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  • Incontro con Mario Ghiacci: un uomo al comando

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    20 Settembre 2004


    Scritto da Paolo Vanzulli
     


    Venerd� 17. Ore 15: l�agenda segnala �Incontro con Mario Ghiacci�. Non posso tardare, dopo l�appuntamento gentilmente accordato. Ed infatti�eccomi, in perfetto orario, nella sede del CastiGroup.
    Mi si para di fronte un uomo imponente eppure molto gentile, simpatico, alla mano, capace di farti sentire a proprio agio. Ma c�� di pi�, oltre alle doti proprie della sua terra di origine, l�Emilia Romagna: traspare e si respira entusiasmo, felicit� ed orgoglio di guidare una gloriosa Societ� quale � la Pallacanestro Varese. Come inizio mi basta per concedere fiducia: mi accomodo giudizioso e mi predispongo piacevolmente ad ascoltare. Mario � un fiume in piena, i cui fiotti vanno a lambire tutti i temi nevralgici che hanno caratterizzato qs. cestisticamente torrida Estate varesina.
    Inizialmente coinvolge i suoi aiutanti principali, e traspare il rispetto dei ruoli e delle persone, sottolineando l�abnegazione, l'abilit� e l�utilit� di Mario Oioli e di Marco Zamberletti, che ha dovuto mettere sotto duro lavoro di recupero subito dopo il suo insediamento, anche perch� ritiene molto importante l�Ufficio Contatti Esterni/Marketing per lo sviluppo dell�immagine del Prodotto-Pall.VA. Nonch� il fruttuoso lavoro di equipe con anche Giulio Cadeo per valutare i giocatori visionati in USA nelle molteplici Summer Leagues e tutti quelli papabili di scelta nei vari campionati europei.

    Proprio su qs.ultimo punto il Ns. G.M. dipana i primi nodi, i primi contrasti nei confronti delle difficolt� di mercato:
    - innanzi tutto le scelte vanno ponderate di comune accordo con il coach, in modo da non creare una creatura ibrida e slegata nelle sue componenti. Ecco spiegata, per esempio, la ricerca di un 4/5 agile e veloce da affiancare a Nolan;

    - Bowdler � stato preferito a Newton anche per il non utilizzo di un visto extra-UE. Comunque Mario � convinto che Cal, una volta avuta la possibilit� di giocare con un minutaggio pi� elevato rispetto al solito, possa mostrare capacit� insperate, come succedeva negli ultimi anni in NCAA (ricordo che � stata 1a scelta nel 1999 con gli Atlanta Hawks come 17� assoluto);

    - Randle � stato notevolmente apprezzato nella Summer League, ove, a quanto pare, si � distinto molto positivamente. Come molto buono � stato il primo approccio con Varese e con gli allenamenti. Il problema � subentrato poi, quando il ragazzo si � incanalato verso un processo di involuzione, un climax discendente palpabile soprattutto a livello di mentalit� ed atteggiamento caratteriale. Morale: liberato, anche perch� la situazione con Wroklaw non era tuttora chiara, ed i polacchi pretendevano un buy-out;

    - Estill: aveva un pre-contratto firmato ad Aprile con Udine, scadente il 31/07. Il suo agente non aveva detto nulla (!), anche perch� Udine sembrava in dubbio se consumare il visto per lui oppure per tenere Hicks. Nel frattempo il gentiluomo che cura gli interessi dell�atletica ala-centro USA si era premurato di offrirlo a tutti�ma alla fine, proprio negli ultimissimi giorni, Udine ha sfilato il contratto di Hicks e finalizzato con Marquis.

