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VARESE Ci sarà da pazientare ancora un po'. Il centrone (un giocatore comunitario) su cui Varese sta cercando di mettere le mani si fa attendere: le febbrili trattative telefoniche stanno durando più del previsto per tutta una serie di motivi. Innanzitutto perché il giocatore in questione è davvero forte, uno in grado di fare la differenza e quindi nel mirino di tante altre squadre desiderose di rinforzarsi: ovvio che si debba trattare per smussare il più possibile la differenza tra domanda e offerta. E poi perché a Varese stanno cercando di fare le cose per bene: va bene portare a casa un centro per provare a dare un senso a questa stagione, ma il desiderio è quello di costruire qualcosa anche per il futuro.

Si sta quindi cercando di opzionare il giocatore in questione anche per la prossima stagione, per mettere un mattone importante anche sulla squadra che sarà. Di certo c'è che la dirigenza biancorossa ha dato all'entourage del giocatore un ultimatum e una scadenza precisi: entro questa sera è attesa una risposta, positiva o negativa che sia. Dovesse andare male la pista che si sta battendo, poco male: si virerà su qualcun altro. Perché ormai la decisione è stata presa: si dovrà fare di tutto per centrare i playoff, e per farlo bisognerà mettere mano alla squadra perché questo gruppo così com'è difficilmente riuscirà in quella che al momento appare come una mezza impresa.

E dopo l'arrivo di Weeden, chiamato per sostituire l'inconsistente Hurtt, il prossimo obiettivo della società sarà un centro. Per fargli posto (lo impongono i regolamenti) sarà necessario sacrificare l'estone Janar Talts (nella foto): uno dei più positivi nel reparto lunghi biancorosso, ma in possesso di quel passaporto da comunitario che lo renderebbe di troppo nel caso di arrivo di un nuovo giocatore. Talts potrebbe restare in Italia (serie A o LegaDue) ma non gli mancano offerte dall'estero: l'idea di Varese vorrebbe essere quella di trovare una formula contrattuale che consenta ai biancorossi di mantenere un controllo sul giocatore, per poterlo schierare anche il prossimo anno come lungo di riserva.

Ma quella del centro non e l'unica operazione di mercato che sta lasciando con le orecchie dritte i tifosi dì Varese. E' ormai presa la decisione della società di provare a liberarsi di Gabriele Ganeto, deludente fino a questo punto. Nei giorni scorsi si erano ipotizzate le soluzioni di Montegranaro e Bologna: i marchigiani hanno desistito mentre le VuNere hanno preso tempo preferendo concentrarsi sull'impegno nelle finali di Coppa Italia.

A proposito. Ieri a Torino hanno preso il via le Final Eight che domenica assegneranno l'ambitissimo trofeo nazionale: nelle prime due partite si sono sfidate Siena-Sassari (vittoria della MontepaschQe Milano Bologna, oggi il programma mette sul piatto Pesaro-Venezia (ore 17.45) e Cantù-Avellino, tutte trasmesse in diretta su La7d. Ma vedere dalla tv le partite di Torino ha messo addosso, più che altro, tanta tanta rabbia. Varese avrebbe dovuto esserci, senza discussioni e senza storie: l'evento più importante e seguito del basket italiano (più importante ancora della finale scudetto perché coinvolge più squadre) è un momento fondamentale e sarebbe stato doveroso, per una società come quella biancorossa, esserci. Acqua passata? Forse: soltanto dei playoff conquistati e giocati a testa alta potrebbero cancellare la delusione e cambiare una stagione fallimentare in una di successo. Intanto, aspettiamo notizie sul centrane: tenendo, ca va sans dire, le dita incrociate.

Francesco Caielli

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