Lucaweb Posted February 17, 2012 Posted February 17, 2012 Tre secondi e 27 centesimi al termine, Rannikko rimette la palla in campo: parte Diawara sul doppio blocco di Kangur e Fajardo, Casale cambia marcatura con Hukic che nega la ricezione al francese. Allora Kangur si apre sul perimetro, riceve e con un movimento fluido che nega l'occasione di far fallo a Temple spara da 8 metri la tripla che si stampa sul tabellone ed entra in fondo alla retina, firmando l'aggancio della Cimberio poi vittoriosa all'overtime. Un canestro fortunoso ma pesantissimo nell'economia della stagione di Varese, come conferma la stessa ala estone. «Devo ammettere che abbiamo avuto fortuna: l'azione finale dei regolamentari è stata costruita in maniera efficace, rispettando i dettami dati da Recalcati durante il time-out, ma avevo sbagliato tutte le conclusioni precedenti perché la spalla mi dava fastidio, anche se i dottori hanno svolto un lavoro fantastico nel rimettermi in condizioni di giocare. Chissà, forse c'era... una porta aperta e un colpo di vento ha deviato il pallone, ma l'importante era prenderci questi due punti che valgono tantissimo per la nostra classifica». Al di là della vittoria, però, l'atleta del 1982 non è pienamente soddisfatto della qualità del gioco espresso dalla squadra a Casale. «L'aspetto positivo della gara di sabato è quello di aver finalmente sfatato il tabù esterno, ma dobbiamo essere onesti con noi stessi e renderci conto che non abbiamo giocato una partita brillante. Dobbiamo esser contenti per i due punti ma in trasferta continuamo a faticare: dobbiamo migliorare assolutamente la fluidità della manovra ma il problema è principalmente mentale: lontano da Masnago dobbiamo giocare con maggior concentrazione e intensità. L'auspicio è che la vittoria di Casale ci dia fiducia e sicurezza in vista delle prossime gare esterne, da affrontare al massimo dell'energia a prescindere dal valore dell'avversaria». Nel finale di gara, comunque, l'attacco biancorosso ha mosso meglio la palla (7/10 da 3 tra quarto periodo e overtime, compresa la fortunosa tripla del pareggio di Kangur) e la Cimberio ha saputo finalmente trovare spunti offensivi più efficaci. Un copione da replicare in occasione del prossimo match casalingo contro Roma. «Il finale è stato l'unico momento della partita di sabato in cui siamo riusciti a fare le cose giuste per sfruttare il nostro potenziale perimetrale: per esprimerci al meglio dobbiamo passarci la palla e dividere le responsabilità come abbiamo fatto in quel frangente, evitando di fermare troppo il gioco, come nei primi tre quarti. Ma lo spessore della vittoria di sabato ci dà entusiasmo nel guardare avanti verso la partita contro Roma: l'Acea ha un nuovo allenatore e ha aggiunto un nuovo pivot, come al solito ci aspetta un impegno insidioso anche se non è una novità, perché mai come in quest'annata non ci sono partite facili in serie A. Però giocheremo in casa e vogliamo proteggere al meglio il fattore campo di Masnago che finora è stato determinante per i nostri risultati positivi». Giuseppe Sciascia
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