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  • Poz&Charlie

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    Silver Surfer
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    30 Agosto 2004


    Scritto da Paolo Vanzulli
     


    Ho adorato Poz dal primo momento in cui lo vidi in campo a Varese, dopo il fallimento di Livorno. Lo segnalai a diversi amici baskettari sparsi per l'italico suolo, ricevendo in cambio dubbi, sbeffeggi e scosse di capo varie: chi ebbe la possibilit� di vederlo evolu�re mi rispose che era un giocatore incompleto, votato solo all'effetto scenico ed all'attacco, pur essendo un funanbolo della palla...ed era gente che se ne intendeva, che aveva giocato anche in B1 in Toscana. Ma a me faceva impazzire. Richiamai la persona dopo lo Scudo della Stella, il miglior anno di GianMarco: "s� s�, bravo, ma ringrazi il fatto di essere in squadra con DePol, Menego e Veljiko, grandi difensori. Eppoi � una testa di cavolo, non capir� mai che ogni tanto bisogna cambiare il Timing, i ritmi, il gioco. E' monodimensionale."...sentenzi� il solito amico, allenatore con patentino ed una discreta carriera in serie B.

    Il tempo sembr� dare ragione, pur dopo una straordinaria partita al McDonald's Open: il Poz, x sua stessa ammissione tardiva (grande comunque a farne pubblica ammenda ed autocritica...), dopo i successi e lo Scudo veleggiava al di sopra dell'Umana Natura. Varese, x errori non solo suoi, perdeva partite, carisma, gli ultimi giocatori della Stella. Poz, dopo aver fatto pentole e coperchi, non riusciva + ad incidere come gli anni prima. Venne l'anno x lui maledetto, quello dei tanti mesi persi x malattia/infortunio, quelli della triade Sacco-Colombo-Beugnot, quello del Dodo-contro. In tanti (me compreso, onestamente...) pensavamo che fosse finito un ciclo, che veramente il Poz fosse un atleta incompleto, che ormai a VA avesse fatto il suo tempo x colpa sua prima che di qualunque altro...EBBENE: MI SBAGLIAVO, come si sbagliarono tanti anni prima quelli che pensarono la stessa cosa con SuperDino! Il Poz � un genio del Basket, un Elfo magico, un artista del gioco. Forse anche il miglior play europeo, SE trattato nel giusto modo, incanalando le sue energie in modo positivo...ovvero come CHARLIE ha saputo fare, magari anche perdendo chili, pazienza, forze, ed accumulando capelli bianchi come non mai, ma riuscendo comunque nello scopo. GRANDE Charlie, e GRAZIE di tutto cuore! Pochi ci sarebbero riusciti, pochissimi sono in grado di miscelare carisma, capacit� tecnica e psicologica in modo da non rivelarne anche dopo i costituenti chimici fondamentali, ma Recalcati ci � riuscito mirabilmente. Onore a Charlie, vero Alchimista della PallaCanestro italiana!

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