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  • Viola 73 - Varese 66

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    22 Gennaio 2005
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    Scritto da Luca Romano
     

    Partita importante nell'ottica di recuperare credibilit� e morale dopo gli ultimi due ko. Reazione che parzialmente c'� stata quantomeno dal lato caratteriale; meno da quello strettamente tecnico e di gioco. Un primo tempo inguardabile dall'una e dall'altra parte ci consegna una partita decisamente brutta nella quale Varese mostra il suo nervo scoperto: la differenza a rimbalzo tra le due squadre si concreter� con un eloquente 18 carambole concesse sotto i nostri cristalli. Computo che nel complesso segna 49 a 35 per i reggini.
    Il controllo dei tabelloni e la conseguente impossibilit� dei nostri di aprire il contropiede appare come il piano tattico (perfettamente rispettato in questo caso) dei calabresi che si proiettano con decisione su tutti i palloni che rimbalzano sul ferro avversario. Questa impostazione fa meno danni di quanto si potrebbe pensare data la scadente percentuale al tiro da due che non consente loro di capitalizzare sempre gli extra possessi. E meno male direte voi.

    Primo tempo che come dicevamo vive sostanzialmente in parit� con Varese che soffre la fisicit� di Shaw, mentre appare azzeccata la marcatura di Mazzarino, sul quale Digbeu monta una guardia molto attenta. E' una mossa che toglie lucidit� all'attacco e all'organizzazione reggina, aspetto che purtroppo non viene sfruttato dai nostri, spesso a loro volta in confusione anche perch� presto Magnano, dopo un avvio decisamente sotto tono, decide di far accomodare Becirovic. Washington nel frattempo si trasforma in bell'anatroccolo: reattivo e spesso sulle linee di passaggio avversarie, � anche preciso al tiro consentendo a Varese di ricucire un piccolo break dal 27 - 21 al 27 - 28. Anche Bowdler soprattutto in difesa si distingue.
    Da segnalare le ridotte rotazioni di Magnano che far� entrare Meneghin e De Pol solo verso il 15� minuto, mentre i giovani collezioneranno l'ennesimo n.e.

    La ripresa, dopo un primo tempo terminato in vantaggio di 1 punto (29-30), si riapre con Meneghin in campo. Un Meneghin che per la verit� a sorpresa viene preferito al buon Washington del primo tempo; � una mossa che suggerisce quella di un giocatore a cui Magnano non vuole chiudere le porte. Ed in fondo non sbaglia visto che Andrea offre un contributo sufficientemente convincente, certamente auspicabile nell'ottica di una buona rotazione degli uomini. Tuttavia non � qui che si gioca la partita. Ancora fuori Becirovic, Magnano va col quintetto piccolo alternando in coppia con Nolan o De Pol o Callahan. La mossa non sempre paga soprattutto quando Nolan deve combattere contro i chili e i centimetri di Camata, mentre De Pol si intestardisce in qualche assalto mal consigliato.
    Si apre l'ultimo quarto e si rivede in campo Becirovic. Lo sloveno consentir� di ricucire il break calabrese della fine del terzo quarto.
    Sue le illuminazioni di cui Varese ha tanto bisogno e punti importanti, ma non sufficienti per� difronte ad una squadra che nei minuti finali trova un protagonista inaspettato in Hansell che piega le residue speranze varesine.
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