Lucaweb Posted January 22, 2012 Posted January 22, 2012 VARESE C'è tanta voglia di positività, e insieme ce n'è tanto bisogno. In un momento difficile e particolare come da tempo non se ne vivevano da queste parti, nei giorni decisivi per la volata al primo traguardo importante della stagione, si cercano motivi per sorridere. Michele Lo Nero, in prima fila e senza nascondersi, prova a tirare il gruppo di chi vuole guardare avanti. << Guardo avanti - dice il presidente del Consorzio - ma prima guardo verso il cielo. Voglio dedicare la vittoria di mercoledì sera a Cristiano Sole, un ragazzo con Varese nel cuore che nei giorni scorsi ci ha lasciato. Lo conoscevo e avevo imparato ad apprezzare il suo sorriso, e mi piacerebbe che d'ora in poi si riesca ad affrontare ogni cosa come faceva lui. Con umiltà, e sorridendo sempre>>. Si asciughi le lacrime e ci parli della partita con Avellino. Complimenti a tutti, perché in condizioni non certo facili hanno fatto un grande lavoro. In pochi giorni siamo riusciti a passare dalla bruttissima partita di Cremona a tutto ciò che di bello abbiamo messo in campo con Avellino. Obiettivo Final Eight: manca l'ultimo passo. Abbiamo la concreta possibilità di raggiungere un obiettivo che per noi è molto importante e al quale teniamo tantissimo. La nostra qualificazione alle finali di Torino passa dalla partita vinta con Avellino ma passa anche da quella che giocheremo tra due giorni a Teramo. Finali di coppa importanti, perché? Perché da troppo tempo Varese non scrive il suo nome su questa manifestazione così seguita. Bisogna esserci. Per essere sicuri, bisognerà vincere a Teramo... Io sarò contento se vedrò la squadra uscire dal campo dopo aver dato tutto, dopo aver buttato sul parquet anche l'ultima goccia di sudore. Ha voglia di parlare dei singoli No, non mi piace. Piace a noi. Janar Talts decisivo con Avellino dopo mesi passati con la scimmia del taglio sulle spalle. Chapeau. Vero. Devo fare i complimenti a Janar: per come ha giocato queste partite e per il fatto, ancora più importante, che è diventato papà. Lui è un esempio da seguire, per tutti. In che senso? Nel senso che è stato capace di superare un periodo di appannamento e tornare a essere importante per la squadra. In questo momento altri giocatori stanno attraversando un brutto periodo, e per mille motivi non stanno rendendo come potrebbero. Ma se Janar è riuscito a venirne fuori con l'aiuto dei compagni, allo stesso modo chi adesso sta soffrendo riuscirà a reagire. Siete sul mercato, e volete migliorare la squadra. Perché? Perché il nostro obiettivo non è quello di sopravvivere e vivacchiare, no. Noi vogliamo crescere, anno per anno e vogliamo migliorarci sempre di più. Certo non è facile: si passa da momenti duri e da tratti di strada in salita e, giocoforza, si passa da errori e sbagli. Ma da parte nostra c'è sempre stata e sempre ci sarà l'umiltà di riconoscere gli errori commessi e la volontà di rimediare e di non sbagliare più. Cosa succederà, a partire da domani? La società e il consorzio continueranno con la loro politica e sulla strada intrapresa lo scorso anno. Vogliamo andare avanti a camminare e vogliamo compiere grandi passi, ma sempre uno alla volta: la sopravvivenza della società e del futuro della pallacanestro varesina sono le priorità. I risultati sono e saranno una conseguenza di un lavoro ben fatto e di scelte intelligenti. Francesco Caielli
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