Lucaweb Posted October 19, 2011 Posted October 19, 2011 Chiusa in palestra in vista dell'esordio casalingo contro Montegranaro, la Cimberio attende gli esiti delle prime due gare interne della stagione (dopo la Fabi Shoes i biancorossi ospiteranno la matricola Casale Monferrato) per fare il punto della situazione sull'effettiva portata delle sue ambizioni rispetto all'obiettivo playoff. Al momento la squadra è concentrata sulla sfida contro la Sutor, confidando nei progressi di Kangur (ancora condizionato dai 20 giorni di stop del precampionato) per aumentare l'intensità della difesa e rendere meno visibili i limiti del gioco a difesa schierata. Ma il test contro i marchgiani dovrà dare risposte certe sul valore di una Cimberio ancora da interpretare dopo un precampionato in chiaroscuro e l'esordio fuori portata sul campo della corazzata Milano. Dalle prossime due gare casalinghe si attendono riscontri tali da far capire se l'organico attuale è effettivamente competitivo per provare a confermare il settimo posto della scorsa annata, oppure se sarà necessario iniziare a valutare correttivi. Al momento il mercato è rigorosamente chiuso, con società e staff tecnico che ribadiscono piena fiducia nei giocatori scelti in estate. Ora toccherà al gruppo biancorosso dimostrare sul campo di meritarsi la considerazione dell'ambiente spegnendo ogni ipotesi "interventistica". I punti interrogativi più evidenti sono quelli riguardanti l'effettiva consistenza del giovane Hurtt e la tenuta - principalmente difensiva - di un reparto lunghi senza un vero intimidatore; ma è evidente la volontà della dirigenza varesina di intervenire solo in caso di acclarata necessità, anche perché vige sempre il principio di spendere esattamente quel che c'è in cassa per mantenere il patto con i consorziati. E nonostante il ritocco al rialzo del 5 per cento del budget rispetto alla stagione passata la situazione economica è solida ma non permette voli pindarici. La campagna abbonamenti ha fruttato un buon gruzzoletto, comunque già messo in preventivo, il consorzio cresce ma non decolla (dai 44 soci di fine maggio siamo prossimi a quota 60) e gli spazi vuoti sulla maglia e al centro del parquet sono ancora da riempire - ma buone notizie sono attese entro qualche giorno - per coprire quella fetta di risorse (stimate all'8 per cento) che ancora mancano all'appello. Lo zoccolo duro ha garantito le condizioni per la sopravvivenza e la continuità della società, che dopo i playoff della scorsa stagione aveva la necessità di mirare alto in termini di ambizioni, ma si aspettava una risposta più calorosa da parte della città. Per puntare davvero al quarto posto e alle semifinali servirebbero risorse ben superiori a quelle attuali; per ora si fa il fuoco con la legna disponibile, auspicando che - come accaduto lo scorso anno - i risultati iniziali della squadra facciano da volano per la ricerca di nuovi investitori. Giuseppe Sciascia
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