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Prova a suonare la carica Yakhouba Diawara dopo la brutta sconfitta di Cremona con il minimo stagionale di punti segnati che cancella la scintillante prestazione balistica della prima uscita del 2012 contro la Benetton Treviso. L'ala francese, tra i pochissimi da salvare nell'opaca serata del PalaRadi con 21 punti e 12 rimbalzi al suo attivo, punta sull'aspetto della concentrazione per spiegare due gare diametralmente opposte nel giro di cinque giorni: «A Cremona ci è mancata la concentrazione che ci aveva permesso di reagire prontamente dopo la sconfitta di Cantù battendo Treviso con una prova di grande applicazione sui due lati del campo. Domenica non abbiamo messo in campo la stessa aggressività: non siamo stati pronti a reagire quando la Vanoli ci ha messo grande pressione difensiva sin dall'inizio della gara. Tutti noi sappiamo quanto sia importante giocare al massimo delle energie per esaltare le nostre qualità e domani sera vogliamo dimostrare che è stato solo un episodio negativo».

L'atleta francese sottolinea comunque la necessità di un salto di qualità a livello mentale per elevare il rendimento esterno di una Cimberio che finora ha avuto un record ''speculare'' tra casa e trasferta (6-1 a Masnago, 1-6 lontano dal PalaWhirlpool): «Dobbiamo imparare a giocare con la stessa mentalità, a prescindere dal fattore-campo: sicuramente il pubblico di Masnago ci dà spinta e certezze ma in alcune trasferte come Roma, Siena, Sassari e Milano per almeno 20 minuti siamo riusciti ad esprimere il nostro basket senza farci condizionare dal fatto di essere fuori casa. Dobbiamo ancora trovare i necessari bilanciamenti per riuscire ad esprimerci allo stesso livello tra casa e trasferta, ma sono fiducioso sul fatto che potremo trovare presto i giusti equilibri».

Nonostante gli acciacchi e le fatiche dei turni ravvicinati, Diawara considera comunque positivo il fatto di tornare in campo già domani sera e ''morde il freno'' per sfruttare l'immediata opportunità di riscatto offerta dalla gara caalinga contro la Sidigas: «Giocare subito, senza poter rimuginare troppo su una sconfitta dolorosa, è un aspetto stimolante: certo è la quinta partita in 15 giorni e la fatica si fa sentire ma in fondo è così per tutti e dunque la stanchezza non deve diventare né un problema né un alibi. Personalmente sono abituato a questi ritmi dai tempi della Nba. A livello mentale è fondamentale concentrarsi sull'importanza della posta in palio senza farsi condizionare da altri fattori».

L'ala francese ribadisce l'importanza di un approccio mentale grintoso sin dalle battute iniziali per limitare il temibile attacco irpino (la squadra di Vitucci è la più prolifica del torneo a 81,0 punti di media ed è prima anche nella classifica degli assist): «Contro Avellino abbiamo una bella opportunità di riscatto immediato, al di là del valore di questi due punti, per guadagnarci la possibilità di accedere alle Final Eight di Coppa Italia. Dovremo sfruttare al meglio questa occasione casalinga giocando con la necessaria concentrazione sin dall'avvio: servirà essere pronti sin dal primo minuto giocando con energie e aggressività contro un'avversaria più fresca visto il turno di riposo osservato domenica. Dovremo lottare per fermare il miglior attacco del campionato, facendo valere subito la nostra intensità difensiva per non far prendere fiducia ad un'avversaria che gioca molto in transizione. Questo non è il momento delle parole ma dei fatti: bisogna scendere in campo delle energie e dare tutto senza pensare ad altro che a giocare al massimo per 40 minuti».

Giuseppe Sciascia

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