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  • Dopo l'arrivo di Beugnot

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    Lucaweb
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    22 Febbraio 2002
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    Scritto da Pack
     

    Cari Fansbaskettari,

    vi confesso che vorrei gi� essere in tribuna per vedere il derby con Cant�.
    Un desiderio forse infantile, ma irrefrenabile e figlio della curiosit�.
    Mi piacerebbe farlo con in tasca i due punti della trasferta di Roseto, che considero il crocevia della stagione, per tanti motivi. Purtroppo non � possibile accelerare i tempi: in mezzo ci sono un paio di partite amichevoli, indispensabili per mantenere alta la concentrazione, e dieci giorni di allenamenti, intensi e proficui come mai quest'anno, sotto la guida del "francesone" Gregor Beugnot, gi� idolo dei tifosi, e dello spogliatoio, che gli riconosce doti notevoli.

    Sul nuovo allenatore sono subito chiaro: mi piace, ma se fossi il presidente aspetterei un altro mese per mettere nero su bianco e dire che sar� lui il futuro di Varese. Beugnot piace a tutti perch� vince, quindi aspettiamo almeno la trasferta a Roseto degli Abruzzi per incoronarlo "Roi du Var�s".
    Fuori casa Giancarlo Sacco e Dodo Colombo hanno ottenuto una vittoria a testa, il primo a Fabriano, il secondo a Reggio Calabria.
    Se la Metis � sulla strada giusta, se i giocatori hanno cambiato mentalit�, se la famosa chimica � stata trovata - scusate le banalit� - si vedr� domenica prossima, tenuto conto che psicologicamente il trend � positivo, la squadra � serena, motivata come poche volte lo � stata in questa stagione.
    Tornando al mio desiderio di vedere Varese-Cant� auspico che tutti gli appassionati, per l'importante occasione, svolgano il loro compito istituzionale nel modo migliore, cio� seppellendo di cori, applausi e tifo caldissimo tutti i ragazzi che scenderanno in campo.

    Da ultimo vi voglio parlare di Pavel, il lunghissimo siberiano che la Pallacanestro Varese ha ingaggiato da Novosibirsk. L'ho conosciuto, ci ho parlato (con l'interprete, ovviamente) e mi ha fatto una grandissima impressione. Come ragazzo, prima di tutto: intelligente, sensibile, attento. Come giocatore, oltre ai 220 centimetri, la mano dolce e i movimenti agili, in rapporto all'et� e all'altezza, mi fanno dire che questo gigante - molto pi� sveglio di tanti suoi coetanei che non hanno il problema di portare a spasso quell'altezza record - servir� presto a Varese, forse gi� il prossimo anno. Bravo Dodo Rusconi a stringere questo accordo con la societ� di Pavel Podkolzin (primo di una lunga serie, si spera�) e bravo anche Gianni Chiapparo, preziosissimo collaboratore della societ� e - non dimentichiamolo mai - uomo determinante nella composizione della squadra che vinse lo scudetto della Stella�

    Alla prossima
    Pack
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