    - I tanti nomi fatti erano in gran parte veri (Rancik, Kaukenas, Solomon, Petrovic, McCarty �ed altri non citati�!), e le cause principali delle mancate concretizzazioni degli abboccamenti sono state talvolta economiche (Will prende il 40% in pi� rispetto all�offerta di VA in Turchia�), talora relative invece al maggior blasone offerto dai club in EuroLega, in altri casi invece da correlare con la voglia di NBA insita in tanti giovani ragazzi made-in-USA;

    - Caso Jerry: il procuratore di McCollough, contrariamente a quanto affermato, ha ricevuto senza alcun dubbio un�offerta da parte di Varese prima del 28/06/2004, a cui ha risposto proprio in quella data con un gigionesco tentativo di rialzo (visto il fax, con per� le cifre nascoste da un robusto colpo di pennarello nero�);

    - Becirovic & Digbeu. Sani � stato valutato molto bene nella Summer league dalla coppia. Ma Mario concordava, visto i consigli anche del precedente procuratore dello sloveno, Balducci (lo stesso di Kaukenas�). Contratto blindato circa il suo stato fisico, perch� secondo il Ns. staff dirigenziale quello � l�unico dubbio: Ghiacci lo ha visionato nella partita Slovenia-Francia, ricavandone un�opinione fortemente positiva, al di l� delle fredde statistiche�ha parlato, con la luce negli occhi, di un giocatore-faro, fondamentale per i compagni, direttore d�orchestra x la propria squadra, determinante nei momenti topici, quando bisogna fare la cosa giusta nel momento giusto.
    Alain � arrivato a VA solo per un allenamento mentre era di passaggio tra una partita e l�altra della sua Nazionale. Ebbene, secondo il Ns. G.M., trattasi di cestista dal tocco sopraffino, con grande passaggio e visione di gioco, notevole atletismo e capacit� difensiva. Mario non ha citato tra le sue caratteristiche positive �solo� il tiro� ed ha aggiunto invece una vera debolezza del francese, rappresentata dalla sua tendenza a strafare, che dovrebbe quindi essere contenuta e gestita con abilit� da parte di Cadeo e compagni di gioco.
    Nota a margine: c�� stata una squadra dell�Est con elevato budget (Dynamo Kiev nella persona del coach Pasquali�) che ha cercato di strapparci Sani sul filo di lana offrendo la solita cifra maggiorata�100,000$ in pi� rispetto a VA�ma con lui il giochetto non � riuscito. Becirovic ha scelto Varese, soprattutto dopo aver parlato con Oioli, Cadeo e Ghiacci circa i progetti della Societ� varesina�

    - Argomento �Colpo di mercato�: qs. era il volere della Societ� nella persona del Presidente e del VicePresidente, nonostante non ci sia ancora uno sponsor. Ma non di Mario Ghiacci, che considera questo�modus operandi� come pericoloso per quanto riguarda i rapporti fra Dirigenza/Giocatori. Ovvero, un solo atleta che percepisca una cifra nettamente pi� alta, rischierebbe di destabilizzare lo spogliatoio, spingendo gli altri a moti di invidia e insofferenza.
    Badiamo bene ai termini usati: nettamente! Ovvero, x intenderci, se i giocatori del quintetto base ed il nucleo storico stanno tra i 120/150,000$ e i 250/300,000$ netti a stagione, un pur ottimo giocatore sopra ai 600,000$ netti/anno diventerebbe molto difficile da gestire... per lo meno in un gruppo appena formato e del quale non ne conosciamo la consistenza ....in futuro se il sodalizio si riveler� maturo non � detto...
    n.d.r.: In tutta sincerit�, questo � uno dei pochi punti citati dal Ns. dirigente su cui mi permetto di dissentire, pur non disconoscendo una certa logica nel ragionamento. Penso che molto dipenda dalla caratura dell�atleta in questione: morale, oltre che tecnica. Uno Jasikevicious, un Macjiauskas, un Evans, un Galanda, un Parker, un Solomon, un Askrabjic ai massimi livelli, per citarne alcuni, potrebbero essere tranquillamente accettati come �stelle� della squadra, se il tutto fosse ben gestito dalla Societ�, dall�allenatore, dai compagni, dalla stampa, dal pubblico. Ovviamente diverse variabili a rischio dovrebbero essere controllate, ma le prime tre penso siano quelle veramente importanti, topiche�

