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  • Varese-Fortitudo Bologna 69-64

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    Giulio
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    16 Ottobre 2005

    Scritto da Giulio P.


    Varese vince ancora: vince in volata, addirittura, perch� non ci sono pi� Vujanic e Basile a guidare la �solita� rimonta Fortitudo, ma soprattutto perch� questa Whirlpool � solida come il granito (e come il suo allenatore�), riesce a dominare dove non dovrebbe (+ 6 a rimbalzo, 12 offensivi), tiene Bologna al 20% da tre, stordendola con la ferocia di un gioco, difensivo ed offensivo, in cui tutti danno sempre il 100%; non � un caso quel "3" alla casella vittorie, che garantisce un primato magari effimero ma non per questo meno bello ed entusiasmante.
    Gi� il fatto che Hafnar prendesse il posto di Allegretti in quintetto dimostrava quanto la partita fosse importante, per chiarire le ambizioni dei varesini, pi� che per sostenere la loro classifica, ancora tutta da definire. Per Repesa, che ha comunque abbondanza d�alternative, c�era invece un trio di guardie atipiche con Garris, Belinelli e Green a far compagnia ai due �stangoni� Ress e Bagaric.
    Ed � proprio lo sloveno di casa ad aprire le ostilit� con una tripla che scalda ancor di pi� il gi� rovente PalaWhilrlpool: ma il fuoco fa fatica a mantenersi vivo, soprattutto quando la difesa bolognese allungata a met� campo gli toglie ossigeno, generando palle perse e tiri affrettati su cui una Fortitudo altrettanto sprecona non costruisce, per�, quasi niente. Al quinto minuto � 7 pari, con Collins che gi� da un po� riposa - e riflette - accanto a Magnano, mentre Farabello mena le danze al posto suo, in accoppiata con un Garnett anche portatore di palla, per volere del pressing pi� che della panchina. 
    In una partita che non decolla, Bagaric fa la voce grossa in attacco e riempie l�area in difesa con accanto un Ress in versione stoppatore: Varese � inchiodata l�, a quota 7 punti, e spesso nemmeno tira, mentre Bologna, a piccoli passi, va avanti anche di sei con un Green superlusso (7-13). 
    Magnano abbassa il quintetto, rimettendo Collins per Hafnar, ma nemmeno con i due play l�attacco trova vie alternative: il sussulto di Howell dal post basso � solo un falso allarme, con gli ospiti che chiudono davanti in scioltezza la prima minifrazione (10-16).
    Il dato da cui ripartire � la difesa: quella bolognese, che � un rebus per tutti; quella varesina, che in fondo alle rotazioni ha spesso il tiratore libero. La svolta pu� essere, di qua sbattersi dentro, come provano a fare Garnett e Collins, e di l� del campo buttarla sul fisico, affidandosi al duo di bastoni Fernandez-De Pol: tre minuti di tentativi, Bologna anche a + 7 (14-21) e se le contromisure sembrano, in teoria, quelle giuste, tradurle in atto � tutt�altra cosa, soprattutto se, in un mare di fischiate, entrambe le squadre sono gi� in bonus a 7� dall�intervallo.
    Basket a tratti vietato ai minori, in questo tardo pomeriggio varesino: e il povero Lorbek ne fa le spese, insieme a qualche suo compagno un po� troppo compassato, tra cui il bel Sani Boy, che nella bolgia ammorbidisce i toni agonistici. Con un Hafnar versione �marine� Varese va bene a rimbalzo e scatena anche il contropiede, per un 9-2 anima e cuore che restituisce il pareggio (23-23 al 6�) e torna a far cantare la Nord. L�attacco Fortitudo ha davvero smarrito le coordinate nella nebbia biancorossa e solo Green vede il radiofaro: � l�ex-Avellino a tener l� i suoi nel finale di tempo, quando Varese �strappa� con i denti il + 5 del 33-28, che tanti liberi - sei in 90�, comunque tutti �giusti� - ed un paio d�ingenuit� trasformano nel 33-34 del ventesimo minuto.
    Quando si riparte, sono tornati tutti i lunghi del primo quintetto, anche se la vera notizia � che Collins sembra aver preso, finalmente!, le misure della partita: tutti suoi, infatti, i punti e le buone idee del positivo avvio varesino, in un clima di competizione che non � calato di un decibel (39-36 al 4�: falli in abbondanza per tutti, con Hafnar purtroppo a quota 3 come gi� Garnett e, un attimo dopo, pure Farabello).
    Bologna � solo Bagaric (tutti suoi - di cui due dalla lunetta - i 4 punti felsinei in sei minuti) e s�adagia su quei palloni dati dentro anche quando non � il caso; Allegretti sbaglia un paio di �rigori� che potrebbero dare un senso diverso all�incontro, ma Collins � marcabile solo con i falli e proprio dalla linea dei personali il play venuto dalla Grecia mette dentro il massimo vantaggio Whirlpool (+ 7, 45-38) cementato da una difesa che sale di tono ad ogni azione.
    2�25� alla terza sirena quando Belinelli segna, dai 5 metri e 20, il primo punto non croato di Bologna, che nel frattempo � tornata a quintetti pi� tattici, con Lorbek in mezzo, accanto a Kommatos: pi� spazio in area? Niente di meglio per Rolando il canguro che schiaccia con il fallo e segna (!) il libero del 50-42 consentendo a Varese di chiudere in pole position anche il terzo tempo, nonostante Becirovic dia timidi segni di vita (51-46).
    Il vero Garnett ancora non si vede e allora Magnano arrischia Hafnar in guardia salvo accorgersi che, con una Fortitudo che sta mettendo la testa a posto, serve anche una scossa offensiva: tempo un minuto e il californiano ex-Treviso torna a calcare il parquet, giusto per assistere da un�altra posizione al sorpasso ospite del secondo minuto (51-52 con un Becirovic mortifero dall�arco).
    Quando il gioco si fa duro e la partita si decide, per�, anche Varese ha gente che ne ha viste di tutti i colori: ne arrivano subito due con il fallo di De Pol, che poi strappa pure un rimbalzo offensivo su cui Collins appiccica la tripla del 57-52, mentre Howell rimpingua il tabellino alle voci che non fanno punteggio (leggi: rimbalzi e recuperi) e si diletta anche a difendere, �alla grande�, su Garris.
    Preso lo slancio, Varese � un treno in corsa che ha in Collins la locomotiva e dietro tanti vagoni a fare ciascuno il proprio dovere, nelle piccole e nelle grandi cose, fino ad un + 9 (65-56, 3� minuti alla fine) che sembra il capolinea Fortitudo e invece � solo la stazione da cui partono i soliti incubi bolognesi. 
    6-0 ospite, pi� d�inerzia e di demerito altrui che per vera voglia di vincere, biancoblu a - 3 quando manca meno di un minuto e Garnett non ammazza la partita con una "bomba" che rimbalza (per�, guarda caso...) nelle mani della piovra De Pol, che riapre per Collins: 2/2 dalla lunetta per fare un 69 a 64 che � anche l�ultimo punteggio utile della serata. E in un Palazzetto in tripudio, c�� chi ancora ha fiato per ricordare a tutti qual �, delle due in campo, la squadra capolista�

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