Lucaweb Posted October 21, 2011 Posted October 21, 2011 VARESE Abbracciamo anche noi il sentire comune e ci allineiamo: il campionato di Varese non è iniziato domenica scorsa a Milano (quelli sono dei marziani), ma prenderà il via tra due giorni quando a Masnago arriverà Montegranaro. Una squadra alla portata, una partita da vincere per iniziare a camminare con il piede giusto. E allora un campionato che inizia può essere l'occasione per una chiacchierata su quello che sta attorno alla Pallacanestro Varese: sponsor, consorziati, abbonati, amici. La persona giusta è Michele Lo Nero: sempre più calato nel suo ruolo di presidente di Varese nel Cuore, sempre più uomo chiamato a tirare le fila del consorzio. Notizia di ieri: ‘’EPiù’’, varesinissima azienda che si occupa della fornitura di energia da fonti rinnovabili, ha acquistato lo spazio a centrocampo. Bene, no? No, benissimo. Sarebbe stato brutto iniziare il campionato con il cerchio di centrocampo vuoto, e poi sono felice che i nostri appelli siano stati ascoltati. Da tempo ci lamentavamo del fatto che gli sponsor varesini fossero pochi: ‘’EPiù’’, che già faceva parte del consorzio, ha risposto nel migliore dei modi. La campagna abbonamenti ha superato quota duemila. Soddisfatto o...? Soddisfatto a metà. Sono contento perché abbiamo aumentato, anche se di poco, il numero dei paganti. Sono contento perché siamo andati avanti per la nostra strada continuando con il taglio drastico delle tessere omaggio. Sono meno contento perché mi aspettavo qualche cosa di più, soprattutto dai giovanissimi e dalla campagna ‘’Sostenitore+’’. Voto alla campagna abbonamenti? Nessun voto: di certo i numeri raggiunti aprono a una serie di riflessioni. Ovvero? Riflessioni che faremo tra di noi, chiusi in una stanza. Ma se l'obiettivo è quello di riempire il palazzetto e portare sempre gente nuova, è chiaro che quanto fatto finora non è sufficiente. E dobbiamo cercare di capire quali mosse fare per invertire la tendenza. Consorzio. Da questo punto di vista, come andiamo? Molto, molto bene. Un anno fa eravamo in diciotto e qualcuno ci rideva dietro, oggi siamo in sessanta con trattative aperte che faranno aumentare ancora il numero. E a sorridere siamo noi. Perché sorride? La città ha risposto bene: sono entrate a far parte della nostra famiglia aziende importanti. E poi sono contento del clima che si è creato tra tutti i consorziati, che era un po' il nostro vero obiettivo di partenza: c'è un gruppo di persone - imprenditori, industriali, liberi professionisti - che vive e ragiona come una cosa sola. Ognuno ha la sua storia personale, ma ad unire tutti quanti c'è la voglia di fare grande la Pallacanestro Varese. Capitolo squadra. Il campionato inizia dopodomani? Sì, e sono davvero curioso di vedere all'opera questo gruppo. La partita di Milano non conta più di tanto e non può portare a giudizi definitivi, quindi aspetto le prossime due con Montegranaro e Casale. Che idea si è fatto? Io capisco poco di pallacanestro. Però mi piace guardare negli occhi le persone. Credo davvero che quest'anno ci sia la possibilità di creare un gruppo migliore rispetto a quello della scorsa stagione. Bisogna lavorarci, ma a mio avviso il materiale umano - i confermati e i nuovi arrivi - è di prim'ordine. Che cosa si aspetta? Che questa squadra faccia un salto di qualità nelle partite in trasferta. Da quest'anno, con le dirette tv di ogni gara, i tifosi biancorossi vedranno tutte le sfide lontano da Varese: non ci possiamo permettere figuracce. Francesco Caielli
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