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  • Varese-Ovarense 73-67

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    Lucaweb
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    18 Gennaio 2005
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    Scritto da Giulio P.
     

    Un Palaignis praticamente vuoto, causa neve (e forse leggero disamore), accoglie la Corimec Varese alla prima, ravvicinata uscita dopo il grande affronto subito a domicilio dalla corsara Teramo: l�altrettanto pesante KO in quel di Gerusalemme costringeva peraltro i biancorossi ad onorare con la vittoria l�ultimo impegno del girone ULEB, pena il consistente rischio dell�eliminazione, al primo turno, dalla seconda competizione europea.
    L�atmosfera decisamente soft ed il freddo che penetra a folate dalle porte dell�impianto, regalano ai pochi tifosi presenti un avvio da ritmi e tempi gi� visti, come il quintetto di partenza tutto straniero con Farabello a guidare un backcourt nel quale Washington cerca la soluzione ravvicinata mentre Digbeu s�accontenta delle triple, che quando entrano propiziano l�iniziale 8-2 varesino. Sotto i tabelloni Bowdler fa subito vedere di poter dominare a rimbalzo, mentre Nolan ha l�aria del pesce fuor d�acqua.
    L�Ovarense non tratta la palla con particolare sapienza e perde subito qualche pallone sciagurato; in difesa, persi i duelli diretti, il coach ospite ripiega sulla difesa a zona (2-3) e ne cava pure qualche frutto, subito marcito nelle mani indisciplinate dei suoi esterni.
    Prese le misure della contromossa portoghese, e visto che l�attacco avversario � quasi solo l�americano Sasser, i nostri beniamini cuociono gli ospiti al fuoco lento di giochi semplici e redditizi, prima che il centro di riserva dei portoghesi, tale Mario, esalti oltre misura le doti offensive di Callahan che, segnando quattro punti in fila, chiude il primo parziale sul punteggio di 24-9.
    Arrivano dalla panchina anche Becirovic, De Pol e Meneghin, mentre Washington rimane in campo, senza peraltro combinare granch�: dopo oltre 4 minuti nel secondo quarto il parziale � 4-3 Varese (28-12, ed il resto lo lasciamo all�immaginazione dei lettori).
    Qualche inutile insistenza della Corimec nel tiro da tre, peraltro �invogliato� dalla zona, spinge l�Ovarense ad un minirecupero, se cos� pu� dirsi d�un -12, salvo l�ennesimo sprazzo di Callahan che scrive a tabellone i punti del 35-18.
    Da l� alla fine del periodo, le uniche emozioni le regalano un paio di proteste a rischio fallo tecnico del duo Digbeu-Nolan, propiziate da un arbitraggio non proprio accademico, che per� risparmia a lungo (novit�!) il neo entrato Marin. Farabello serve un paio delle sue specialit�, l�Ovarense non segna un libero, vediamo anche qualche cross, suona la sirena sul 42-24 e chi pu� va a bersi un the caldo e a sgranocchiare qualcosa.
    Alla ripresa, l�ambiente non � cambiato e la temperatura agonistica � sempre sotto zero: Bartlett non tiene Nolan, che per� dall�altra parte lo lascia respirare, un Farabello finalmente vitale � �panchinato� dal terzo fallo e nonostante la vena realizzativa di Alston, l�Ovarense � sempre a distanza d�ampia sicurezza; 53-36 al quinto minuto.
    Anche a causa di un Becirovic ad encefalogramma piatto, Varese non corre e nemmeno trotta, al massimo passeggia: il Menego sbaglia due tiri e si becca qualche fischio, il sarto Alston ricuce a � 9 (sul parziale di 8-0 che fa 53-44) una tela che troppo presto s�era data per strappata, tanto che Magnano richiama Farabello per il play sloveno e poi gioca di nuovo la carta Callahan al posto di un De Pol sempre �sotto traccia�.
    Nolan rompe il digiuno con un libero ma � fuoco di paglia ma il vantaggio scende ancora perch� ora i portoghesi ci credono e difendono: all�ultimo minuto si arriva 54-48, San Digbeu mette la tripla ma Bartlett gliela rende con Allegretti seduto sul cubo del cambio ed il pubblico che rumoreggia. Due minuti per parlarne e dalla curva s�invoca anche Bolzonella.
    Pronti via, portoghesi a � 3 e non ci arrivavano praticamente dalla palla a due, Nolan segna subito ma poi si merita con le proteste il tecnico che prima aveva solo �minacciato�: ben gli va che sulla sciagurata rimessa portoghese Allegretti pu� andare a schiacciare, invertendo l�inerzia mentale della partita (61-54).
    Il tiro da tre sembra l�unica arma, insieme ad una difesa finalmente un po� pi� fisica nella quale � tornato Cal Bowdler: Digbeu e Allegretti vanno in striscia di 1 su 6 dall�arco eppure basta per restare davanti. La specialit� della casa � sempre quella, da tre da tre da tre, e mai che entrasse (sar� 8/34, 24% alla fine): soluzioni forzate, mai figlie di attacchi equilibrati e non sai se incolpare la qualit� (e quantit�) dei blocchi o quella dei passaggi, le caratteristiche dei giocatori che stanno in campo o l�assenza di un lungo di post basso che non sia Nolan.
    In quattro minuti di finale passione, l�Ovarense domina anche a rimbalzo offensivo in contumacia del taglia fuori (chiuder� a 16), spaventa tutti arrivando a � 4 mentre l�attacco ora trema di paura e cerca solo Norm the storm: i portoghesi, fin qui sempre sconfitti, sbagliano anche il tiro del - 1, poi Digbeu gli rifiuta il -2 con una stoppata da cineteca, Allegretti sigilla la pratica a mezzo liberi per il definitivo 73-67, ma quanta fatica per passare il turno di Uleb, nonostante un avversario davvero di scarsa consistenza.
    Nubi nere, non quelle dei cieli sopra casa vostra, s�addensano sul futuro varesino: almeno se questo � davvero il tono agonistico, questa la consistenza mentale, queste le compatibilit� tecnico-tattiche di una squadra che all�apparente apice della stagione si � scoperta fragile come il cristallo di Boemia.
     
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