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  • Varese-Treviso 94-90

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    Lucaweb
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    14 Novembre 2004
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    Scritto da Giulio P.
     

    foto g.cottini/ciamillo-castoriaCome un pellegrino alla ricerca del miracolo, Varese si rivolge all�icona Magnano cercandone benedizioni olimpiche, sulle quali impostare una vera e propria �rivoluzione culturale�: forse tecnica, magari tattica, probabilmente atletica, sicuramente psicologica. O tutte queste cose insieme.
    L�ultimo mistero glorioso di quest�autunno in chiaro-scuro � subito svelato: il nuovo conducator sieder� in panchina, guidando i suoi uomini sul campo di battaglia, in una sfida intercontinentale contro un �grande� delle panchine europee qual � Ettore Messina.
    Il quintetto varesino � all�avvio quello classico, con Bowdler a vincere l�ormai abituale ballottaggio con Dan Callahan per il ruolo di centro.
    Nolan mette subito i primi due punti dell�era argentina, per poi chiudere la linea di fondo a Bulleri sull�aiuto e trasformare in un altro canestro il conseguente recupero (4-0). Bastano 1�30� ed uno svantaggio comunque normale (2-6) per spingere il coach trevigiano ad un time out che non evita la tripla di Nolan. Difesa ospite confusa dal dentro-fuori di the storm e 11-2 con il virginiano gi� a quota 9.
    Peccato che l�attacco di casa sia monotematico: quando Treviso lo capisce, fioccano le perse (questa l�avrete gi� sentita) e giunge immediato il minibreak avversario, quasi tutto ispirato da Bulleri; 7-0 e 11-9 nel totale, con Varese a digiuno prolungato.
    Arriva Callahan per l�altro irlandese, ma Meneghin fatica con Bulleri e sui cambi non tiene, per forza!, il fisicacccio di Goree (13-14). Ma quando Treviso allunga il pressing ed Andrea quasi perde il pallone, i fischi sono forse ingenerosi e prematuri: con il capitano seduto a pensarci e Magnano in campo a sbracciare istruzioni, arriva il 6-0 Farabello-Digbeu dall�arco (19-13) subito rintuzzato da un Garnett al secondo missile.
    Molende � tarantolato, pressa come un matto e costringe la difesa biancorossa a movimenti inusuali da cui esce un altro parziale negativo, in cui � protagonista anche Slokar con punti ed una bella stoppata. Nolan frena l�allungo avversario con il suo dodicesimo punto, ma Garnett � sempre un mistero ed il punteggio nel frattempo lievita (24-25) nonostante Treviso difenda da Eurolega (leggi �mani addosso�).
    Con sei totali dei due francesi in campo, si va al piccolo riposo 29-28 e qualche dubbio/certezza sulla natura organica delle debolezze di Varese nella propria met� campo.

    Morlende bracca Becirovic e sui cambi nessuno si offre per l�assist: se non entrano i tiri da tre sono dolori, anche se Treviso fa respirare i nazionali italiani ed e in attacco ha solo Siskaukas.
    Magnano abbassa il quintetto e Nolan gli regala una stoppata sul rientrato Bulleri, ma far canestro rimane un problema: pi� di tre minuti e due miseri punti, prima di un po� di cabaret interamericano Farabello-Nolan, con il play argentino che trova le chiavi della zona Benetton e tiene Varese a contatto (36-37). Goree, autorizzato dagli arbitri a farne di tutti i colori anche in attacco, pesca il terzo fallo del Menego al 5�: nella bolgia anche Varese, Nolan in testa, comincia ad usare i gomiti e infatti nel secondo quarto �, per ora, 7-9. Strano per� che Treviso, in quella selva di manate, abbia solo due falli.
    Poi, dopo il 38-42 ospite, un minuto di autentico �Alain Digbeu Show�, 5 spettacolarissimi punti, figli del suo talento atletico ma anche della difesa a centroarea di Nolan, bravo ad intercettare col raddoppio le penetrazioni avversarie (43-42).
    Anche Marin ed Allegretti in campo, ma sono Becirovic e Molende a scambiarsi canestri, con un punto di domanda sul perch� di certi cambi troppo sistematici che hanno propiziato le triple di Goree ed ora aiutano quella di Garnett che manda Treviso negli spogliatoi sul minimo vantaggio (49-50).
    Dal tabellino: Treviso ha il 70% da tre con Garnett a quota 4/5, il conto a rimbalzo � quasi pari (15-16, Varese 6 offensivi). Superdigbeu con uno �scout� sontuoso che dice 22 di valutazione, 4 recuperi, 4 falli subiti. Per Andrea, virgola e -4.

