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Piena fiducia nel sistema di gioco, e di conseguenza anche nell'organico attualmente a disposizione di Carlo Recalcati, da parte di Cecco Vescovi: il presidente biancorosso elogia in blocco l'atteggiamento mostrato dalla Cimberio in occasione della trasferta di Siena e tiene lontane le sirene di mercato in vista dell'importante sfida casalinga con Venezia. «Sono soddisfatto di ciò che la squadra ha saputo mostrare su un campo difficilissimo e contro una squadra di valore assoluto: lasciamo perdere il rammarico per l'esito negativo della volata finale e portiamoci a casa gli aspetti positivi sia sul piano tecnico che caratteriale. Dopo una partita del genere sale la convinzione che se riusciremo a mettere sempre in campo questo atteggiamento potremo giocarcela con tutti; sugli altri aspetti cerchiamo di crescere lavorando col materiale che già abbiamo in casa, perché comunque il gruppo è solido e ha saputo dimostrare immediatamente che la partita di Bologna è stata un episodio».

Dunque niente operazioni in entrata in tempi ristretti, aspettando piuttosto buone notizie dall'infermeria sul conto di Fajardo e Rannikko, per i quali oggi dovrebbero arrivare riscontri medici in grado di capire se potranno essere della partita contro l'Umana: «Al momento la situazione che dà più pensieri è quella di Teemu, per il quale servirà forse uno stop più lungo. Per Diego c'è più fiducia ma attendiamo il responso dei medici. Chiaro che per noi sono giocatori importanti: il ritorno di Fajardo ci darà rotazioni più solide vicino a canestro, mentre con Rannikko in forma e un Ganeto in grande crescita potremo tamponare la situazione Hurtt. Di sicuro per adesso si va avanti così, anche perché al di là dell'aspetto economico (che non è secondario), non vogliamo farci prendere dalla fretta e toccare dei meccanismi comunque già solidi con innesti che potrebbero avere contraccolpi negativi».

Di certo l'ipotesi Thomas - giocatore ben noto e stimato sul piano tecnico e umano - non presenta rischi di questo genere, ma Vescovi non vuole creare aspettative in attesa di ''testare'' in allenamento il giocatore: «Per il momento ogni discorso su Jobey è prematuro: abbiamo accolto al volo la sua richiesta di potersi allenare con noi perché ci può dare una mano; in questi giorni potrà misurare le sue condizioni e vedere in che stato è, ma essendo un giocatore reduce da un infortunio con relativo intervento chirurgico, seppur non particolarmente invasivo (e relativa rieducazione), è normale che prima di riprendere il tono agonistico ci voglia un po' di tempo».

E il presidente biancorosso sposta l'attenzione verso il match casalingo di sabato, quando sarà fondamentale imporre il fattore-campo per chiudere a quota 2 la ''mini-striscia'' negativa: «Ci aspetta una partita importante perché giochiamo in casa e per perseguire i nostri obiettivi il fattore-campo è determinante. A Masnago non deve passare nessuno, ma la squadra vista a Siena è in grado di portare a casa il risultato: diamo fiducia all'organico attuale perchè da noi più dei singoli conta il sistema».

Giuseppe Sciascia

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