Lucaweb Posted December 1, 2011 Posted December 1, 2011 Varese È bello pensare che per una volta andare a Siena ha avuto un senso anche al di là dell'aspetto enogastronomico (a proposito: giù il cappello davanti ai pici all'aglione della trattoria Le Grotte di Sinalunga, e al Brunello della Fattoria del Colle di Trequanda). È bello pensare di avere una squadra che è stata capace di giocarsela anche contro i più forti. Ed è bello sapere di avere il destino nelle proprie mani, perché ha ragione Recalcati quando dice che dal quarto posto in giù tutto è possibile: si può arrivare quinti come dodicesimi. Varese torna a casa da Siena senza punti, ma con un po' di certezze in più. In ordine sparso: Stipcevic è fortissimo e tra qualche mese arriverà una squadra spagnola a offrirgli il doppio di quello che prende qui. Ganeto è un grande acquisto e sta diventando ogni giorno più utile alla causa. Lo scorso anno il ''giovane'' che stava in panchina era Fabio Mian, quest'anno è Davide Reati: un bel passo avanti. Se Varese vuole fare i playoff, non può permettersi di aspettare sia Hurtt che Talts: uno sì, tutti e due no. Si proverà a prendere qualcuno da mettere sotto, in attesa di conoscere le condizioni di Thomas che inizierà ad allenarsi oggi. L'appello di Renzo Cimberio - che su queste colonne si era detto disponibile a discutere un eventuale extra budget per l'acquisto di un centro - è stato raccolto dalla società, e tra qualche giorno a San Maurizio d'Opaglio ci sarà un incontro per parlarne. Intanto è ora di pensare alla sfida di sabato pomeriggio (ore 16.10: esigenze televisive) con Venezia, reduce dalla bellissima vittoria sul campo di Biella: è arrivato il momento di tornare a fare punti, perché con i complimenti e le vittorie sfiorate non si va da nessuna parte. Il presidente del consorzio Michele Lo Nero ha voglia di soffermarsi ancora un po' sulla bella partita di Siena, prima di pensare a Venezia. «Sì - dice - perché mi è piaciuto l'atteggiamento della squadra in una situazione di emergenza a causa delle assenze di due uomini del calibro di Fajardo e Rannikko (a proposito: non è affatto certo che il finlandese giocherà sabato coi lagunari, ndr). Ho visto una squadra completamente diversa rispetto a Bologna: resta solo il rammarico per una vittoria sfiorata. Di sicuro abbiamo fatto esperienza e una buona gavetta: la nostra rincorsa ai playoff passa anche da partite come quella di Siena, che fanno le ossa e aiutano a crescere. Anche perché noi ai playoff vogliamo andarci, sì, ma anche giocarceli». Ci viene naturale renderlo partecipe dei nostri dubbi (con Hurtt e Talts i playoff ce li sogniamo), Lo Nero non ci casca e ribatte a tono: «Parlo di squadra, non di singoli: e allora dico che tutti quelli che vestono la maglia di Varese devono essere sostenuti». Sabato, Venezia: una partita che gli abbonati dovranno pagare per vedere, dopo il ripescaggio degli avversari di turno. «È una prova importante, in campo e fuori: spero che la gente risponda alla chiamata della società e riempia il palazzo. In caso contrario, faremo delle analisi per capire dove abbiamo sbagliato e come migliorare. Di sicuro, chi ci sarà dovrà preparare la voce, perché la squadra avrà bisogno di loro». In chiusura, nell'abituale telefonata del lunedì il cavalier Cimberio esterna il suo rammarico per i punti lasciati indietro: «Con due vittorie a Bologna e Siena saremmo primi da soli. Maledizione». Francesco Caielli
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