Lucaweb Posted March 6, 2012 Posted March 6, 2012 Dismette i panni istituzionali del consigliere federale per indossare quelli dello storico sostenitore della Pallacanestro Varese. Giancarlo Salvetti, ex presidente della Fip provinciale, oggi ai vertici della federazione nella ‘’squadra’’ di governo di Dino Meneghin (che vide crescere ai tempi in cui era dirigente delle giovanili varesine), esprime cauto ottimismo sulle chance playoff della Cimberio che pure non lo convince appieno: <<Con un piccolo sforzo in più potrebbe entrare tra le prime otto. Al di là del mal di trasferta, la squadra al momento vale la sua posizione di classifica. Certo, molte sfide si sono risolte in volata ma da quel che posso vedere le manca un leader in grado di risolvere le partite. Quale squadra mi piace di più tra questa e quella della stagione passata? L'attuale è più concreta ma paga i malanni di Rannikko e gli infortuni dei lunghi; la precedente era più alterna ma più divertente>>. Un osservatore attento come Salvetti fornisce un ‘’check up’’ non proprio brillante dello stato di salute del basket italiano: <<Il momento è piuttosto difficile: in serie A ci sono 7 o 8 società in difficoltà, sotto stanno anche peggio. Il segnale preoccupante è che ci siano club di tutti i livelli in ritardo coi pagamenti della seconda rata Fip, col rischio radiazione se non saranno onorati entro il 29 febbraio. Vedremo che cosa accadrà a luglio al momento delle iscrizioni. Con la riforma che andrà a regime nel 2013/2014 mi auguro che nel giro di 5 anni le cose possano andare a posto diminuendo i costi e rendendo dìù sostenibile tutto il sistema>>. Nel quadro generale, però, la Cimberio e soprattutto ‘’Varese nel Cuore’’ rappresentano un'isola felice sul piano economico e della programmazione: <<Con l'operazione del consorzio, Varese s'è messa al sicuro anticipando i tempi difficili di oggi: certo, occorrono altri soci per crescere e il raggiungimento dei playoff sarebbe un'ottima vetrina. Però la formula attuale garantisce una base sicura con cui poter programmare. Oggi il professionismo è insostenibile con un proprietario unico, iniziative come quella di Varese rappresentano il futuro di questo sport. Si stava meglio quando si era dilettanti? Debbo dire di sì, anche se economicamente erano altri tempi. Non c'erano le garanzie attuali legate ai controlli ma i costi sono andati alle stelle e la perdita del valore del cartellino è stata una mazzata pesantissima per le società>>. Infine, Salvetti esprime il suo parere sulla ventilata ipotesi di incarico ai vertici Fip per Carlo Recalcati, anche se nessuna candidatura è stata formalizzata in vista delle elezioni in programma a febbraio 2013: <<Se Meneghin lascerà 14ngarico, e Dino l'ha ribadirci-ancora recentemente, a mio avviso Recalcati sarebbe un ottimo presidente. Il suo alto profilo internazionale è fuori discussione, così come le sue capacità. Certo, è molto diretto e non abituato ai modi della politica, però mastica pallacanestro a tutto tondo e conosce approfonditamente il funzionamento di tutti gli aspetti del movimento>>. Giuseppe Sciascia
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