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(g.s.) - Massima attenzione al talento offensivo della lanciata Umana con la necessità di una grande prestazione difensiva per fermare la striscia vincente dei veneziani: questo il messaggio di Carlo Recalcati alla vigilia dell'anticipo televisivo di domani: «La Reyer è una squadra di grande qualità tecnica e atletica con tanti elementi in grado di produrre giocate individuali di valore - spiega il coach della Cimberio -. Avendo 4 americani di spessore come Clark, Bowers, Slay e Young il talento a disposizione di Mazzon è notevole; in più Szewczyk ha una doppia dimensione offensiva e tra gli italiani ci sono elementi in grado di segnare una partita come Fantoni e Rosselli. Per batterli servirà una prestazione difensiva ottimale ricalcando lo stesso livello di intensità che abbiamo saputo mettere in campo a Siena».

E proprio i riscontri della gara di domenica confortano Recalcati, a patto però che la squadra non abbassi la "soglia di attenzione" giocando contro un'avversaria di valore inferiore a quello della MPS: «Al PalaSclavo abbiamo quasi sempre avuto sotto controllo il momento della partita, confermando una volta di più che per esprimere al meglio il nostro potenziale dobbiamo sempre essere al massimo della concentrazione. Non potendo risolvere i problemi con il talento individuale dovremo sempre e comunque affidarci all'organizzazione ed al sistema. L'aspetto fondamentale è quello di saper replicare quel tipo di partita anche contro avversarie di livello inferiore alla MPS».

In vista del match di domani le condizioni del roster biancorosso sembrano comunque in miglioramento: certo il recupero di Fajardo che però potrà garantire un'autonomia limitata a 10-15 minuti dopo 4 settimane di stop, arrivano buone notizie anche sul conto di Rannikko che ieri non ha accusato fastidi nella parte di allenamento svolta col gruppo e potrebbe scendere in campo sia pur a "scartamento ridotto". Sulla via del completo recupero di Kangur, qualche acciacco invece per Stipcevic (solo una forte botta al costato) e Garri (fermatosi ieri sera per un dolore al tallone destro, situazione da valutare oggi). «Dobbiamo essere preparati a giocare con le forze disponibili. L'identità di squadra deve essere il nostro punto di riferimento a prescindere dallo stato di salute dei singoli. Dopo i riscontri di Bologna e Siena, diametralmente opposti per il tipo di approccio mentale che abbiamo messo in campo, abbassare la guardia ora sarebbe da scriteriati».

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