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  • Varese-Milano 70-74

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    Giulio
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    14 Aprile 2005


    Scritto da Giulio P.
     


    Varese, da sconfitta, quest�anno ha due versioni: quella spesso trasfertista del �m�arrendo senza combattere� e quella, molto pi� intensa, del �faccio tutto quello che posso�; Milano passa al Palaignis ma non stravince, approfitta del fatto che Varese a rimbalzo � quasi solo Ffriend, per allungare sta con McCullogh ma quando la partita si decide va dai lunghi e spesso trova l�appoggio letale. Lo spirito di stasera induce all�ottimismo, la classifica un po� meno: si vedr� se il cuore, una volta tanto, � pi� forte della matematica. 
    Ruben Magnano comincia con il teorico meglio che ha disposizione (e chissenefrega se nessuno parla italiano dalla nascita, � lo stesso anche di l�), contro una Milano che ha Gigena in quintetto, con l�altro ex McCullogh; proprio lo sceriffo fa subito patire Farabello, innescando Blair per un iniziale 2-0, che dura i due minuti interi che Varese impiega per mettere i primi punti a tabellone.
    Fin troppo chiaro che la chiave sia l�intensit� difensiva ed a rimbalzo: con i recuperi si corre quel tanto che basta per non consentire a Milano di schierare l�artiglieria pesante, congestionando l�area dei 3 secondi (6-0 il parziale con due schiacciate ed un lay-up).
    Ma � fuoco di paglia: Milano rallenta, anche con la zona, i ritmi casalinghi e rende ai biancorossi la moneta del contropiede, ribaltando il punteggio con 8-2 molto di squadra che spinge Magnano al time out dal quale escono per� � brutto segno � la tripla senza opposizione di Gigena e poi un 2+1 di JMc che fanno 16-8 di totale (per non dir del 14-2 di striscia), Varese a secco da almeno 4 minuti.
    Gli uomini di casa lavorano soltanto in proprio, nonostante la difesa statica richieda, pi� che altro, coralit�: il coach argentino li stuzzica con la zona, che dura per� solo un possesso, nonostante il recupero subito fruttato.
    Con una quadrupla gita in lunetta Ffriend fa i due punti che Djordjevic annulla, e ribalta, di tripla, subito rintuzzato da Nolan per il finale di quarto (15-21).
    Nella favorevole contumacia di Singleton e McCullogh, gi� con problemi di falli, sono i tre mori a fare la partita offensiva della CastiGroup, che ha anche un Allegretti in versione �difesa intensa�: due triple di Digbeu ricuciono lo strappo Armani e in meno di due minuti fanno parit� a quota 22, nonostante un Becirovic appannato.
    Ora � l�intensit� a fare le veci dello spettacolo: le difesa bagnano le polveri e si vive d�estemporaneit�, con Bowdler che si crede tiratore ma fa cilecca ripetuta, mentre Becirovic e McCullogh non sparano a salve, cos� come Digbeu (30-29 dopo 6 minuti). 
    Contro la ritrovata zona milanese, arriva Bolzonella a dirigere un�orchestra in cui suona a tono anche l�irlandese iperocchialuto, che morde in difesa e mette i suoi primi due punti con l�ennesima schiacciata casalinga.
    Ffriend porta Singleton (gi� 3 falli) a lezione di post basso ma poi fa confusione � con Bowdler - sul cambio di difesa, aprendo la strada alla tripla di Calabria che propizia l�ennesimo pareggio, sul 38 a 38, che saluta il primo passo in campo di De Pol per gli ultimi 40� di gioco, in cui poco o nulla cambia (40-41).
    Si torna con quintetti che sono quasi la fotocopia di quelli iniziali, con il solo Alberti a far le veci del falloso Singleton: anche Blair ha due falli e non la faccia dei giorni migliori, mentre McCullogh, 13 punti all�intervallo, deve fare i conti con la marcatura adesiva di Digbeu.
    In un amen, Farabello e Blair fanno societ� a quota tre falli, poi l�argentino spende anche il quarto in mezzo a tanta confusione propiziata dai salti difensivi di Milano, un attimo a uomo e quello dopo, sulle rimesse, a zona: solo McCullogh fa canestro, per pochi che siano 4 punti in 4 minuti (ma 6 falli totali fischiati) tengono avanti Milano di tre alla fiera del �ci�pa no� (42-45).
    E� il �solito� Digbeu, che ora sta annullando Calabria, a scuotere la retina dal perimetro, mentre Bolzonella si fa venire l�idea meravigliosa d�attaccare JMc propiziandone la terza penalit� e poi mettendolo a sedere per segnargli in faccia dall�arco (50-47).
    Ogni contatto � fallo, Singleton blocca in movimento e si prende l�ennesimo fischio, 4 lampadine gialle per lui, time out per Lardo che prova la carta del fighter Coldebella, il quale, per tenere desta la fama, va subito di raddoppio e si scorda il Bolzo, che fa + 6 (53-47).
    Quelli in grigio sono tre vaporiere, in 7 minuti sono gi� in doppia cifra con i falli mentre con le chiamate offensive, spesso un po� �pescate�, propiziano i parziali: dopo il 6-0 CastiGroup arriva lo 0-6 Armani, tutto pari e tutto da rifare.
    Becirovic (sostituito per manifesta inadeguatezza) e Djordjevic fanno a gara a chi combina il pasticcio pi� grosso, in un terzo quarto che sembra eterno: almeno Bolzonella, alla terza �bomba�, vorrebbe che non finisse mai; ci mette anche un recupero con la complicit� del freccione ma Varese stasera � Penelope, fa la tela e la disfa, anche se, con gli 11 del Bolzo (peraltro entrato per opera della dea bendata, nella persona dei fischietti) chiude comunque avanti, al 30�, 58-55.
    Con Ffriend � tutta un�altra musica, raddoppiare Nolan pu� diventare una mossa rischiosa ma, soprattutto, Milano ha scoperto - un po� a sorpresa - che stasera si tira sempre con le mani in faccia: la buona sorte per� � tutta degli ospiti, che restano attaccati su un paio di �canestri-fortunelli�, menando pure le mani, in un silenzio arbitrale che suona strano, visto l�andazzo pregresso (a margine: per la battaglia, Magnano sceglie De Pol per un Nolan stanco anzicheno).
    Con i liberi, Maravic fa + 1, poi per un po� non segna pi� nessuno: Varese, al quinto minuto spaccato, ha solo 4 punti a tabellone, quando ancora Digbeu la scuote, tirandosi dietro Bolzonella (66-65, poco pi� di tre minuti al termine).
    Torna Singleton e Magnano appesantisce il quintetto con Nolan per De Pol: ma Ffriend, anche lui in palese debito d�ossigeno, getta alle ortiche due tentativi d�un minimo allungo che sfociano invece nel 66-66 di McCullogh: con i suoi lunghi, Milano torna anche avanti 70-68 quando manca poco pi� d�un giro di lancette, avendo per di pi� sigillato la difesa.
    C�� Becirovic per gli ultimi possessi: Bolzonella fa ancora - 2 ma � Singleton a mettere i punti della staffa mentre il tempo muore con la palla in mano a Coldebella, sul tentativo tardivo di Nolan di tornare quantomeno a contatto; il 70-74 finale dice tutto e non nasconde niente, Varese ha dato il massimo, una volta tanto, ma il massimo quest�anno non basta mai, perch� alla fine il gap, con la concorrenza, � sempre �genetico�.

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