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  • Varese-Teramo 100-84

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    Giulio
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    14 Maggio 2006

    Scritto da Giulio P.


    Vincere senza un futuro, come un viaggiatore che ha perso la strada e cammina verso una meta che non esiste: due punti per pareggiare i conti di una stagione sballata, per mettere insieme qualche coccio del rapporto con un pubblico deluso ma non disamorato; mentre le note d�una canzone triste risuonano tra le volte del PalaWhirpoll che si svuota, non si riesce comunque a non pensare alla prossima partita, alla prossima occasione, al riscatto che verr�. E, se c�� speranza, c�� vita.
    Partita di fine stagione come se ne sono viste poche, a cominciare dalle premesse e dalle attese: spalti vuoti per tre quarti salutano l�ingresso in campo delle squadre, con Varese che schiera Collins, Garnett, Hafnar, De Pol ed Howell (e qualcuno �, sicuramente, al passo d�addio). Per una Teramo altrettanto pronta alle vacanze ci sono, invece, Crispin, Rajola, Holland, Sartori e Pasco. Un minuto e mezzo di censurabili gestioni innervosisce il gi� mesto pubblico, prima che Sartori smuova il punteggio dall�arco: il corri e tira con la difesa in sciopero piace di certo a Garnett, che segna i primi sette punti Whirlpool, solida base su cui costruire l�iniziale strappo interno (12-6 a 4�30� dalla fine del primo quarto). Teramo non va al ferro nemmeno in contropiede e quando non segna dal perimetro manifesta un�inqualificabile pochezza, che la sempre organizzata varesina mette impietosamente a nudo: 20-9 quando Howell segna anche i liberi; Magnano non d� respiro ai suoi, mentre Boniciolli pesca quattro cambi per provare ancora a giocarsela, grazie soprattutto ad un Crispin caldissimo, che segna da nove metri il minimo svantaggio del 10� (23-18). Il primo cambio, ben all�interno del secondo quarto, � Fernandez dentro ed Howell fuori: con Ryan che lo rincorre sui blocchi come da manuale, Garnett ha perso ogni efficacia offensiva e, guarda caso, anche Collins s�� smarrito nelle solite azioni solipsistiche, senza per questo intaccare il vantaggio casalingo, che anzi cresce a piccoli passi (32-23 al 6�). La zona teramana (una 2-3 abbastanza mobile) � l�ultima trovata ospite in una partita senza temi tattici che meritino davvero attenzione: Varese, forzata a tirare da fuori, non segna una tripla che � una, ben imitata da un�avversaria se possibile ancor pi� deficitaria. Quando - ed era ora - Farabello fa centro da fuori, mancano tre minuti alla fine del tempo e la Whirlpool � a + 10 (37-27) mentre la curva mette insieme un siparietto comico che sar�, di l� alla sirena, la parte pi� divertente di questa (quasi squallida) mezza sera prealpina. Fernandez e De Pol spine nell�area della Navigo.it, che per� a propria volta raccata qualcosa sotto il canestro varesino, mantenendosi a distanze non proprio siderali prima delle due triple con cui Garnett, redivivo, sembra scrivere met� della parola �fine� sulla partita, gi� all�intervallo (47-35, con Varese che ha un clamoroso 80% da due, per dire dell�intensit� della retroguardia avversaria). Mike Bernard e Fernandez a duello per aprire il terzo quarto, mentre la confusione domina, a tratti, le offuscate idee degli attacchi, quello teramano per primo: ma senza pressione difensiva, Varese proprio non riesce a non fare canestro, anche con il diligentissimo Bolzonella, quando finalmente alza la mano per il suo classico arresto e tiro (57-42 al 3�). Un De Pol oggettivamente stanco soffre l�atletismo molto tardivo del finto lungo Pasco, senza che per questo cambino le sorti di un match che la Whirlpool tiene in mano anche con l�applicazione difensiva: appena dopo il 5� � 66-46 e a Masnago c�� chi ancora ha la forza, e la voglia, di tifare. Allegretti (dalla lunetta) s�iscrive a referto, mentre Collins, sempre in lotta con gli arbitri, non � proprio in serata, come del resto il presunto spauracchio ospite Holland, davvero deludente: ancora Pasco - profittando pure dei falli casalinghi - esibisce ripetute schiacciate, buone giusto per fare numero, e spettacolo, in attesa che arrivi l�ultimo mini intervallo (78-60). Ancora Allegretti ad aprire di potenza le segnature di un quarto quarto di quelli che si potrebbero non giocare: anche Collins ha ritrovato confidenza con un canestro che Crispin non fa niente per nascondergli. L�alley-hoop di Lulli per Pasco meriterebbe forse un altro contesto, mentre lascia l�amaro in bocca l�ennesima tripla di Garnett, che segna l�ennesimo massimo vantaggio varesino (87-62 al 4�, 29 per l�americano della California). Il finale, con Teramo che ha smesso del tutto di tornare in difesa, regala anche ritmi alti e affondate a iosa, mentre l�abisso tra le squadre concede minuti di parquet, e due punti da ricordare, al giovane Genovese: l�infortunio all�arbitro Borroni � la penultima �perla� dell�incontro, che gli altri due in grigio conducono comunque in porto senza problemi, con l�agonismo decisamente sotto zero e l�entusiasmo appena sopra, nonostante il tabellone segnali la fatidica �quota 100� (100-84).

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