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  • "Ho un contratto senza futuro"

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    Lucaweb
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    1 Giugno 2008
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    Scritto da La Prealpina
     
    Velijko Mrsic, che augura buona fortuna a Varese e a Pillastrini, aspetta di conoscere il suo destino

    Un contratto non � mai carta straccia: se perdi il posto, ti devono pagare sino alla scadenza del tuo impegno. A meno che te ne trovi un altro, ti liberi e amici come prima, ovviamente si fa per dire. Velijko Mrsic sta vagando in un suo limbo, particolare per un allenatore che ha gi� una squadra ma non la sua panchina. Come avere un�auto in consegna ma senza chiavi nel cruscotto. Dunque, Mrsic vanta un contratto, per una nuova stagione, quale tecnico della Cimberio e carta canta. Una cosa � certa: egli non pu� pretendere, dopo un�esperienza allucinante, di guidare Varese, soprattutto in una serie con cui non ha alcuna dimestichezza, mentre fosse stata la A1, personalmente, avremmo puntato su di lui, dopo tante lezioni. Lo stesso Mrsic non si sogna di rivendicare la guida della Cimberio, pur consolato intimamente dagli apprezzamenti di tutti i biancorossi nel d� del proprio giudizio sulla stagione. La realt�, si diceva, lo inchioda: due sole vittorie in undici gare sono una schifezza. La genesi di questi risultati va trovata nelle note e scriteriate scelte di mercato, che egli accett� di buon grado (per convinzione o gratitudine nei confronti di Chiapparo, fa lo stesso) ma anche in assenze e infortuni che, a raffica, hanno lasciato il segno. Morale, l�inesperienza nel nostro campionato e l�amicizia con il Gianni, sono valse a Mrsic come una scommessa persa, come lo fu presto la squadra affidatagli. Risultato? Fu "trombato" proprio quando si sarebbe potuto esaudirlo, avendo il croato capito, e prima di altri, le incongruenze tecniche che stavano affossando Varese. Egli sugger� infatti due rimedi: Mate Skelin e l�americano Fitch. Venne il primo, suo amico, a molti sembr� l�ingaggio del secolo, in verit� il lungo e sostanzioso croato non cambi� molto il corso degli eventi, poi si ruppe... E fu quella una disgrazia per Varese, potendola immaginare poi con Holland e il centrone. Si era ai primi di novembre quando Mrsic propose Fitch ma senza soddisfazione, tant�� che cap� l�antifona: �Vuoi vedere che sar� il mio sostituto a scegliere il nuovo americano�. E pens� giusto, la societ� si comport� come nel calcio: squadra sbagliata, si cambia.... allenatore. Mrsic, che tiene famiglia, fece un passo indietro accettando la collaborazione con Valerio Bianchini.

    Spirito di servizio e riconoscenza al club che os� puntare su di lui, pur senza il patentino, come imponeva il regolamento che gli viet� di circolare davanti alla panchina: un handicap grave, lo sapeva la societ�, soffriva lui mentre la squadra, senza un generatore sicuro, saltava in corto circuito. Fitch approd�, guarda caso, a Cant� che, in quel momento, aveva soltanto 4 punti in pi� della Cimberio e che, si sa, ha conquistato i play off. Bianchini punt� su un regista e scelse Brown: da qui l�uscita di scena, molto deludente, va detto, di Capin che, magari con Fitch, sarebbe rimasto.
    Tutta acqua passata, ora per� qual � il futuro dell�ex campione dei Roosters?
    �Non lo so nemmeno io. Tra me e Varese c�� il silenzio e me ne dispiace�.
    Ma neppure Mrsic fa sapere le sue intenzioni...
    �Non tocca a me, essendo ancora un dipendente, che fa il proprio dovere, lavorando ogni giorno in palestra, com�� giusto che sia, con i giovani. Spetta ai dirigenti farmi sapere i loro orientamenti per definire la mia posizione contrattuale, capisco anche il disagio di persone che mi sono amiche. Io vado avanti a fare ci� che mi si chiede, poi si vedr��.
    Resta da chiedersi se Mrsic possa fare l�assistente di Pillastrini, ammesso che sia d�accordo il nuovo tecnico.
    �Non sta a me decidere, posso solo valutare ci� che mi si propone. Ovviamente anch�io ho qualche desiderio nel cassetto, per esempio mi piacerebbe fare l�assistente in una grande squadra, sarebbe un�esperienza preziosa in pi� per la mia carriera. Sarebbe bello con l�amico Repesa ma ci� resta un sogno. Forse c�� una squadra di serie A che potrebbe volermi ma, con tanti cambi in squadra, non mi sembra il caso di accettare dopo quel che m�� accaduto qui. Spero, soprattutto, di avere questo benedetto patentino, sto provvedendo, grazie anche all�interessamento di Carlo Recalcati che � il presidente degli allenatori italiani�.

    Gi�, Varese. Che cosa pensa del nuovo corso?
    �A dir la verit�, sin qui, non s�� mossa con prontezza, capisco certe voci ma, senza fatti veri, erano come l�acqua sul marmo. Peraltro si perse tempo anche l�anno scorso, allora il club indugi� per tre settimane su Magnano, poi insegu� Holland con chances improbabili per stringere poi i tempi e prendere chi sapete. Mi sembra di vedere lo stesso film, anche se la LegAdue comporta diverse letture e valutazioni. Pillastrini? Ben venga e al pi� presto. C�� una squadra da costruire e, se deve essere davvero da riscossa, ha bisogno di giocatori veri e sicuri...�.
    Mrsic, leggendoci nel pensiero, tocca un argomento delicato, come quello dei giovani: �E� giusto puntare su un ricambio generazionale e su un nuovo ciclo sfruttando una LegAdue obbligata ma ci sono giovani e giovani. Non bastano la carta d�identit�, la voglia di spaccare il mondo e apprezzabili caratteristiche, occorrono altre qualit�, che non s�inventano all�istante n� peggio all�esordio, almeno da protagonisti in una categoria molto enigmatica e spigolosa. Spero che Varese, appena avr� ingranato con l�allenatore, far� scelte coraggiose e costruttive, proprio per tentare subito di risalire, dovendolo a una piazza che pu� anche accettare una retrocessione ma non di vivacchiare al piano di sotto....�.
    Giancarlo Pigionatti
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