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  • Momento Metis

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    29 Marzo 2004
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    Scritto da Luca Romano
     

    (29 mar.) Inutile nascondercelo: non vincere pi� in trasferta e faticare in casa ci ha riportato nel gruppone; Cant� e Roma sono l� a due punti e sono la 7^ e la 8^. La striscia delle 9 vittorie � lontana, molto lontana, dai contorni sbiaditi.

    La squadra contata che ha fatto fronte agli infortuni ha dato anche molto; tuttavia alla lunga le falle si sono aperte mostrando in particolare una difesa non pi� arcigna come quella dei tempi migliori.

    Rotazioni contate e assenze importanti hanno certamente pesato; nondimeno il doppio impegno ha prosciugato le ulteriori energie privando la nostra Metis di quella benzina necessaria per mantenersi ai piani alti.

    Positive in questo frangente le "scoperte" di Allegretti e Bolzonella, ma non certo sufficienti nel momento in cui si aggiungevano i vuoti lasciati dal taglio di Nesby e dalla partenza di Zanus.

    Oggettivamente troppo per pensare di poter rimanere a determinati livelli senza pagare dazio contro squadre che, gi� di per se dagli organici pi� "corposi", nel frattempo vedevano recuperare infortunati oppure attingere ulteriormente al mercato.

    E' quindi un'altra Metis quella di questo periodo, certamente come rendimento, forse anche come convinzione nei propri mezzi. Vincere rafforza anche la mentalit�; soprattutto in trasferta l'aspetto fondamentale per portare a casa punti importanti. Le ultime due in questo senso ci paiono riassumano in pieno il "disagio" che vive questa squadra l� dove prima sembrava "volare leggera".

    Pensare di poter vivere sugli allori era sbagliato, cos� come confermato dagli eventi; colpevole il ritardo della societ�.

    Pensare di posdatare certe scelte magari in attesa degli eventi o con la scusa di non voler toccare gli equilibri � stato un errore soprattutto dopo aver annunciato novit�.

    Pensare al basket come 5 contro cinque � giusto , ma non sufficiente per risolvere l'impasse.

    Pensare sempre e comunque al gruppo � certamente meritevole e condivisibile, ma quando c'� il "rosso fisso" della riserva non basta pi�. Le idee si annebbiano, lo sforzo aumenta ed ovviamente il rendimento cala.

    In questo ci sembra esemplificativo il rendimento di Mc Cullough che nei finali mozzafiato non � pi� riuscito a condurre per mano i suoi, non avendo questa squadra altre alternative nei finali caldi, nei quali solo altri "terminali" ti avrebbero permesso di alleggerire le spalle e la mente di Jerry.
    Prevedibili e stanchi quindi, al dunque.

    Tutto questo detto senza sminuire un gruppo di per s� valido, ma con l'acqua alla gola quando la palla iniziava a pesare. E cos� pure in prospettiva.

    Scegliere Melvin Sanders, scelta fatta con un occhio alla "salvaguardia" del gruppo sia per l'et� del giocatore che per i presupposti di "integrazione", privileger� presumibilmente l'aspetto
    difensivo, non presentando Melvin grandi credenziali offensive. Ci� non toglie che rafforzare una difesa che deve fare anche a meno di Meneghin e che oggettivamente ultimamente subisce parecchio, rappresenta un aspetto importante (forse in questo momento preponderante per ritrovare determinati equilibri) di cui potr� beneficiare anche l'attacco; nelle premesse la maggiore
    solidit� l� dietro potr� garantite anche qualche pallone facile giocabile per l'attacco.

    Melvin certamente potr� dare il suo contributo in un gioco in campo aperto ed in velocit� mentre � da verificare il suo inserimento in un attacco a difesa schierata.

    Recuperare la brillantezza delle giornate migliori dovr� essere l'obiettivo e con essa, di conseguenza, la migliore posizione play off.

    Luca R.
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