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  • Varese-Reggio Calabria 83-67

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    Giulio
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    12 Ottobre 2005

    Scritto da Giulio P.


    La prima partita casalinga di una stagione � come l�alba di un nuovo giorno: e la Varese 2005/2006 si sveglia magari un po� assonnata ma con il piglio giusto per affrontare l�anno del rilancio, come dimostra la straordinaria intensit� messa in campo per almeno 25 minuti, rispecchiata dal fragoroso saldo positivo recuperate-perse (+14) che compensa ampiamente il � 7 a rimbalzo. 
    Tosta in difesa, fluida e anche divertente in attacco, la Whirlpool �mata� anche Reggio Calabria come Avellino e, dopo questo ideale mini tour del profondo Sud cestistico, lancia subito una piccola sfida al campionato: Varese c��, 10 giocatori per una missione, come 10 soldati agli ordini di un Generale gi� vittorioso, una sfida dopo l�altra, �in crescendo�, secondo un calendario disegnato quasi apposta per offrirle nuove frontiere.
    Quintetto base di facce (quasi) tutte nuove per la Varese neo-targata Whirlpool, con coach Magnano che schiera Allegretti �finto titolare� nei cinque di partenza, accanto agli acquisti estivi Collins, Garnett, Albano ed Howell. Reggio Calabria risponde con tutta la batteria straniera (Yarbrough, Capin, Myles e Zig) accanto al non dimenticato �ex� Zanus Fortes.
    Pronti via, primo canestro stagionale e casalingo di Albano, per il 2-0 dalla linea di fondo contro la 2-3 reggina, alla quale Varese risponde con un improvviso passaggio a zona e, soprattutto, tanta confusione contro il pressing: antipasti tutti indigesti per i biancorossi, che subiscono attoniti un 8-0 esterno di quelli che danno tanta acidit� di stomaco.
    Howell amministra tre stoppate in meno di quattro minuti, s�appende anche al ferro, poi segna con il fallo contagiando d�entusiasmo il pubblico (9-11 al 4�): ma Reggio, tornata a uomo, non si spaventa di tanta intensit�, raddoppia e aiuta come e pi� di Varese, approfitta di tante triple sbagliate dai padroni di casa e resta avanti anche di sette, pur dovendo piangere per un bonus raggiunto troppo presto, con Zanus e Myles, lunghi titolari, gi� a quota due alla voce falli a 3�43� dal termine del primo quarto.
    Varese non segna (3 punti in 5 minuti), Reggio va a canestro di contagocce; le perse fioccano su entrambi i lati, merito delle difese e insieme demerito dei frettolosi trattatori di palla: anche la terna, in tanto bruttume, piglia un paio di topiche non da poco, mentre il pimpantissimo Howell svetta sui �tap in� per quattro punti che ricuciono lo strappo alla prima sirena (16-17).
    Si ricomincia con Hafnar per Allegretti a far staffetta fra di loro e sull�eclettico Yarbrough, mentre Howell conferma che i tiri liberi non sono la specialit� della casa: quando poi si distrae anche a rimbalzo e stoppa quel che non dove, Magnano lo richiama in panchina per l�esordiente (a Masnago) Fernandez, anche se il sussulto dall�arco � del �solito� De Pol (20-21 dopo 2�).
    Nel bailamme clamoroso di un canestro sparito e ricomparso, Reggio salta addirittura 24 e poi torna giustamente a 21 per ordine del tavolo, per il dispetto si mette a zona pressante nonostante Varese abbia Farabello con Collins nei ruoli dietro: proprio loro due, in appaiata con un Fernandez di lotta e di governo, fanno il 9-0 che ribalta i ruoli, con Varese che si ritrova, quasi a sorpresa, a condurre di otto un partita in cui ha inseguito per 15 minuti (29-21). 
    La difesa riempie il serbatoio e l�attacco corre pi� veloce (ma se non girano le gambe, � la palla a viaggiare come si deve): in un amen Varese � a + 13 facendo anche spettacolo e rispedendo Reggio in bonus in meno di sette minuti. Yarbrough risponde a Garnett dall�arco, poi replica ai due di Fernandez contro un De Pol che ha dato tutto e un po� di pi�.
    L�inerzia varesina per� va rallentando, nonostante gli ospiti le provino proprio tutte, compresa una zona colabrodo (ma Garnett non ne approfitta!) per farsi del male: e se cala l�energia, non c�� come andare da Howell per l�ennesimo 2+1 solo potenziale che chiude il primo tempo lasciando margini di tranquillit� anche all�agitatissimo Magnano (43-31).
    Dopo un intervallo di riflessine, il coach reggino De Raffaelle non s�� inventato un gran che: sempre zona, tanti tiri da tre con non molto costrutto: anche se Collins dev�essere il cugino scarso di quello che ha giocato ad Avellino, Varese non fa troppa fatica a tenere l�avversario a distanza, grazie alla difesa di Howell ed al primo vero �strappo� offensivo di Garnett che propiziano il + 19 del quarto minuto, sull�onesto punteggio di 53-34.
    Reggio vive e muore con gli esterni: niente a che vedere con la fluidit� diffusa della Whirlpool, in cui svetta per poliedricit� un Albano dentro-fuori, ideale compagno, contro avversari cos� perimetrali, del �grillo� Howell.
    La cronaca langue quanto a spunti di vero interesse: le zone s�alternano ad una uomo che per Varese � sempre molto �adeguata�, mentre in attacco la squadra di casa cerca nuove vie d�espressione che Howell non sempre raccoglie; alla fine � anche giusto che lui e Corey Albano tornino in panchina per il doveroso applauso, mentre chi resta in campo mollemente si trascina all�ultimo mini-intervallo, sull�ennesimo pasticcio della cricca in grigio (61-47, con qualche giocatore reggino che ha la faccia del �speriamo che finisca presto�). 
    E infatti � subito 5-0 con la difesa varesina che ha davvero un�altra marcia, mentre Hafnar e Farabello provano a dilettare il pubblico andando forse anche sopra le righe: solo applausi, comunque, per lo sloveno, quando Allegretti gli d� un meritato riposo in comoda situazione di punteggio, se possibile ancora migliore quando finalmente Collins, che s�� pure meritato una zona �box and one� tutta per lui, riprende un minimo di vita muovendo il proprio �score� con i tiri liberi (69-51, 7� alla fine).
    Con la roccia Fernandez a centro area, il risultato � ancorato al biancorosso: Gabrielone ne mette pure 4 in fila per il + 22, mentre in tanta abbondanza c�� spazio anche per �Filo� Rossi a completare un quintetto con tre italiani di nascita, che sembra quasi strano in questa Lega A smpre pi� multietnica.
    Con qualche tripla Reggio salva almeno la faccia, riconducendo i numeri del tabellone a cifre appena pi� decenti: 83-67 e per essere la prima di una squadra nuova, va pi� che bene cos�, come segnalano i volti sorridenti del pubblico che lascia il Pala Whirlpool.

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