Lucaweb Posted March 15, 2012 Posted March 15, 2012 «Al PalaMaggiò abbiamo ottenuto un successo bello e sostanzioso - spiega - mostrando nuovamente quella pallacanestro corale che ci aveva dato tanta fiducia nel girone d'andata. Adesso però dobbiamo confermarci contro Bologna in una gara altrettanto importante per rilanciarci verso le zone alte della classifica. Se per me è una partita speciale? Sicuramente sì ma non certo perché sono un ex: ho giocato due anni fa in bianconero ma non cerco rivalse, voglio vincere perché i due punti sono importanti per Varese e la sua rincorsa-playoff». I segnali positivi sul piano della condizione e del gioco di squadra espressi dalla prova di domenica scorsa sono confermati dalle sensazioni espresse dall'atleta della Cimberio: «Il gioco di squadra è stata la nostra identità costante nel corso della stagione: ci sono stati alcuni alti e bassi ma la partita di domenica scorsa ci ha riportato sui livelli dei tempi migliori. Certamente la pausa per la Coppa Italia ci ha fatto bene sia a livello mentale che fisico: ora il serbatoio delle energie è pieno come conferma l'ottimo lavoro in settimana, e questa è la cosa fondamentale in vista dello sprint finale per arrivare all'obiettivo playoff». E tra coloro che hanno maggiormente beneficiato della sosta c'è proprio lo stesso Fajardo, atleticamente rigenerato dal lavoro specifico durante la pausa che gli ha permesso di ritrovare finalmente la miglior condizione: «Avevo iniziato molto bene la stagione, poi l'infortunio muscolare prima della gara contro Roma mi ha tagliato le gambe e, a livello fisico, ho faticato un po' per riprendermi. Ma ora mi sento molto bene sia di testa che a livello di energie e sono convinto che in quest'ultima parte della stagione potrò dare alla squadra quello che ha bisogno per conseguire gli obiettivi prefissati». E il lungo italo-spagnolo esprime così il suo punto di vista in merito alle voci di mercato che riguardano ormai da un mese il reparto-lunghi di cui fa parte: «E' normale che si parli sempre di mercato visto che tutte le squadre cambiano giocatori con frequenza, ma se tutti noi stiamo bene penso che la squadra possa rendere a buonissimi livelli senza necessità di cambiamenti. L'importante è non avere mai infortuni e che ognuno di noi reciti il compito che gli è richiesto all'interno del sistema: se queste due condizioni saranno mantenute, come è accaduto a Caserta, ritengo che l'organico attuale sia sufficientemente valido per puntare ai playoff. Sono convinto che siamo sulla buona strada, se riusciremo a giocare la nostra pallacanestro da qui a maggio ci toglieremo tante soddisfazioni». Giuseppe Sciascia
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