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  • Varese-Roseto 80-63

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    Giulio
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    3 Marzo 2006

    Scritto da Giulio P.


    Come si dice, pecunia non olet: e cos�, i due punti di una vittoria bruttina per tre quarti, non valgono meno di altri due punti conquistati facendo di meglio alla voce spettacolo. Con un ultimo periodo che riabilita da ogni peccato, la Whirpool incrementa i saldi attivi a rimbalzo e sul rapporto recuperate-perse, raddrizzando per di pi� le percentuali dall�arco, avendo alla fine ragione di una Roseto spesso in preda all�estro dei singoli, ma non per questo scesa a Varese per perdere.
    Sar� il venerd� sera, sar� che la parabola tiene in casa i pi� pigri, ma non c�� davvero il pienone a guardare la Varese d�avvio, che schiera Collins, Garnett, Allegretti, Albano ed Howell, cui Caja contrappone, ruolo per ruolo, Busca, Flores, Malaventura, Capel e Martinez. Roseto � sicuramente venuta a Varese per correre, non necessariamente per difendere di squadra: ed in questo clima soporifero, che ha il sapore, dall�inizio!, di un post-partita, si sbagliano anche gli appoggi al ferro, con buona pace del punteggio, che certo non lievita (2-4 in 3�, con il pubblico del parterre sotto la curva nord che colleziona palloni varesini). Un battito di ciglia e Roseto � anche in bonus: ad allietare il gi� magro spettacolo, cominciano pure i viaggi in lunetta, con Magnano che tenta di dare una scossa morale cambiando i due apatici lunghi con Fernandez e De Pol (tanto pi� che Hafnar sta a guardare per problemi ad una spalla). E� proprio l�argentino pi� grosso a metter qualche canestro in mezzo a valanghe di errori (ed orrori), con i piccoli ospiti a rispondergli colpo su colpo; il primo quarto va in archivio sul 16-17, senza davvero alcunch� da ricordare, se non il dominio varesino a rimbalzo. 
    Pronti via, un�infrazione di passi per parte, con condimento di palloni maltratti: difendendo un po� meglio ed alternando le soluzioni, la Whirlpool trova anche un parziale positivo, facilitato dal nulla offensivo di Roseto; 9-0 in quattro minuti (25-17), tutti sono utili, nessuno indispensabile mentre Garnett � ormai al limite del �non pervenuto�, anche se uno con la sua maglia s�aggira per il campo. E cos�, basta qualche sprazzo dell�atletico Capel ed il vantaggio casalingo � bello che dimezzato, mentre le proiezioni del punteggio annunciano un finale intorno ai 60 segnati. Si sveglia finalmente anche il buon Marlon, giusto per portare a casa il terzo fallo di Martinez: non si starebbe neanche malissimo, se un + 7 non vi sembra troppo poco; ma un�altra fiammata del duo Busca-Flores, con Varese che ha l�aria di stare a guardare, produce il contro parziale che non t�aspetti e manda tutti in spogliatoio (e qualcuno anche dietro la lavagna). 34-34, nervosismo serpeggiante in una parte minoritaria del pubblico, gli altri hanno �solo� lo sguardo perplesso.
    Avendo guardato anche l�inguardabile, Magnano si gioca la carta Hafnar in un quintetto �atipico� con Fernandez accanto ad Howell: ma l�impressione � che a Varese manchi sempre un po� di voglia (o di gambe?), mentre il folletto Flores prolunga il parziale a 0-12 (e 34-39 totali) facendo vedere quel che manca alla Whirlpool, qualcuno che si crei un tiro da solo, e lo segni. Pi� di mestiere che di tecnica, Fernandez spegne un poco l�inerzia rosetana, ben coadiuvato proprio da Hafnar, che sigla dall�arco il canestro del pareggio (41-41, 5�). Arriva anche la prima tripla di Garnett a rimettere in partita gli spalti, nonostante Varese spesso semini e poi non raccolga: e con Capel che � sempre pronto raccattar palloni dalla spazzatura, Roseto rimette anche la testa avanti, mentre Collins � oramai fuori controllo, senza che peraltro i compagni facciano molto per togliergli qualche pressione. Ancora dai 6.25 Garnett scalda la retina per un molto volatile + 1 che fa da sipario all�ultimo mini intervallo (51-50).
    Ed � ancora il californiano a riaprire le danze offensive, mentre Fernandez gli tiene le veci in difesa, facendo lo stopper sulle entrate rosetane: nel poco, pochissimo, di questa serata televisiva, bastano gli sguardi truci di qualche varesino (ed un paio di triple) a fare felici i presenti, anche se Farabello, come d�uso, sente odore di canestri importanti e va subito �fuori giri�. Con un�invenzione di Garnett, Varese � anche a + 8 (60-52), mentre Flores ha incrociato Hafnar ed ovviamente non banchetta pi�: Caja ci mette del suo chiamando la zona e invitando a nozze un caldissimo Garnett, Daniel d�Argentina esibisce la specialit� della casa con la rubata e l�appoggio, 65-52 alle soglie del quinto minuto. Tutti a casa? Probabilmente s�, perch� Roseto ha esaurito le energie nervose, mentre Varese ne ha conservate anche troppe dopo tanti minuti di vuoto: Martinez prova a buttarla sulla rissa e si fa espellere portandosi Howell nello spogliatoio; il resto vale solo per dire che finisce 80-63, con un quarto quarto che dice 29-13. Non c�� molto altro da aggiungere: vincere si doveva, e si � vinto, con la sofferenza di una squadra naturalmente operaia, geneticamente bravissima a complicarsi la vita. 

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