Lucaweb Posted May 23, 2012 Posted May 23, 2012 Conta niente aver già vissuto, in passato, i playoff al massimo livello. Conta nulla essere stato protagonista di Denver Nuggets-San Antonio Spurs e di Miami Heat-Atlanta Hawks. I fatti di ieri servono solo ad abbellire la galleria di ricordi prestigiosi di Diawara perché se il basket, rispetto alla vita reale, corre, quello che si gioca nei playoff viaggia a velocità infinitamente superiore: tre partite, come minimo, in cinque giorni, con la voglia inconfessata di viverne quattro o cinque. Naturale quindi che Kuba voglia mettere in evidenza lo stato di salute con cui la Cimberio Varese si accosta alla serie contro la MPS Siena, proibitiva secondo i più. «La salute e il benessere fisico - dice Diawara - reciteranno una parte importantissima nei playoff, con gare ravvicinate e molto dispendiose. Varese, facendo i debiti scongiuri, dovrebbe arrivare alla serie contro i toscani in buone condizioni generali. In questi dieci giorni tra la fine del campionato e gara 1 stiamo lavorando bene, alzando di parecchio il livello fisico-atletico e mentale, preparandoci al meglio per affrontare un avversario che, sotto questo profilo, è ancora il numero in Italia». Esatto: i primi, quelli che hanno conquistato la “pole position”, i favoriti. Come si vive un playoff da “underdog”? «Bene, direi. Abbiamo la testa libera e siamo consapevoli che, semmai, la pressione del risultato graverà tutta sulle loro schiene. Detto questo – continua l'ala francese -, il basket, anche quello recente, è strapieno di squadre, di episodi, di eventi, in cui gli ultimi della pista sono stati capaci di prevalere sui favoriti. Philadelphia ha battuto Chicago, l'Olympiacos ha fatto fuori il CSKA. Tutto può succedere se ci credi e lo vuoi con tutte le tue forze». Un bell'attestato di fiducia, il suo. Quali saranno, dunque, le chiavi di un serie in cui lei sembra essere, per i toscani, il “pericolo pubblico” ? «Non credo a queste cose perché a tutti i livelli, e in particolare nei playoff, il basket è un gioco di squadra che non può essere risolto da un solo giocatore. Vivo dentro la mia squadra ed il playoff non sarà Diawara contro Moss, Aradori o Carraretto, ma il nostro gruppo contro quello senese. Tra l'altro la Cimberio ha sempre espresso il meglio di sé stessa quando ha giocato di squadra, con giocatori che provano piacere a passarsi la palla l'un l'altro creando, per tutti, le migliori condizioni». Nel match di Varese, Siena vi sorprese con una zona che, nel terzo quarto, sparigliò le carte: siete pronti per affrontare le trappole tattiche della MPS? «La gara di Masnago rappresenta una lezione da tenere in memoria: contro la difesa schierata, dovremo trovare linee di passaggio migliori, muovere la palla con pazienza cercando anche soluzioni interne». Gli addetti ai lavori segnalano che la formula 2-2-1 favorisce la squadra in trasferta: è d'accordo con questa analisi? «Penso che ci sia del vero perché, in teoria, la squadra di casa non può permettersi passi falsi, ma ho l'impressione che questi discorsi contro una squadra esperta come Siena, abituata alla pressioni di Eurolega, varranno poco. Piuttosto, sarà importante partire bene, con grande concentrazione e tenere il ritmo di un gruppo che giocherà con aggressività sui due lati del campo per tutti i 40 minuti». Siena dal roster infinito e di straordinaria qualità: potendolo, Diawara, chi metterebbe tra i “Non convocati”? «Troppo facile rispondere Andersen e Mc Calebb? In realtà in un organico così incredibile è difficile scegliere, ma penso che l'asse play-pivot di Siena esprima qualcosa in più». I bookmakers segnalano un comodo 3-0 per Siena… «Sarà ancora più bello smentirli perché mai e poi mai finirà così. Quindi, tutti insieme senza paura e, per rifarsi alla famosa pubblicità: “Niente è impossibile”». Massimo Turconi
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