiani in campo, nell�avvio di questo storico derby, � un conto che preferiamo non fare). Buon ritmo all�inizio, con Michelori ed Howell a rincorrersi da un lato all�altro, spendendo monete di bel basket, magari a discapito delle difese (7-8 al minuto 3). Stewart butta i chili a rimbalzo e nell�uno contro uno, secondo un tema tattico a dir poco prevedibile; Varese gli risponde con un Hafnar troppo tonico per il fantasma Barrett. Con Stewart che fa a pezzi anche Fernandez (e Garnett che continua a litigare con il canestro), nessuna meraviglia che Varese vada anche sotto di 7 (9-16), prima di cominciare a difendere come si deve sul post basso, producendo rimbalzi che innescano Gabriel l�argentino (12 punti tutti insieme, 100% dal campo) e poi anche la corsa di Collins, fino al 16 pari ed anche sopra, in crescita esponenziale, miscelando zona press, triple e schiacciate, per la gioia dei presenti, esclusi quelli in maglia biancobl�, che sembrano non sapere nemmeno pi� dove sono, travolti sotto un parziale che, ora che finisce (e siamo quasi a fine quarto) segna 16-0. Stewart dalla lunetta rimedia qualche punto per non accrescere la brutta figura (25-19; nel mini intervallo clamorosa coreografia della GBR, con il �Titaneagles� a schiantarsi contro lo scoglio varesino).
    Con De Pol per Fernandez (gi� due falli) e Farabello per Hafnar (due falli pure lei e un po� di nervosismo), Magnano tenta la trazione anteriore, giocandosi poi anche la carta Bolzonella in una partenza di secondo quarto che rovina un po� l�appetito a chi sperava in altri fuochi d�artificio: Cant� ha capito che a correre non ci guadagna, la Whirlpool s�adegua al ritmo lento cercando lunghi e piccoli (super Collins nel frangente) in post basso; con la difesa ospite che accorcia la coperta per proteggere il canestro, ampi spazi per la tripla di De Pol: 34-22 al minuto numero cinque, Cant� in attacco (e a rimbalzo) � Stewart e nient�altro. Anche Farabello si unisce alla festa, che comincia dal sudore della difesa: se c�� un nota negativa in casa Whirlpool, sono i troppi falli, che panchinano pure Howell buttando Albano nella mischia. Ancora De Pol dall�arco genera un altro massimo vantaggio (+16, 42-26 al settimo), per poi unirsi alla compagnia di quelli con due falli. E� Barrett (ma dov�era?), con l�atipico Michelori, a mettere insieme uno 0-5 che fa appena respirare Cant�, mentre Varese, quasi per forza, � calata d�intensit�: la bomba sulla sirena di Collins contro l�improvvisata zona casalinga segnala �addirittura� una Cant� a � 9 (45-36), e per Varese sembra davvero un vantaggio troppo sottile.
    Sono tornati Fernandez ed Hafnar, quando Varese rientra sul parquet contro la solita Cant� dello schema �se non � Michelori, � Stewart�: ma Fernandez ha capito la lezione e mette i chili per anticipare le ricezioni del moro ospite, mentre gli esterni Vertical continuano a dare l�impressione d�essere venuti in gita. 8-2 di parziale in due minuti e mezzo e la Whirlpool � di nuovo a + 15 (53-38) per meriti di squadra e manifesta superiorit� nella corsa. E� proprio il ritmo a dettare i parziali: quando cammina, e prova (prova, eh) a ragionare, Cant� ancora se la cava, ma se la palla o l�avversario corrono, il contro-parziale � in agguato. Triple per Farabello ed Hafnar, di l� qualche appoggio da sotto dei soliti noti, mentre Garnett continua lo sciopero bianco e a 3�34� dalla fine del terzo periodo si specchia nello zero triste dei punti segnati. Che si sbucci almeno le ginocchia non � pi� un merito, ma l�unico mezzo che ha per dare qualcosa ai compagni (59-49 e per fortuna che i rimbalzi offensivi arrivano a grappoli, in casa Whirlpool). A proposito� Collins schiaccia! Suo l�affondo del 63-49, con gli ospiti fermi da una vita alla voce punti segnati, causa una difesa che lascia soltanto le briciole: se la Whirlpool non sprecasse qualche possesso di troppo, si sarebbe gi� pronti per le docce. Ed invece il sospiro dall�arco di Jones significa ancora � 11 all�ultimo riposo (63-52).
    Varese riparte da dove aveva finito, difendendo anche bene ma sprecando in attacco: con Jones che � sempre caldo, e Michelori, Cant� nemmeno se n�accorge ed arriva a due missili dal pareggio (63-57) quando mancano ancora 8�30� alla fine dell�incontro. Hafnar si butta via con due falli da evitare, mentre Sacripanti prova a togliere Collins dalla partita mandando Lamma sulle sue piste fin dal fondo del campo: � proprio il playmaker ex Siena a segnare il � 4 ospite, in un parziale sempre pi� dilatato che Varese aiuta come pu�, smettendo di segnare (65-63 al terzo minuto, con Fernandez che spezza l�11 a 2 ospite cercando finalmente la semplicit�). Ma la Whirlpool manda continui segnali di confusione e piange sul bonus appena raggiunto: sono sempre i lunghi di casa a fare pentole e coperchi, almeno in attacco ed a rimbalzo, propiziando com�� ovvio qualche buona occasione per gli esterni, con Farabello che ringrazia rimettendo Varese a + 8 dopo aver sganciato due siluri dei suoi (77-69, meno di 3� alla fine). La difesa si prende gli ultimi meriti, aspirando ogni pallone che possa dirsi vagante, e trincerando l�area: Sacripanti gioca anche l�ultimo time out, per parlare non si di cosa, mentre il pubblico del Palawhirlpool canta, salta e batte le mani. Per i playoff ancora la strada � lunga, ma intanto, a quota derby, in stagione siamo 2-0; e questo, si sa, � gi� un traguardo che scalda il cuore dei tifosi (84-69). 
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