Lucaweb Posted November 10, 2011 Posted November 10, 2011 30 ottobre 2011, Roma, minuto numero 13: Davide Reati ricorderà a lungo, probabilmente per tutta la vita, questa magica sequenza che rappresenta la realizzazione di un sogno cullato fin da bambino: i suoi primi punti in serie A. Davide, in campo da quattro minuti, riceve uno scarico da Kristian Kangur e infila la tripla del primo allungo varesino: 15-21. <<In quel momento - dice la guardia della Cimberio Varese - in rapidissimo flash mi sono passati davanti una dozzina d'anni di sacrifici, di allenamenti durissimi, di gioie, delusioni, speranze e ambizioni. Tutte queste immagini racchiuse in quella retina violata e subito dopo una gradevolissima sensazione. Quella di aver coronato i miei sogni di bimbo: giocare e segnare un canestro in serie A. Se poi a questo aggiungete che sono riuscito a offrire un piccolissimo contributo per conquistare una vittoria di grande valore per il morale e la classifica della Cimberio, direi che la data del 30 ottobre 2011 merita nella mia memoria una targa celebrativa>>. Eppure l'esordio nel massimo campionato - 4 minuti di gioco al Forum di Milano contro l'Emporio Armani con stoppata subita dal suo amico Danilo Gallinari - era stato da incubo... <<Ricordo tutto anche di quella sera quando - continua Davide - in uno dei primi possessi giocati in modo goffo il ‘’Gallo’’ mi ributtò in gola la palla. Però, per carattere, non sono abituato a stare indietro, anche contro un super giocatore come Danilo che conosco bene per averlo affrontato mille volte nelle giovanili. Certo, io contro Milano pagai per intero lo scotto del debutto in serie A, ma rispetto ad un mese fa le cose pian piano vanno migliorando sia in termini di confidenza con la nuova realtà, sia per ciò che riguarda la sicurezza nei miei mezzi. Coach Recalcati, perfetto nell'usare il ‘’bilancino’’, mi sta regalando fiducia dosata e dopo la prestazione senza danni, già qualcosa, contro Casale Monferrato sono arrivati i 13 minuti e le cose buone prodotte contro la Virtus Roma. Con pazienza, e tanto lavoro, ne sono certo arriveranno altri passi in avanti>>. Come ci si ‘’ricicla’’ da stella della B1 a comprimario in serie A? <<La mia ricetta prevede un paio di ingredienti: essere umili e aver voglia di imparare ogni giorno da compagni più bravi, forti ed esperti. A questo livello è tutto diverso e quello che ho fatto prima di arrivare a Varese non conta nulla. In serie A ogni aspetto viaggia più veloce, prima di tutto il pensiero. Il mio sforzo di adattamento è teso soprattutto in questa direzione>>. Torniamo per un attimo alla gara del PalaTiziano: che fatica per vincere una gara sostanzialmente dominata. <<Sono d'accordo, ma occorre considerare che, per la prima volta, ci trovavamo a giocare fuori casa contro un'avversaria diretta in chiave playoff e, in alcuni frangenti, abbiamo sentito inconsciamente la pressione del risultato. Solo in quest'ottica si possono leggere alcuni nostri passaggi a vuoto e la scarsa lucidità nel gestire i palloni nel concitato finale. In altri termini: avevamo fretta di chiudere positivamente un match che sentivamo di meritare, ma animati da troppa concitazione abbiamo rischiato di mandare tutto a monte. Però, ci è di conforto il fatto che nonostante le sciocchezze compiute in fase offensiva, in difesa abbiamo tenuto botta per 45 minuti filati mostrando solidità e coesione anche nei momenti più complicati>>. Domenica a Masnago sarà di scena Caserta: cliente a dir poco rognoso... <<I campani, ancora imbattuti e col turno di riposo già effettuato, sono i veri capoclassifica, per di più capaci di battere nientemeno che Siena in trasferta. Basterebbero queste considerazioni per descrivere il loro valore. Ci attende un match molto duro ma siamo in gas, giocheremo spinti dalla forza del nostro pubblico e vogliamo confermarci ai vertici. Sarò esordiente ma non fesso: lassù si sta proprio bene...>>. Massimo Turconi
Recommended Posts