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E' il settimo posto l'obiettivo massimo della Cimberio che nel rush finale della stagione regolare proverà a ripetere il piazzamento dell'annata scorsa. A meno di un clamoroso ''filotto'' nelle ultime 8 gare, la prospettiva migliore per la truppa di Recalcati sarà di confermare la posizione finale della stagione 2010/2011, oppure strappare in extremis l'ottavo posto (per il quale potrebbe bastare ''quota 32'', mentre far meglio richiede almeno 5 vittorie) con relativo incrocio impossibile contro la supercorazzata Siena.

Dunque il sogno di ''alzare l'asticella'' del risultato finale espresso nella fase iniziale della scorsa campagna-acquisti sembra ormai difficilmente realizzabile e il raggiungimento dei playoff diventa uno spartiacque fondamentale per dare una lettura positiva o negativa alla stagione 2011/2012. Certo rispetto all'anno passato molti club di seconda fascia - su tutti Pesaro, Sassari e la stessa matricola Venezia - hanno aumentato l'entità degli investimenti e il ritocco al rialzo del budget della Cimberio (comunque relativo, visto l'importo del 5 per cento solo parzialmente utilizzato per la squadra) ha avuto un peso relativo sull'effettiva possibilità di aumentare le ambizioni.

Però la scelta di rinunciare a giocatori condizionanti sotto il profilo offensivo e considerati poco continui sia in campo che in palestra come Slay e Goss ha prodotto un sistema più ''egualitario'' che limita gli sbalzi di rendimento; ma senza picchi individuali, nel momento in cui il tiro da sotto non paga dividendi elevati, i risultati della squadra sono legati a filo doppio alle percentuali dall'arco. Eloquente il supporto numerico evidenziato dalle statistiche offensive: nelle 12 partite vinte Varese ha segnato 82,3 punti di media sfiorando il 40% da 3, mentre nelle 12 gare perse viaggia alla miseria di 68,3 punti col 30% dall'arco.

Così dopo 24 partite il bilancio al 50 per cento tra successi e sconfitte è assolutamente identico a quello dello scorso anno, anche se i 24 punti del 2010/2011 - in un campionato a 16 squadre e una classifica non inficiata da recuperi e riposi - valevano un quinto posto assoluto anziché l'odierno ottavo. Ma alla luce del tasso di talento comunque ridotto a dispetto di individualità di spicco come Stipcevic e Diawara - i quali hanno comunque evidenziato limiti sui quali riflettere nella costruzione della Varese che verrà - la sensazione è che lo spessore complessivo della Cimberio sia comunque superiore alla somma dei singoli e che la classifica attuale rispecchi il valore effettivo della squadra.

Dunque l'auspicio è che la truppa di Recalcati abbia la forza per compiere il rush finale verso i playoff; tutto l'ambiente deve concentrarsi sul risultato da conquistare, tappa fondamentale per dare continuità al progetto tecnico attuale e rilanciare la "campagna-acquisti" estiva sul fronte decisivo di sponsor e consorziati.

Giuseppe Sciascia

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