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Sospeso tra presente e futuro il check-up di Michele Lo Nero sulla situazione di “Varese nel Cuore”: il consorzio che regge le sorti biancorosse è in lenta ma costante crescita, ma ad oltre 18 mesi dalla sua nascita prova a porsi obiettivi più ambiziosi, legati comunque all'incremento dei soci e di conseguenza delle risorse.

«Lo "zoccolo duro" è di 62 consorziati ma ci sono già alcune lettere di intenti firmate per aumentare il numero dei soci. E siamo pronti a disegnare le strategie per il futuro: per i primi di aprile abbiamo indetto un'assemblea in cui parleremo di quel che s'è fatto e, soprattutto, di ciò che vorremmo fare. Il 2010/'11 è stato un "anno zero" in cui abbiamo provveduto al salvataggio del club e al traghettamento verso l'attuale situazione; nella stagione corrente abbiamo lavorato per il consolidamento, però ora vogliamo capire su quali basi cercare di programmare un progetto di crescita per i prossimi anni».

Dunque, la società biancorossa verificherà la possibilità di incrementare le sue ambizioni senza venir meno al principio ferreo del rispetto del bilancio che le garantisce una situazione finanziaria serena nel panorama piuttosto fosco del basket italiano.

«Rispetto alla scorsa annata sono stati compiuti piccoli passi avanti, non solo in termini di budget, con un aumento del cinque per cento, ma soprattutto con il volto nuovo e più moderno dato al PalaWhirlpool di Masnago e con lo spostamento della casa della società nella nuova sede di piazza Monte Grappa. Per il futuro vogliamo capire se ci sono i presupposti ambientali e strategici per crescere: l'intento è quello di proseguire nella politica dei piccoli passi, cercando di potenziare sia la squadra che la società, migliorando dove è possibile le iniziative di carattere sociale. In testa abbiamo tante idee per cercare di coinvolgere nel progetto i giovani e pure il territorio».

Le prospettive di crescita del consorzio restano dunque proiettate sul lungo periodo, evitando voli pindarici o salti nel vuoto e concentrandosi sui piccoli passi.

«I sogni sono tanti ma non possiamo certo pensare di fare il salto di qualità da un giorno all'altro: sicuramente in questi due anni abbiamo commesso degli errori, però la società è giovane e deve farne tesoro per crescere. Si deve lavorare in maniera logica, coerente, umile e trasparente, facendo cose semplici e concrete sulla base dei mezzi disponibili: il tifoso vero, che è rimasto con Varese anche in LegAdue, percepisce chi ci mette davvero il cuore e apprezza società e squadra che danno il massimo in tutto quel che fanno».

Proprio in tale ottica Lo Nero chiede alla Cimberio di compiere l'ultimo sforzo per la conquista dei playoff, risultato che darebbe grande impulso alla ''campagna-acquisti'' estiva del consorzio in cerca di nuovi soci.

«Ovviamente siamo concentrati sugli sforzi della squadra per conquistare i playoff: i risultati sono importantissimi per dare forza al consorzio. Raggiungere la post-season per il secondo anno consecutivo consoliderebbe il nostro progetto. Ma questo non preclude il lavoro sulla programmazione futura che dovrà avvenire a prescindere dalle persone che guidano la società. Nessuno di noi è insostituibile, quel che conta è cercare di aumentare la base dei soci per dare un fondamentale impulso alle ambizioni».

Giuseppe Sciascia

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