Lucaweb Posted November 9, 2011 Posted November 9, 2011 Preparazione meticolosa in settimana e applicazione pedissequa del piano-partita la domenica: sono i presupposti essenziali per mettere in tasca i due punti. L'equazione è tanto semplice quanto proficua per la Cimberio, capace di mettere a frutto l'elevato tasso di allenabilità fortemente voluto da Carlo Recalcati in sede di costruzione dell'organico. E ovviamente il coach biancorosso è soddisfatto di come il gruppo mette a frutto i suoi dettami. <<Di sicuro la squadra si sforza sempre di tradurre sul campo il lavoro di preparazione svolto in settimana e questo ovviamente dà soddisfazioni allo staff tecnico; a mio avviso ci sono ulteriori margini di crescita sotto questo aspetto perché ci sono giocatori che devono ancora metabolizzare questi metodi di lavoro, ma i risultati del campo accrescono la convinzione della bontà di quel che si fa in palestra e aiutano ad aumentare ulteriormente l'intensità. Peccato solo per l'infortunio di Fajardo: senza di lui a Roma abbiamo sofferto nelle rotazioni, anche perché, per caratteristiche, Diego, più di Garri e Talts, sta in mezzo tra ala forte e pivot. In settimana sfrutteremo la duttilità di Diawara e Ganeto per adattarli anche da numeri 4>>. Anche in una gara difficile come quella di Roma la solidità del sistema di gioco biancorosso, tra coralità e difesa sempre graffiante, ha pagato dividendi elevati a dispetto di una serata non esaltante al tiro, così come contro Casale Monferrato variabile indipendente dall'esito del match. <<Finchè non abbiamo avuto problemi di assetti a causa dei falli abbiamo condotto la partita con autorità. Forse ci siamo fatti prendere la mano eccedendo nell'uso del tiro da tre punti: lavorando con più pazienza sulle scelte difensive di Roma avremmo potuto cercare soluzioni più lucide più avanti nell'azione ma i nostri erano comunque buoni tiri, da situazioni costruite di squadra nel contesto di una partita giocata con equilibrio. La chiave di tutto è stata però la difesa: siamo riusciti a limitare bene i punti di forza degli avversari compiendo un grosso lavoro su Datome, al quale abbiamo tolto occasioni al tiro e grazie alla solidità della nostra retroguardia siamo riusciti a reggere anche nei momenti difficili>>. E l'efficacia del collettivo permette alla Cimberio di aspettare con fiducia che Justin Hurtt assuma un ruolo offensivo più ‘’risolutivo’’. <<Costruendo la squadra in base a logiche ben precise diventa fondamentale costruire l'attacco attorno ad un'organizzazione molto solida, almeno finchè Hurtt non diventerà un punto di riferimento come era nelle intenzioni estive. Da lui ci aspettavamo la capacità di inventare situazioni a giochi rotti, come faceva stabilmente al college; per ora ci sta dando principalmente tiro da fuori sugli scarichi come in occasione della tripla decisiva di Roma, ma i risultati positivi rendono più facile avere pazienza e dare tempo per aspettare il suo inserimento>>. Intanto però, rispetto al campionato 2010/2011, spicca il maggior rendimento di Stipcevic (da 9,3 punti e 3,2 assist a 12,0 punti e 5,8 assist) e di Kangur (58% da 2 e 46% da 3 con un punto ogni due minuti), passati da un ruolo di supporto a Goss e Slay a compiti offensivi primari. <<Nella squadra di quest'anno per Rocco e Krjstian è più facile emergere rispetto alla stagione passata: sono due giocatori intelligenti, che sanno riconoscere le situazioni e le dinamiche del collettivo, lo scorso anno si mettevano al servizio degli americani perché era funzionale ai risultati della squadra, ora ci sono individualità con talento meno spiccato e questo aiuta a far emergere le loro qualità offensive. Ora la logica generale è diversa ed entrambi riconoscono la necessità di essere più protagonisti anche sul fronte offensivo>>. Giuseppe Sciascia
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