    - Contatti con i giocatori prima della fine del Campionato in corso: Mario � decisamente contrario, per un fatto di correttezza di rapporti con i propri giocatori, nonch� per il bene della propria Societ� e squadra. Ovvero, vorrebbe evitare assolutamente ad un proprio atleta l�onta della frustrazione di venire a sapere da terzi che la propria squadra st� cercando un sostituto nel suo ruolo, anzi lo avrebbe gi� trovato e contattato; e, nello stesso tempo, la possibile conseguente caduta di impegno da parte dello stesso per la causa comune che lo lega ai suoi attuali compagni. Si pu� dissentire o meno (ed io, sinceramente, ho un�opinione leggermente diversa�), ma, pur essendo ben conscio che oggi come oggi questa scelta potrebbe fargli perdere diversi buoni contratti per �eccesso-di-ritardo� in un mercato che ormai si combatte all�arma bianca, indubbiamente, anche in questo caso, ci� evidenzia un �gentleman�s agreement� ed una correttezza comportamentale ormai rari in questo mondo sportivo. Per Lui gli accordi ed i ragionamenti di contratto cominciano subito dopo l�ultima partita�pur con un distinguo ovvio: se la Societ� e/o il giocatore non dovessero aver gi� espresso in anticipo e per fondati motivi una volont� diversa, ovvero soprattutto se dovessero succedere accadimenti di importanza tale da rendere una scelta drastica un fatto di estrema necessit� (infortuni; sconfitte continue; resa nulla di un atleta). Questa ultima affermazione rende l�idea sulla filosofia di correttezza e rispetto alla base del Mario Ghiacci Uomo e G.M.: le scelte sono dei parti che portano alla luce dei figli. Sono progetti di vita, sportiva in qs.caso. E come tali Mario li cresce, li coltiva, li protegge, li ama. Salvo casi eccezionali. Ecco il perch� di certe affermazioni riguardo al fatto di essere molto rest�o a cambiamenti in corsa, sia di allenatore, sia di squadra. Nel qual caso, tende comunque a sottolineare, noi saremmo invero avvantaggiati dal fatto di avere ancora due visti a disposizione�!

    Continua la chiaccherata.
    Mario espone il fastidio che prova nel sentire un alone di perplessit� e di eccessive critiche nei confronti della Dirigenza, che considera completamente a disposizione per una buona riuscita della squadra, anche rimettendoci di suo. Vuole porre estrema attenzione ai conti, riprendendo in mano l�amministrazione degli ultimi tre anni, in modo da valutare e capire. Anche e soprattutto perch� non vuole essere quello che porter� i Castiglioni a disamorarsi del Basket per eccesso di stillicidio economico senza adeguati risultati. Sottolineatura importante, viste certe notizie apparse pi� volte negli organi di stampa: la Pall.Varese non � attualmente in debito con nessuno! E� vero che nel passato vi sono stati alcuni ritardi nei pagamenti, (nell'ambiente dello sport puo' succedere, se non ricordo male Totti della Roma a dicembre dichiaro' di aver preso lo stipendio di marzo...), ma il tutto � sempre rientrato nella norma nell�arco di un ragionevole tempo.

    Poi ha sciolto le briglie parlando delle sue sensazioni relative alla squadra: sintetizzando, abbiamo tre giocatori duttili, capaci di evolu�re sia in point- sia in shooting-guard (Sani, Andrea, Fara),un unico play vero (Bolzo�), una possibile arma tattica in Sandro per cambiare i riferimenti di gioco nelle partite in cui sar� necessario, una sicurezza in Norm, ed infine si aspetta ampi miglioramenti da Bowdler. A suo parere, Varese dovrebbe essere tra le dieci squadre a lottare per gli otto posti dei play-off.
    Parlando poi di ottimi giocatori giovani per il futuro, ma non ancora sicuri come resa in Italia ed Europa (tipo Randle, ma anche tanti altri�), ha espresso dubbi: Varese � una piazza difficile, vogliosa di risultati, ambiziosa�quindi con poca disponibilit� ad attendere. A meno che si possa e/o voglia investire un budget maggiore contando su questo per italiani ed UE �ma sarebbe dura per quanto attiene agli extra-UE.
    Stimolato da me circa la Ns. supposta dipendenza ai giocatori di un solo agente, mi ha stilato il seguente specchietto, rivelando come i nostri timori fossero infondati:
    Capicchioni --> Sani e l�Ispettore-Dan.
    Ferracini (Toby e Percudani) --> Nolan e Bowdler.
    Sbezzi --> Digbeu e Depol.
    Giani --> Bolzo.
    Meller --> Fara e Allegro.

