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  • "Quel patto d'acciaio per tornare in A1"

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    Lucaweb
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    11 Marzo 2009
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    Scritto da La Provincia
     
    Claudio Castiglioni: �Squadra, staff e societ� uniti. Primato inatteso, ora provate a togliercelo�
     

    VARESE Claudio Castiglioni domenica non era al palasport. Si trovava a Magione per una delle sue periodiche corse automobilistiche: beh, si � divertito meno del pubblico di Masnago durante il primo tempo con Pavia, ed � tutto dire. �A met� di gara1 - racconta - mi hanno tamponato mentre ero in terza posizione. Una gran scocciatura, e una sensazione un po' cos�: non � tanto bello finire fuori pista a duecento all'ora. In gara2 non � andata granch� meglio: mi ha tradito la frizione. Insomma, una giornataccia: per fortuna non era un appuntamento valido per il campionato�.
    Anche la Cimberio ha fatto a sportellate.
    Mi hanno raccontato tutto nei dettagli. L'Edimes veniva da una striscia positiva, non � pi� la squadretta vista all'andata. L'errore, in questi casi, � pensare che, siccome siamo la grande Varese, dobbiamo fare un sol boccone delle cosiddette piccole. Balle: questo � un campionato equilibratissimo, in cui chiunque pu� sconfiggere chiunque. Abbiamo sbagliato l'approccio, ma poi siamo stati bravi a rimediare: vuol dire che i giocatori hanno un grande cuore, dote fondamentale in un campionato cos�.
    Qualcuno nei primi venti minuti ha rivisto il film dell'anno scorso.
    Preferisco non rivangare certi incubi. Ma certamente quella squadra non avrebbe mai vinto una partita del genere: sarebbe sprofondata ben oltre i venti punti, oppure, pur recuperando, avrebbe perso fantozzianamente con la tripla allo scadere di Viggiano. Se la fortuna gira � perch� la facciamo girare noi, col nostro carattere: se ci credi fino alla fine, meriti che arrivi dall'alto la mano di non so chi a togliere dal canestro l'ultimo pallone...
    Quattro punti sulle seconde e sei su Casale, ritenuta la rivale pi� pericolosa. A sette turni dalla fine � la fuga buona?
    Questa con Pavia � una vittoria chiave, come quella di Jesi. Marzo � decisivo: il calendario ci propone tante trasferte toste, se avremo continuit� di risultati sar� dura soffiarci la leadership. Siamo in un momento positivo, nonostante le difficolt� di un torneo pi� fisico che tecnico e gli acciacchi che limitano alcuni nostri uomini di peso. La cosa bella � che c'� sempre la giusta reazione alle avversit�: significa che regge il patto d'acciaio stipulato tra squadra, staff e societ�.
    Quale rivale teme di pi�?
    Dico due banalit�, ma non � dispetto n� consuetudine. In primo luogo temo noi stessi: a volte non riusciamo a trovare subito la chiave giusta per ?aprire? le partite, come avete visto proprio domenica, e non sempre le rimonte riescono fino in fondo. Poi temo un po' tutta la concorrenza, perch� questa LegaDue � rognosa e pazza: la classifica � cortissima, anche l'ultima se ci si mette pu� farti lo sgambetto.
    Vox populi: meglio fare bingo subito, perch� questa non � una squadra da playoff.
    Pu� darsi. Io gli spareggi vorrei evitarli anche se avessi una squadra fatta apposta: sono una roulette senza logica, si gioca ogni tre giorni, � difficile recuperare da eventuali infortuni, magari i giocatori meno giovani farebbero fatica. Chiaro, comunque, che se ci toccheranno mica rinunceremo...
    La meglio giovent� bosina fa sfracelli.
    I ragazzi di Varese avrebbero giocato anche senza gli infortuni altrui: i loro spazi erano previsti, la situazione li ha solo ampliati. Fanno gli straordinari: se rendono, � anche grazie all'affiatamento tra squadra e coach. Passera non � una novit�, conosceva gi� il campionato. Martinoni � un talento che sta confermando le sue grandi qualit� sul campo, pure con un rendimento costante. Lollo Gergati si sta dimostrando un ottimo giocatore, freddo quanto basta.
    Varese e Cimberio al vertice: � l'anno della riscossa per la citt�?
    Pi� che altro parlerei di cose che pian piano tornano al loro posto. La scorsa, disgraziata stagione ha pesato molto sul morale di tutti noi, ma non abbiamo ceduto all'emotivit�. Questo gruppo � nato pensando al futuro, in base a un progetto centrato sui giovani e sugli italiani, senza ansie da prestazione immediata. Il primato � una bella sorpresa: dice che stavolta abbiamo azzeccato le scelte. Credo sia giusto dare merito al buon lavoro della societ�, in particolare di Vescovi e Ferraiuolo.
    Dicono che lei domenica, in Sardegna, vedr� una partita di calcio e una di basket.
    Di sicuro star� il pi� possibile accanto ai miei giocatori, perch� quella di Sassari per noi � una trasferta strategica. Nel primo pomeriggio, se trover� il tempo, far� volentieri un salto ad Alghero, a fare il tifo per i ragazzi di Sannino.
    Stefano Affolti


     
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