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  • Varese-Roma 73-77

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    Giulio
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    24 Febbraio 2006
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    Scritto da Giulio P.
     

    C�� un solo, vero errore in questa Varese sconfitta sul filo di lana da una Roma sorniona e pratica: non aver spezzato la partita quando doveva e poteva farlo, per poi trovarsi l� nel finale a fare i conti con l�incommensurabile classe di Dejan Bodiroga, quasi impalbabile per 38 minuti, devastante sugli ultimi possessi, quando si guadagna lo stipendione che sta scritto sul suo contratto.
    Una Curva Nord vuota, ed il rimbombante silenzio di certe amichevoli, salutano il primo quintetto varesino, dove Collins, Garnett, Howell ed Albano fanno compagnia ad Allegretti, sentinella designata di Bodiroga, sceso in campo all�avvio con Tusek, Tonolli, Hawkins ed Ilievski. Subito Garnett a prendersi la tripla dall�arresto e tiro come quest�anno se n�erano viste quasi zero: gli accoppiamenti romani, con Hawkins su Collins ed Ilievski su Garnett, facilitano del resto gli uno contro uno del californiano, mentre Albano � presentissimo a rimbalzo offensivo in un avvio dedicato pi� agli attacchi che alle difese (14-10 al 4�15�, gi� 10 i punti sul tabellino di Marlon). Il multiruolo Tusek � per� un rebus per Howell; quando s�innesca anche Bodiroga, Roma spara il controbreak difendendo di fisico e di pressing e colpendo dall�arco per uno 0-10 che ribalta le inerzie e costringe Magnano al time out (14-20, 3� e spiccioli da mettere alla spalle nel primo quarto). Ancora Albano e Garnett a colpire dall�arco per tenere avanti d�un passo la Whirlpool �zonarola�, quando suona la prima sirena (25 per la coppia italo-USA sui 27 di squadra, Lottomatica 26 con molta pi� distribuzione).
    Quarto nuovo, musica vecchia: Garnett segna anche del parcheggio e se la difesa si adegua da un alto, sull�altro Albano fa quello che vuole davanti alla curva che torna a tifare; in un soffio Varese � a + 8 (34-26), nonostante i tanti buoni tiri concessi agli esterni romani, che Pesic ruota a g�-g�, neanche avesse la porta girevole al posto del cubo dei cambi. C�� Fernandez ad irrobustire la difesa d�area, per poi trovare punti facili sull�altro lato, provocando l�ultimo sussulto varesino (40-32): ma senza Garnett non � la stessa musica; basta dunque un po� di zona (con le perse sciagurate di Collins) per confondere i biancorossi e rimettere Roma in carreggiata. Varese non segna per 4 minuti abbondanti, Roma ci cuce sopra uno 0-15 (zero-quindici!) che ribalta ancora gli equilibri fino al +7 ospite del 40-47, che saluta l�ingresso di Bolzonella per un claudicante (non tutto il male viene a nuocere) Collins. Hafnar (e la difesa) rispondono per le rime quando pi� non te l�aspetti, 7-1 e di nuovo entusiasmo, perch� andare al riposo in equilibrio � davvero una sorpresa per tutti (47-48). 
    Magnano ripresenta Bolzonella nei cinque del secondo tempo, anche per provare a compensare con scelte pi� ordinate il brutto dato delle 9 palle perse nei primi venti minuti: Roma aggredisce in difesa ma paga a rimbalzo e si scopre con i troppi aiuti, fluidificando di converso la manovra casalinga, per buoni tiri non sempre a bersaglio; ma con il surplus di possessi regalati da una difesa solidissima, il parziale � comunque a favore della Whirlpool, che rimette anche la testa davanti sul 54-52 del terzo minuto, buttando via pi� di un�occasione per far meglio. Quasi senza accorgersene Roma risorpassa (54-56) in mezzo a tanti errori arbitrali e nonostante un Bodiroga in chiaro debito d�energie: terzo quarto di parzialini, con i vantaggi che si ribaltano, mentre Albano fa strage a rimbalzo e Garnett scodella un precoce �ventello�. Hafnar da nove metri pesca il jolly che d� morale, propiziando il + 3 Whirlpool alla penultima sirena (64-61).
    Nuovo avvio di polveri a dir poco umide, anche gli arbitri ci scivolano sopra, mentre Varese � al vorrei ma non posso, con tanti treni che le passano davanti e guai a salirci, chiss� dove vanno: Collins sblocca (e si sblocca?) che il cronometro � gi� entrato nel terzo minuto, ma il + 5 del 66-61 sembra davvero troppo poco, per quel che si sarebbe potuto raccogliere. E non � nemmeno finita, perch� lo spreco dell�anoressia offensiva ricomincia, con Magnano che prova invano a trovare inventiva giocandosi la carta Farabello, proprio mentre Howell si prende il quarto fallo. Zona a zona, la lotta � a chi circola meglio la palla e non butta via troppi tiri liberi: nell�antibasket, Varese si arrampica 68-64 in cinque minuti, Hawkins rimette (quasi) tutto a posto in un�azione da NBA; si ricomincia, ma la prossima � l�ultima stazione. Tusek fa 70 pari a 2�30� dalla fine, Fernandez butta una palla in parterre, ma Howell � tornato ad incollare la difesa e procaccia il recupero del + 1 biancorosso: Bodiroga, per�, s�� riposato, e dalla borsa dei trucchi tira fuori, come un mago, i canestri partita, portando a spasso Howell con un 5-0 a dir poco letale. Qualche libero non cambia la sostanza ed i fischi di un'ingenerosa fetta di pubblico fanno forse pi� male del 73-77 a tabellone, che in fondo segnala il giusto divario fra chi ha messo anche il cuore, dove il resto finiva, e chi aveva, in pi�, la classe cristallina di un �fenomeno�.
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