    Nella ripresa, Treviso ripresenta un Marconato riposato, mentre Varese non ha pi� Meneghin tra i cinque d�avvio ma ci regala la sorpresa di una tripla di Bowdler che sa di speranza, anche se poi la transizione difensiva degli uomini di Magnano � pigra quel tanto che basta per partorire l�ennesimo parzialino trevigiano (0-5) cui Becirovic risponde come sa, trovando 6 punti ravvicinati, che con il tiro libero del fallo fanno 59-56 al 3�40�.
    Gli uomini di casa, imparata la lezione del primo tempo, non hanno pi� paura di metterla sul fisico e, dopo un�iniziale difficolt�, Callahan (che con Bowdler mantiene oliata la porta girevole della panchina) taglia sempre fuori il centro della nazionale, propiziando recuperi: peccato che Nolan non sfrutti i rifornimenti e la partita continuino a farla le gambe alla dinamite, pi� che la tecnica, della coppia transalpina Digbeu-Morlende (61-59).
    Varese rispolvera il backdoor di Nolan e con i liberi di Farabello mette ancora la testa avanti dopo l�ennesima parit�: ma l�argentino spende male il quarto fallo su un Bulleri comunque in palla, che ora duella a distanza con Nolan, Lo sostiene nel frangente un Siskaukas produttivo su entrambi i lati del campo; 71-66 all�ingresso dell�ultimo minuto del terzo quarto, anche il Bullo a quota quattro penalit� e ci sembra un bene, come non � male il + 6 Varese della penultima sirena, dopo 10 minuti in cui i biancorossi hanno subito, era ora!, solo 17 punti.

    Treviso torna in campo con la zona 3-2 ed uno Slokar deciso in attacco ma un passo troppo lento per quella difesa, dove il suo angolo � libero per la tripla di Digbeu (76-69). Magnano vede che la retroguardia statica non gusta a Bolzonella e gli preferisce un Saniboy a riposo da tempo ma subito pronto ad armnare il braccio di Digbeu per un altro siluro ed il +8 che il primo recupero del Menego pu� dilatare: ma il ferro beffa Nolan e premia Garnett, Treviso si ricorda che mancano pi� di sei minuti, torna a uomo, un battito di ciglia ed � l� (79-76) prima del sospirato sussulto di Meneghin che fa ancora 6 lunghezze di vantaggio.
    Ancora Andrea da tre con la grinta del capitano (e forse quei fischi nelle orecchie), Garnett � un ricordo, non Marconato che fa valere i centimetri con Nolan e trova liberi importanti per rimanere a contatto, sebbene Varese difenda (o provi a difendere) di squadra ed abbia un Digbeu formato Eurolega, che con Becirovic propizia l�88-80 del 6�53�.
    Magnano difende con i suoi, Andrea cambia tutti gli esterni biancoverdi in una sola azione, poi stoppa anche Goree nel caos di un�azione da rugby su cui la freccia del possesso premia oltre i meriti Treviso: ma � sempre 88-80 e se ne sono andati due minuti buoni.
    Sempre l� la classe ritornata del Menego, che batte per terra sul taglio di Becirovic l�assist del + 10 con il quale pare soffocare Treviso, cui danno per� una mano la difesa e i tiri liberi, che scrivono 90-84 quando mancano 57� e gli ospiti debbono spendere un altro fallo per avere il bonus.
    Quando finalmente si va in lunetta Saniboy, ha la faccia stanca e fa 1 su 2 ma Meneghin e Nolan mettono il silenziatore al pick&roll Garnett-Goree, Becirovic fa di nuovo 50% dalla linea dei 5,20 e Goree prova a mettere paura a Varese (92-87). Grazie ancora allo sloveno sciagurato ai liberi e al quinto fallo inutile e dannoso di Andrea, Treviso piomba di nuovo a � 2: per fortuna mancano solo gli spiccioli e Becirovic ha ripreso a far canestro. Finisce 94-90 in mezzo a tanti applausi che salutano non solo il primo successo della Magnano-band ma anche e soprattutto la speranza di un rapporto ritrovato fra la squadra ed i suoi tifosi, dopo due settimane di vero maremoto.
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