Jump to content
  • Varese-Milano 87-95

       (0 reviews)

    Giulio
     Share

    15 Ottobre 2006

    Scritto da Giulio P.


    Tra la partita persa e la classifica azzerata, non sai per cosa piangere: dopo Bologna, anche la prima casalinga vede una Varese alterna, bella finch� Holland impazza, poi incapace, nei quintetti pi� d�assalto, di trovare alternative, fossero solo d�energia, alla solidit� di avversari grandi e grossi; dopo il fortitudino Thomas, anche Blair impazza, e i punti di domanda, con una Galanda sempre in ombra, cominciano a crescere, perch� persa l�identit� difensiva, questa terza Whirlpool magnanesca, ancora non sa niente di s�.
    Con tutti gli entusiasmi dell�avvio di stagione, il pubblico varesino gremisce il PalaWhirlpool ai limiti della capienza, godendosi intanto la bella scenografia con cui la curva invita gli ospiti a prendere la targa di Varese: e per i noti, umilianti precedenti primaverili, la vittoria che faccia vendetta � la sola opzione disponibile. Magnano la cerca schierando all�avvio Keys, Carter, Holland, Malanda e Fernandez (uomo a uomo), cui Djordjevic risponde con Garrii, Green, Gallinari, Watson e Blair. Ad aprire le danze �� la classica tripla dell�ex, che Galanda incornicia del suo classico urlo a pugni stretti: in un avvio giocato spesso fuori dagli schemi, prendendo soluzioni d�istinto, sono pochi gli accoppiamenti difensivi che non possano creare mis-match, costringendo agli aiuti. Arrivano anche da l� le triple che segnano il primo allungo varesino (11-5, 3�13� giocati), mentre Blair butta i chili a centroarea, forse troppo protetto dagli arbitri mentre si scava spazi per ricevere: lui e Watson (per ovvie ragioni di stazza) le gatte da pelare, mentre Garris osserva il Keys da corsa. Howell per un Fernandez gi� con due falli � il primo cambio di Magnano, che subito deve chiamare anche De Pol dalla panchina per proteggere Galanda, gravato pure lui di doppia penalit�: solo 6 minuti nel primo quarto e allora la notizia suona davvero brutta, mentre il giovin Gallinari segna dalla linea del tiro libero i punti che riportano l�Armani in parit� (16-16). Con le mani diventate fredde nonostante i buoni tiri, Varese deve per forza affidarsi ad Holland, che propizia un 5-0 di bei movimenti anche senza palla: ora della fine, c�� solo lui sul parquet, del quintetto d�avvio, mentre le percentuali dall�arco colano a picco senza che una Milano frettolosa ne approfitti troppo (23-20 al 10�). Blair abusa di Howell, e poi si prende pure il terzo fallo di Galanda: il sesto punto del moro milanese � anche il canestro del sorpasso AJ (25-26) che peraltro rilancia gli animi varesini, lodevolmente convinti di ricercare sempre il miglior tiro, anche se poi sarebbe ben segnarlo. E Holland sa come si fa: suo il 31-26 del 5� con quell�arresto e tiro da leopardo, poesia giocata, che Gigena pu� solo guardare ammirato; con la stessa movenza, Delonte ne mette altri cinque di fila, compresa la �bomba� incosciente che regala il + 8, parziale cementato su una difesa fisica, che mette a nudo le pecche di Milano nel trattamento di palla (Garris inguardabile da play ed altrove, Calabria non pervenuto). Nel tourbillon di coach Djordjevic, si pescano quasi a caso due triple di Tusek e Gallinari che riequilibrano i livelli emozionali della gara: superata la buriana, Milano � ancora l� (40-36) a due minuti dall�intervallo, con Galinari che cresce (e non di centimetri) a vista d�occhio. Ma sei punti in due azioni tra Fernandez e Hafnar, lussuosissimo dalla panchina per Holland, confermano - intanto - che Milano non � squadra difensiva, soprattutto sul perimetro, ma anche nella terra di nessuno dei 5 metri: basta e avanza per 15 minuti di riposo guardandola dall�alto (46-38).
    Fernandez e De Pol sotto canestro sono quel che Magnano pu� spendere adesso, mentre Milano prova ad allungare la difesa tenendo il pallone lontano da Keys: la pressione di Bulleri costa al piccolo di Cecina due falli in quaranta secondi ed una tripla da massimo vantaggio (49-38). Si potrebbe stare anche meglio, se Holland non prendesse una pausa mentale che costa due sciocchezze da non fare: tre minuti e rotti a non segnare contro un zonetta 2-3 collosa e Blair, che non sbaglia un colpo, ricuce fino a � 5 (49-44 al 4�). Ancora le mani buone di Carter e Holland a fare yo-yo con il punteggio, rimandando lo scarto in doppia cifra positiva, nonostante un Gallinari godibilissimo: a volte ritornano, gi�, come segnalano Garris e Calabria aggiungendo mattoni al muro del �Galletto� contro una Varese bruttissima che gioca tanti uno contro uno e si prende anche il sorpasso del redivivo Garris, ficcante dall�arco (0-11, 54-55, tre minuti sul cronometro del terzo quarto). Nel risveglio dei morti viventi, anche Capin s�iscrive al club dei risorti con quattro punti filati, mentre il clima � ormai da battaglia, come segnalano blocchi ed aiuti al limite delle lesioni della coppia Watson-Blair. Un recupero del piccolo play sloveno � la penultima tappa della rincorsa, completata da Carter per il + 1 che Blair ribalta poco prima della minisirena del 30� (60-61), mandando un sentito grazie ad Holland, che vuole fare tutto da s�, compresi molti danni.
    Non a caso non c�� Delonte ma Hafnar, nell�avvio dell�ultimo periodo, aperto da un Calabria cattivissimo che si becca con la Nord: ed � anche l�ora del rientro di Galanda, subito colpito dal quarto fallo che non gli impedisce di fare a sonori spintoni con Schultze; � un caos agonistico che danneggia Varese, improvvisamente senza punti di riferimento. Pi� dai nervi che dal gioco, Milano gratta recuperi e punti che le danno un insperato + 9 (62-71, 4�) contornato dei soliti tiri piedi per terra che la Whirlpool non segna mai. Ci vorrebbe una svolta difensiva che Varese non sa come dare, zavorrata da accoppiamenti nei quali non � mai superiore per fisico e, ora che le gambe non vanno, nemmeno per grinta: Milano ci aggiunge la forza dei nervi distesi e con un po� di fortuna s�installa a + 12, provando a vivere d�inerzia. Magnano s�� giocato i due play con Carter all�ala piccola e Holland in 4: ed in effetti Keys qualcosa prova anche a combinare, prendendosi responsabilit� e tiri, prima di esagerare e mettere l�ultimo chiodo alla bara casalinga. Blair sbaglia finalmente qualcosa, ma non tutto il pubblico del PalaWhirlpool � ancora l� a vederlo: seguono lunghi minuti d�inutilit� assoluta, nulla da commentare se non lo zero in classifica che ancora anogoscia Varese, pesante da mandare gi� come un altro derby perso, e perso male, dando segnali d�impotenza tra l�area colorata e, finita la benzina, la difesa sui piccoli (87-95).
     

     Share


    User Feedback

    There are no reviews to display.


×
×
  • Create New...