Jump to content
  • Riflessioni...a rimbalzo

       (0 reviews)

    Giulio
     Share

    31 Dicembre 2003
    nero.gif
    Scritto da Giulio P.
     

    Qualcuno ha detto che l'attacco vende i biglietti, la difesa vince le partite ma i rimbalzi vincono i campionati: un centro nuovo, dunque, serve davvero? E dove? In attacco, in difesa, su entrambi i lati del campo? I rimbalzi, soprattutto, sono un problema?

    Innanzitutto, un'occhiata alle classifiche: � vero che la Metis � desolatamente ultima in quella dei rimbalzi offensivi, con una media di 8,36; � per� altrettanto vero che ci fanno non invidiabile compagnia, distanziate di pochi decimi, numerose squadre di presunto vertice, da Roma (8,57), a Treviso (9,00) a Pesaro (9,07). Restando nei quartieri nobili, troviamo Napoli a 9,93 e la Skipper a 10,43.

    Nei rimbalzi difensivi (23,64 a partita), occupiamo un (pi� o meno) onorevole ottavo posto, appaiati alla Skipper, a 0,15 rimbalzi da Treviso, 0,43 da Napoli, 0,57 da Pesaro.

    Il dato assolutamente negativo sono i 12,5 rimbalzi offensivi concessi agli avversari: anche considerando che pure Napoli (11) e Pesaro (11,7) sono in doppia cifra abbondante nella specialit�, mentre la Skipper viaggia leggermente oltre i 10.

    Provando a fare due conti, si scopre un dato ancora pi� preoccupante: il rapporto fra rimbalzi totali disponibili sotto il nostro canestro e rimbalzi offensivi degli avversari � di 2,89; i nostri opponenti, cio�, prendono un rimbalzo in attacco ogni (meno di) tre palloni disponibili. Tra le squadre di vertice, nessuno fa peggio di noi: la pi� vicina � Pesaro (3,07) poi vengono Napoli (3,19), Bologna (3,35) Siena (3,72) e Treviso (4).

    La circostanza � solo parzialmente giustificata da due parametri numerici: le numerose occasioni di rimbalzo offensivo (506 tiri sbagliati dai nostri avversari, quando per le altre si viaggia spesso intorno ai 450), ed il fatto che 222 errori siano giunti da tiri da tre, sui quali il rimbalzo, per l'attaccante, � normalmente pi� facile.

    I 506 rimbalzi disponibili spiegano anche il nostro discreto piazzamento nei rimbalzi difensivi: in definitiva, il "problema rimbalzi" esiste ed � testimoniato dalle nude cifre.

    E si riflette, diciamocelo pure, sull'attacco come sulla difesa: al di l� dei secondi tiri concessi agli avversari, che certo pesano, ancor pi� pesanti mi paiono le tante, mancate, occasioni di contropiede (e di spettacolo, perch� no?). A puledri da campo aperto come Jerry, Farabello, Nesby, Vescovi, Meneghin andrebbero sciolte le briglie appena possibile, altroch�!

    Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, McCollugh ha evidenziato un'altra lacuna: la mancanza cio� di un uomo di peso sotto canestro ed il conseguente squilibrio nelle scelte offensive, forzatamente orientate, soprattutto nei momenti caldi, verso il tiro da fuori (specialit� questa che non � certo "nelle corde" di molti dei nostri beniamini). La nota pi� preoccupante, nelle parole dello Sceriffo, � quella che non si legge: netto, anche se implicito, mi pare il riferimento ai suoi anni canturini, nei quali l'assenza di un lungo degno di tal nome � stata, alla fin fine, la vera differenza fra la sconfitta e la vittoria.

    Qui le cifre dicono invece per� cose diverse, ossia:

    a) siamo, dopo Udine, la squadra che ha fatto meno ricorso al tiro da tre - 263 conclusioni da oltre l'arco, contro le 253 dei friulani quando mezza Lega A viaggia oltre quota 300;

    B) il rapporto fra tiri da due e tiri da tre � equilibrato - 1 tripla tentata ogni due conclusioni da dentro i 6,25 - sostanzialmente simile a quello di molte squadre di vertice, da Treviso a Siena a Pesaro.

    Tuttavia, non neghiamocelo, quest'equilibrio potrebbe essere sfruttato meglio con un uomo veramente pericoloso in post basso: a parit� di tiri, crescerebbero le soluzioni (meglio le "variazioni") in attacco ed anche le percentuali, non solo da due - quale miglior tiro da tre, infatti, di quello che viene sulla sapiente riapertura del lungo raddoppiato con il "double down" (cio� con un piccolo che si stacca dal suo uomo)?

    E qui sta l'inghippo: dove trovare, infatti, un lungo mobile, propenso al rimbalzo difensivo ed offensivo, che sappia rendersi veramente pericoloso in post basso, abbia dimestichezza con il passaggio e non rompa equilibri apparentemente perfetti? Per la risposta, bisogner� attendere, salvo sorprese dell'ultima ora, il 2004.

    Giulio P.
     Share


    User Feedback

    There are no reviews to display.


×
×
  • Create New...