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Giorni contati a Varese per Justin Hurtt? Dopo la sconfitta di Bologna, telefoni roventi in piazza Monte Grappa: la società ha effettuato un ampio sondaggio sulle disponibilità di esterni americani con capacità di creare dal palleggio, l'aspetto in cui il giocatore del 1988 sta mancando all'appello rispetto alle aspettative estive. La prova ‘’svaporata’’ all'Unipol Arena (1/4 al tiro in 13' dando forfait per un colpo alla mano destra che sarà valutato stamane con un esame specialistico) ha acceso la spia dell'allarme inducendo la dirigenza biancorossa a sondare il mercato in vista di un'eventuale sostituzione. Al di là dell'exploit iniziale contro Montegranaro e della provvidenziale tripla-partita a Roma, Hurtt pare ormai mono-dimensionale in qualità di specialista tiratore (8,2 punti in 22' col 40% da 3) ma senza quella dimensione in penetrazione che la Cimberio cercava dalla sua guardia ‘’rookie’’ (solo 2 liberi tentati in 135'). A ciò si aggiunge il problema della difesa, legato alle difficoltà di adeguamento in un basket tatticamente molto più complesso rispetto a quello del college.

E se a Bologna pure Janar Talts ha avuto un impatto negativo nelle pieghe di un inizio di stagione opaco (4,0 punti e 3,2 rimbalzi in 15' medi), il rientro prossimo venturo di Diego Fajardo (domani l'ecografia di controllo: l'auspicio è riaverlo in campo sabato contro Venezia) consoliderà il reparto lunghi, anche se il direttore scouting Simone Giofrè monitora il mercato (offerto il croato Drago Pasalic, 27enne ex Bilbao con stazza e tiro perimetrale). Ma il target su cui la società si muove è quello di una guardia americana: al momento il mercato offre poco (il nome più appetibile è quello del 29enne tiratore mancino Matt Walsh, un passato in Eurolega a Lubiana e Villeurbanne), anche se il perdurare del lock-out Nba potrebbe ampliare gli orizzonti.

Nel giro di una decina di giorni Varese vuole avere le idee chiare per definire l'operazione ‘’dopo-Hurtt’’ nella settimana del turno di riposo successiva all'anticipo tv del 26 novembre contro la Reyer. A meno che la formula con cui è stato offerto Rick Apodaca non convinca il team biancorosso ad anticipare i tempi: il 31enne esterno portoricano, capocannoniere nel 2006/'07 a Scafati a 19,8 punti di media, avrebbe infatti garantito la disponibilità a sostenere un ‘’provino’’ di una decina di giorni affinchè la Cimberio ne verifichi condizioni e stato di forma. Per costi e doti realizzative l'atleta del 1980 - pur meno esplosivo di qualche anno fa - potrebbe essere un obiettivo plausibile. Toccherà a Carlo Recalcati decidere se farlo venire a Varese per un ‘’try-out’’.

Giuseppe Sciascia

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