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  • Pavel, la speranza bianca. Dei congolesi.

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    23 Luglio 2004


    Scritto da Stefano Pini
     


    Al Rocky Mountain Classic di Salt Lake City Pavel Podkolzine sta assaggiando le sue prime porzioni di NBA.
    Vediamo come la stampa americana ha commentato le sue prime prestazioni.

    17 Luglio 2004
    Pavel Podkolzine, Dallas: 1 pts/2 reb/1 blk | Only took one shot ... well, he can go only get better, right? (probasketball.about.com)
    "Pu� solo migliorare".
    Dicevano cos� anche di Chelsea Clinton la prima volta che � apparsa in pubblico...

    20 luglio 2004
    Big Pavel Podkolzine has logged more fouls than minutes. (Foxsport.com)
    Pi� falli che minuti.
    Allora qualcosa aveva imparato da Zanus Fortes!

    Nel frattempo i Mavs sono rimasti impressionati da Didier Ilunga-Mbenga, centro congolese, senza esperienza NCAA di 24 anni, e gli hanno offerto un contratto biennale.
    Temo che Pavel nell'operazione abbia giocato il ruolo dell' "amica brutta", quella che � cos� inguardabile da far sembrare una "sgnacchiera" una ragazza appena decente...

    A smentirmi, per�, ci sono le due ultime partite giocate dal siberiano: 8 punti (con 6/8 ai liberi) contro Atlanta, 12 punti (con 8 rimbalzi ma 6 palle perse) contro Charlotte, buoni segnali per un giocatore ancora senza contratto (aspetto non da trascurare a fine luglio).

    Al di l� delle prestazioni individuali, l'impatto con la NBA per Pavel � stato piuttosto morbido.
    I suoi compagni a Varese si chiamavano Andrea Meneghin e Cecco Vescovi, a Dallas, nei momenti importanti la palla � per il momento nelle mani di una guardia islandese (Jon Stefanssons) e la sue ali si chiamano Ajani (Williams) o Bingo (Merriex)...

    Prospettive future?
    Se lo si chiede a qualche analista NBA che ha voglia di fare il burlone ci si sente rispondere "Pavel � pronto per questa lega. Siamo nel 2008, vero?", mentre gli esperti appartenenti alla corrente relativista pensano che l'immediato futuro di Podkolzine nella NBA dipenda da chi � il pivot titolare, dalle caratteristiche delle due ali, dal sistema di gioco adottato dall'allenatore e dalla sorpresa negli Happy Meal nei McDonald's del palazzetto di casa.
    Poi ci sono gli euroscettici.
    A Portland qualcuno si chiede se non � stata un'occasione persa non sceglierlo alla 13, perch� quando sei euroscettico ti sorge qualsiasi tipo di dubbio.
    Il general manager dei Blazers John Nash ha per� pensato che scegliere Pavel cos� in alto fosse un rischio troppo grosso, preferendogli Sebastian Telfair, primo playmaker a passare direttamente dall'high school ai pro.
    Questo si che � andare sul sicuro!
    Gli Utah Jazz, la squadra che si � giovata dei diritti su Pavel il tempo di due strette di mano, nella persona del GM Kevin O'Connor non hanno manifestato particolare entusiasmo per il siberiano "Non pensavamo molto a lui. Magari un giorno sar� buono, ma per noi ora � solo un bambino che l'anno scorso segnava 3 punti di media in Europa". (Portlandtribune.com)

    Solo nel 2004 un bambino che segna 3 punti di media in Europa pu� sognare di giocare nella NBA.
    Una NBA che sta metabolizzando l'impatto con i giocatori internazionali e che sta trovando nuovi assetti per interpretare al meglio il nuovo basket globale.
    Negli ultimi 6 anni i giocatori non americani nella NBA sono passati dall'essere novit� a necessit� (specialmente i pivot) per diventare una moda.
    Ma, guardando in faccia Slavko Vranes o Zarko Cabarkapa si capisce benissimo che gli europei sono tutto fuorch� fashion e la NBA, dopo un paio di draft iperglobalisti (se avete visto giocare Macej Lampe sapete cosa voglio dire...), � passata rapidamente a un atteggiamento global intelligente.
    La nuova tendenza NBA, dopo l'impatto non immediato di Darko Milicic e Nikholoz Tskitishvili funziona cos�:
    - Da luglio a maggio push mediatico per i giocatori internazionali (per nbadraft.net 3 dei primi 5 e 4 dei primi 7 giocatori scelti del 2005 dovrebbero essere europei).
    - A giugno si scelgono giocatori americani (nel 2004 tutti i primi 10 giocatori scelti nel draft sono statunitensi) infinocchiando migliaia di tifosi europei e centinaia di tifosi varesini che gi� speravano milioni di euro come buona uscita per il proprio prospetto...

    Nel frattempo, continueremo a seguire le evoluzioni di Pavel Podkolzine, la Chelsea Clinton dei Dallas Mavericks, il gigante che ci ha fatto sperare per due stagioni e che ora fa sperare i pivot congolesi messi al suo fianco...

    Stefano Pini

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