Lucaweb Posted November 27, 2011 Posted November 27, 2011 Piccoli tagli di luce, sempre riflessa, con i quali mettersi in vista. Brevi momenti di attenzione da sfruttare al mille per cento. Insomma: spicchi di gloria. - Daniele Demartini, playmaker della Cimberio Varese, in un tabellino finale pieno solo di valutazioni negative e ‘’plus-minus’’ lacrimevoli, è stato uno dei pochi ad essersi salvato dal mezzo naufragio di domenica scorsa a Casalecchio. <<Contro la Virtus abbiamo avuto un approccio alla gara decisamente scadente, lasciando ai bolognesi la possibilità di gestire a loro piacimento quasi tutto il primo tempo. Nella ripresa qualcosa è cambiato sotto il profilo mentale e, per quanto mi riguarda, in una giornata non esattamente positiva per tanti miei compagni - dice Demartini -, ho solo cercato di rendermi utile alla squadra eseguendo nel miglior modo possibile le consegne di coach Recalcati. Il nostro allenatore mi ha mandato in campo chiedendomi energia, intensità e giocate di sacrificio. Penso di aver svolto in modo decente il compito assegnatomi ma, più di tutto, sono contento perché ho dimostrato di essere pronto. Questo significa che ho lavorato bene in allenamento sia dal punto di vista tecnico, sia mentale>>. Il giocatore di Rovigo però è umile abbastanza da capire che, nonostante la ‘’scorpacciata’’ bolognese - 15 minuti di gioco su 17 totali dall'inizio della stagione - nella Cimberio la sua sarà sempre una ‘’vita da mediano’’. <<A chi non piacerebbe giocare di più ? - chiede retoricamente Daniele -. Tuttavia, avendo davanti due registi di classe e talento come Rannikko e Stipcevic ho ben chiari i miei orizzonti e conosco i limiti del mio impiego. Però, non demordo, né mi abbatto. Anzi, mi alleno ancora più duramente perché sono consapevole di dovermi guadagnare ogni secondo che trascorro sul parquet. L'intenzione, ovvia, è quella di fare meglio dello scorso anno sia in termini di presenza (9 minuti di media nel 2011 ndr), sia di contributo>>. - Contro la Virtus lei e Ganeto avete sottoposto il gruppo a trasfusioni di energia, ma non è bastato. <<Bravi sì, ‘’miracolosi’’ non ancora - commenta con una battuta Daniele -. È vero, ci abbiamo provato con tutte le nostre forze e dalla panchina sono arrivate le scosse terapeutiche che ci hanno permesso di rimettere in piedi il match. Ma a gara riaperta sul - 3 (64-61) non abbiamo avuto la capacità di affondare i colpi e mettere alla corde una Virtus alle prese con qualche problema. In definitiva si può tranquillamente parlare di una buonissima ‘’chance’’ gettata al vento. Speriamo di non doverla rimpiangere troppo in futuro>>. - Futuro: si prefigurano prossimi cambiamenti nel roster ? <<Ho letto qualcosa e considerando le difficoltà vissute da Hurtt penso che dirigenti e staff tecnico si stiano muovendo per cercare di alzare il livello qualitativo del gruppo. Personalmente sono vicino a Justin e comprendo quanto possa essere duro ritagliarsi spazio e considerazione tra i professionisti, soprattutto per un giocatore appena uscito dal College. Hurtt poi è un ragazzo di notevole spessore umano e noi abbiamo il dovere di sostenerlo e aiutarlo>>. - A Siena, senza Teemu e Diego Fajardo, dovrete triplicare gli sforzi. <<Se in serie A ogni trasferta è simile ad un sesto grado, quella di Siena rappresenta, sulla carta, la classica parete impossibile da violare e se solo ci limitassimo a valutare le differenze esistenti in termini di organico, vittorie, qualità dei singoli non inizieremmo nemmeno a giocare. Tuttavia, attenzione, in casa nostra nessuno ci sta recitare la parte dell'agnello pasquale da sgozzare. Vogliamo provare a giocarcela, difendendo con ferocia e tutta l'intensità che non abbiamo messo a Bologna per cercare di tenere la MPS sotto i suoi standard. Poi, chissà mai - conclude speranzoso Daniele -, una brutta giornata potrebbe capitare anche a loro!>>. Massimo Turconi
Recommended Posts