Lucaweb Posted November 26, 2011 Posted November 26, 2011 Sceglie la via dell'usato sicuro la Pallacanestro Varese che spalanca nuovamente le porte a Jobey Thomas con l'intento di ''testare'' le condizioni del 31enne tiratore in vista di una possibile sostituzione di Justin Hurtt. Il giocatore, già visto in biancorosso nelle ultime due stagioni, sbarcherà lunedì in città aggregandosi alla Cimberio; per il momento non c'è alcuna firma, anzi ufficialmente si tratta di una "ospitata" per fare un favore all'atleta. «Jobey ci ha chiesto una mano per potersi allenare dopo aver concluso il suo lavoro di rieducazione - conferma Carlo Recalcati - Quando si può dare una mano a una persona che lo merita lo si fa ben volentieri; se poi questo comporterà qualcosa di positivo anche per noi, lo scopriremo nel momento in cui arriverà». Ma il ritorno a Varese del giocatore rappresenta in primo luogo una sorta di ''ultima chiamata'' per Justin Hurtt, che per almeno due partite - domenica a Siena e nell'anticipo Tv con Venezia - avrà ancora la chance di dimostrare il suo valore. Nel frattempo società e staff tecnico potranno valutare a fondo le condizioni fisiche di Thomas, il vero punto interrogativo su cui fare chiarezza prima di pensare effettivamente a un suo ritorno in biancorosso. Tra la prossima settimana e quella della pausa andrà verificata la situazione fisica del giocatore nel momento in cui sarà sottoposto a carichi di lavoro quotidiani che ne metteranno alla prova la tenuta del ginocchio operato a marzo; se il quadro clinico dovesse essere soddisfacente, allora Thomas avrebbe ottime possibilità di vestire nuovamente la maglia della Cimberio. Di sicuro la qualità tecnica e soprattutto umana del giocatore sono fuori discussione, e proprio la conoscenza dell'ambiente e il valore della persona hanno indotto la società ad optare per un potenziale ''cavallo di ritorno'', lasciando cadere le ''sirene'' provenienti dagli atleti in uscita dalla NBA. Troppo alto il rischio legato all'adattamento tecnico e ambientale e troppo ridotti i margini economici di manovra perché la società decida di scommettere di nuovo su un giocatore tutto da scoprire al cambio italiano. Anche perchè l'operazione Thomas corrisponderebbe perfettamente alle disponibilità della Cimberio senza bisogno di ''extrabudget'', tenendosi eventualmente il jolly da giocare più avanti nel reparto lunghi. La società ''monitora'' comunque il mercato degli esterni se il responso sul conto di Thomas fosse negativo. Ma pur di tornare a Varese e rimettersi in gioco lo statunitense sarebbe disposto ad accettare una cifra di gran lunga inferiore a quella prevista dal contratto originario, transato dalla società lo scorso luglio sfruttando una clausola d'uscita con il pagamento di una somma di poco superiore a 60mila dollari. Ma se i medici dovessero dire ''sì'', contando anche quella cifra - che da ''buonuscita'' diventerebbe ''buona entrata''... - si arriverebbe a un ingaggio complessivo poco oltre il 50 per cento dell'accordo originario. Se Thomas dimostrasse di poter tornare il giocatore delle prime 10 giornate del 2010/2011 (14,9 punti col 43% da 3), sarebbe davvero un affarone... Giuseppe Sciascia
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