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  • Varese ha posato la prima pietra: Ramagli

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    Lucaweb
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    23 Aprile 2008
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    Scritto da La Provincia
     
    C'� il nuovo coach. Sulla scelta di Vescovi sono d'accordo anche i quattro soci che stanno trattando l'entrata in societ�

    VARESEAlessandro Ramagli sar� il prossimo allenatore della Pallacanestro Varese. Non c'� ancora l'ufficialit�, ma la decisione � ormai stata presa: sono d'accordo i Castiglioni, � d'accordo Cecco Vescovi che per primo ha creduto nell'allenatore livornese, e pare siano d'accordo anche i nuovi personaggi (quattro imprenditori varesini) che con ogni probabilit� affiancheranno la propriet� nella gestione della societ�, che hanno avallato la scelta.
    L'UOMO GIUSTO
    Alessandro Ramagli � l'uomo giusto, l'ideale per dare un segnale forte e deciso di rilancio in una piazza affamata di pallacanestro e vogliosa di rialzarsi come � Varese: non si prende Ramagli per vivacchiare in LegaDue, lo si prende per costruire un progetto serio e a lungo termine, lo si prende per tornare al pi� presto nella pallacanestro che conta. L'accordo tra il coach livornese e la societ� di via Sanvito era gi� stato raggiunto qualche giorno fa, e tenuto poi in ghiaccio in attesa di avere certezze sui cambiamenti societari che sono in atto. Ora dovremmo esserci.
    CHI �
    Alessandro Ramagli nasce a Livorno il 1 aprile 1964, ed � proprio nella citt� toscana che muove i primi passi da allenatore. Nel 2000 compie il grande salto, passando alla Pallacanestro Biella come assistente di Marco Crespi, dove centra subito una promozione in A1. L'anno successivo viene promosso capo allenatore della formazione biellese, panchina sulla quale rimane fino al 2006 raggiungendo in due occasioni i playoff. Nel gennaio 2007 viene chiamato da Pesaro, che punta su di lui per raggiungere una difficile promozione in A1: Ramagli non fallisce la missione e il successo ottenuto in riva all'Adriatico gli vale la prestigiosa chiamata della Benetton. A Treviso, complice qualche acquisto fondamentale sbagliato e un ambiente non facile, Ramagli fallisce: dopo dieci partite (condite da otto sconfitte), viene esonerato.
    Il coach toscano � da tutti considerato come uno degli allenatori migliori, quando si tratta di lavorare con un gruppo giovane ed entusiasta. La sua profonda conoscenza del campionato di LegaDue, unita alla sua voglia di rivincita dopo l'infelice parentesi trevigiana, ne fanno la scelta migliore per una Varese che vuole risorgere.
    LA POLISPORTIVA
    Il progetto continua. Nelle ultime ore gli imprenditori che si stanno muovendo per affiancare i Castiglioni nella loro missione si sono trovati e si sono parlati: a breve usciranno allo scoperto. �Si tratta solo - ha spiegato Gianmarco Faija, che del progetto polisportiva � fautore e portavoce - di riunirci tutti attorno ad un tavolo, guardarci in faccia, e fare quattro conti. Poi ci faremo conoscere dalla citt�, ma ormai ci siamo quasi�.
    Varese sta alla finestra, attendendo fiduciosa gli sviluppi di un'operazione che, dovesse essere portata a termine, rappresenterebbe una grossa novit� per lo sport cittadino e non solo. Certo, i giorni passano e il tempo stringe, ma fa piacere notare come in societ� si stia comunque lavorando per il prossimo anno, e si stiano facendo le mosse pi� sagge e giuste.
    VARESE-SCAFATI
    Tutto questo gran parlare di allenatori nuovi e di futuro non deve per� distogliere l'attenzione da un campionato che, per Varese, non � affatto finito. Una squadra che mette rabbia perch� � stata capace di vincere tre partite su quattro da quando l'aritmetica l'ha condannata alla retrocessione, sta ancora lottando per un penultimo posto che la porrebbe in prima fila nel caso di eventuali ripescaggi.
    Non sar� facile, perch� l'impresa di Capo d'Orlando � stata in parte vanificata dalla sorprendente vittoria di Scafati sulla Virtus Bologna (vittoria propiziata, e qui la sorte � davvero beffarda, da sedici punti dell'ex varesino Babrauskas) che ha permesso ai campani di mantenere due punti di vantaggio in classifica su Varese.
    Domenica prossima, ultima giornata di campionato, si giocher� proprio Cimberio-Legea, una partita sulla quale pesa come un macigno il vergognoso meno ventisei maturato nella gara d'andata, in quella che probabilmente � stata la peggiore esibizione dei biancorossi in questo campionato. Bisogner� ribaltare il parziale, e battere Scafati di almeno ventisei lunghezze (pareggiando lo scontro diretto conterebbe la differenza canestri totale, nella quale � in vantaggio Varese): un'impresa difficilissima, ma non impossibile, tenuto conto del fatto che la Cimberio ora sta giocando bene, e sta acquisendo sicurezza nei suoi mezzi (meglio tardi che mai).
    Ci vorr� una grande partita, la migliore dell'anno, e ci vorr� un palazzetto pieno e caldissimo, per provare a salvare un pizzico d'onore in una stagione maledetta.
    RIPESCAGGIO
    Arrivare penultimi, � stato detto in tutte le salse, potrebbe riservare qualche gradita sorpresa. Le voci di societ� in difficolt� economiche o societarie (Napoli su tutte, ma anche Rieti e Capo d'Orlando dove non si sa cosa accadr� dopo l'arresto del suo presidente-proprietario-padrone Enzo Sindoni) continuano a rincorrersi, ed esiste la concreta possibilit� che qualcuno, la prossima estate, non riuscir� ad iscriversi per la serie A1.
    Si libererebbe dunque un posto, che verrebbe assegnato alla squadra giunta penultima in classifica: ecco perch� diventa fondamentale provarci per davvero. Sarebbe una beffa insopportabile se, per colpa di due soli punti in classifica, dovesse essere Scafati a partecipare alla prossima A1.
    Un eventuale ripescaggio che, sia chiaro, non cancellerebbe l'onta di una retrocessione avvenuta e meritata sul campo, ma che eviterebbe a Varese un purgatorio in LegaDue, lungo non si sa quanto.
    Francesco Caielli

     
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