    Il discorso relativo ai giovani ci ha portato inevitabilmente a parlare di Cecco e Paolino. Ghiacci ha assunto un tono serio, quasi costernato: dopo aver confermato la prima versione data alla Prealpina ed in Conferenza Stampa dopo l'insediamento, ha sottolineato che la ferale ma necessaria decisione � stata presa in modo univoco da parte di tutto lo staff, pur con la morte nel cuore e con la totale comprensione per i due eroici atleti storici della Pall.VA.
    Altra domanda, altro argomento, ennesima risposta pronta: ho paventato la possibilit� che a VA mancasse un�ala con tanti punti nelle mani�ebbene, Mario ha replicato che la campagna acquisti � finita. A fine Novembre, dopo 20 partite, sapremo se sar� veramente necessario intervenire, anche se non �, come gi� detto, nella Sua indole. Quintetto base teorico: Sani-Andrea-Alain-Norm-Cal.

    Last but not Least, abbiamo toccato la scottante �querelle� relativa alle giovanili. Mario ci tiene a sottolineare che, appena arrivato, era orientato ad avere sotto l�egida della Pall.VA Santambrogio e Rosignoli, di propriet� del Campus (ex emanazione dalla precedente Pall.VA). Una volta appurata la fusione Campus-Robur, Ghiacci ha avvicinato il presidente della Robur Corti, per vedere se era possibile avviare un rapporto di collaborazione: ha fatto una offerta per i due gioiellini sopra citati, permettendo comunque alla Robur di fare il doppio tesseramento e giocare quindi con loro in B2.
    Poi purtroppo, anche per giusti motivi riguardanti lo smembramento di un gruppo affiatato, voci riguardanti la mancanza di volont� da parte della Pall.VA ad accaparrarsi il gruppo �88, gelosie, invidie, misunderstanding�allora, a quel punto, ha "cominciato a fare quello che fanno tutti, e cio� forzare certe scelte x il bene della 1a squadra varesina". Ha ammesso torti da ambedue le parti per le azioni e reazioni dell�ultimo mese, proponendosi di mettere un punto alla situazione resettando tutto per interesse di tutti e due, ripartendo da zero ed invitando Campus/Robur a sedersi ad un tavolo di trattativa aperta in modo da porre solide basi per un futuro solido rapporto di collaborazione senza avere ulteriori lotte intestine solo negative per Varese. E� ben conscio che nel medio periodo, purtroppo per la Robur, saranno maggiori i vantaggi per la Pall.VA che non per loro, vista la disparit� di interessi�ma questo � ovvio, e succede a tutte le squadre di serie A che setacciano le realt� locali (e non�) per poter avvalersi dei migliori prospetti del territorio.
    L�importante � fare le cose assieme, di comune accordo e senza fare i furbi, perch� questo atteggiamento porterebbe il pi� forte ad esercitare il diritto di potenza�e ne perderebbe solo Varese, perch� ad esercitare la Legge della Giungla potrebbero arrivare da Siena, Bologna,�

    E qui termino, non prima di ammettere che sono entrato nell�ufficio di Mario Ghiacci con un corredo di moderato pessimismo nei confronti della squadra, e ne sono uscito leggermente ottimista.
    Oggi io Credo. Grazie Mario.

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